Visualizzazione post con etichetta Cose dall'urbe. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Cose dall'urbe. Mostra tutti i post

domenica 25 marzo 2012

Il Percofante

Percofante è un orrido uccello mutante, un abominio figlio di un gabbiano, una cornacchia e un elefante di passaggio. Un uccello enorme che barrisce e che ha eletto domicilio sul tetto della mia mansarda; domicilio permanente,sembrerebbe.

Ha un'apertura alare enorme, quando si sgranchisce mi oscura il sole

Le sue origini sono sconosciute, probabilmente Darwin lo indicherebbe come anello mancante tra gli uccelli e i mammiferi. Oppure trattasi di passerotto esposto a radiazioni immonde ed anomale (oppure ha esagerato nel mangiare munnezza) che dunque si è trasformato in Percofante, tipo supereroe. Questa teoria è facilmente verificabile: se Passero e Percofante non sono mai visti insieme nella stessa situazione è probabile siano uno l'alter ego dell'altro.

Oppure Percofante si nutre di passeri

In caso fosse un supereroe, Percofante avrebbe dei superpoteri e io ne ho gia scoperto uno: riesce a cagare quattro volte il suo peso corporeo
E in genere centra il bersaglio

Tremo al fatto che, come tutti i supereroi, Percofante potrebbe avere un arcinemico,tipo Scarrafaggioman o SuperApe: con il culo che mi ritrovo sicuramente combatteranno la mortale battaglia finale fuori la finestra del mio bagno.
Avete presente no, la battagliona finale tra il supereroe e l'arcinemico, dove l'arcinemico alla fine muore ma il campo di battaglia sembra Bagdhad dopo che gli Usa hanno esportato un carico di democrazia. Io non ho soldi per rifarmi il bagno. Potrei dire a Percofante che scarafaggioman è nascosto dentro Montecitorio, magari va distruggere lì

che non sarebbe male

giovedì 22 marzo 2012

I sette segni della primavera urbana



Il sole è caldo, l'aria è dolce e i sacchi dell'immondizia non raccolta iniziano a puzzare da lontano.

I pioppi fioriscono ed inviano soffioni per tutti i sette colli, distruggendo i cittadini allergici;

il tevere è in secca, gli argini sono bassissimi e i topi sono allo scoperto.

I rondinotti sono tornati a fare il nido sul mio tetto, Bridget Jones ha preso l'attrezzatura da caccia e sta h 24 sul terrazzo ad aspettare che mamma rondine ne faccia cascare uno.

I platani fronzuti ci regalano ombra, soprattutto ai vigili urbani che ci si piazzano sotto e non si muovono più e allora o gli parcheggi davanti in seconda fila oppure la multa la fanno alle foglie che cadono sullo scivolo per handicappati.

I semafori agli incroci assolati iniziano a tarare il rosso sull'orario estivo, durando in media due minuti in pù, in modo da abituarti a sudare nel casco

La mia casa inizia ad assumere un odore strano, dovuto al fatto che tengo le finestre aperte ed in contemporanea entra l'odore del ragù di coda alla vaccinara e di felafel.

adoro la coda e i felafel.
E' solo che non mi piace l'odore sulle mie tende

sabato 18 febbraio 2012

L'Urbe telefonica

Cioè
l'ho notato soltanto io, o la maggior parte della gente, ormai, parla al cellulare come se si trovasse nel proprio salotto, nell'intimo e privato interno della propria abitazione? Per quali strani e oscuri motivi io devo venire a conoscenza di situazioni personali imbarazzanti o schifide o schifide e imbrazzanti? Pensano forse mi faccia piacere? o che sia sorda?
Se il sabato pomeriggio alle cinque e mezza all'incrocio più affollato del più popoloso quartiere dell'urbe io riesco a sentire distintamente te, cittadino, che descrivi al pediatra, con dovizia di particolari, la consistenza di ciò che hai trovato nel pannolino del tuo bimbo, non ti viene il dubbio che stai parlando a voce un tantinello alta?
Cioè dotto',non era proprio molla, diciamo 'n pochettino morbida ecco, puzzava molto però, pronto? pronto Raffaè me senti? eh stò andà da nonna che non se s'è sentita bene, dice che ha vomitato verde, pronto studio medico? senta sò Venditti, chiamo pè er tampone vaginale, ah stasera nun ce stai eh? nun ce stai, vai ar bare a vedette la Roma vai, allora sai che te dico? sai che te dico? che te vedevo di più quando stavi a Reggina*! ahò ce stai stasera da Monica? guarda te dico solo nà cosa, devi da venì: l'altro sabbato me sò fatto nà pista de coca che manco io so cò fatto dopo, plonto sono tai Lee, la tua massaggiatlice tailendese..amole vuoli il massaggio di thai Lee? dove lo vuoi il massaggino amole? hi hi hi se lo vuoi lì devi poltale tanti soldini a Thai lee..chi cazzo ma l'ha fatto fare a mè di chiamarti guarda se sapevo che pè dù emorroidi te ne stavi a casa manco ce li spendevo i soldi d'à chiamata, pronto mamma? sono in biblioteca a studiare..no mamma ti dico che sto in biblioteca, sono uscita per chiamarti, non è vero che mi sono messa la minigonna ma perchè stai a sentire quella stronza spiona di mia sorella?ma tu hai capito di chi stiamo a parlà? almeno hai capito di chi stiamo a parlà ? stiamo a parlà della qualla grandissima mignotta di mia moglie, cà domenica nnava 'n chiesa e er lunedi sò faceva mettè ar culo dal macellaro, pronto sono Ysuf, ti dico che io adesso arrivo da te e se non chai soldi ti scasso bancarella, capito? dammi i soldi o ammazzo te e tua moglie e poi i figli, se tu ce l'hai, non scherzo guarda e poi senti passa anche mio fratello, capito? capito? plotto nonno, io fatto pipì hehehehe nonno nonno poi mamma dice buuuuuu nonno, eh papà sò io ma nun sè p isciato sotto? me porti i pannolini per piacere papà che questo appena esce de casa me se piscia addosso? eh grazie mò te vole parlà, nonno nonno? fatto pipì io

groan

*Regina Coeli, prigione locale

mercoledì 15 febbraio 2012

del perchè e del per come a Punzy piace stare nell'Urbe e nel suo quartiere in particolare

Mi piace stare qui nell'Urbe perchè, se alle dieci di sera ti viene voglia di mangiare cinese, puoi chiamare il take away e fartelo portare a casa
Cioè, intendiamoci, io schifo il cibo cinese ma, se ne avessi voglia, potrei farmelo recapitare a casa alle dieci di sera. Posso scegliere; e questo, credo, fa tutta la differenza

Mi piace stare qui perchè sotto casa ho il pizzettaro ebraico, l'alimentari trasteverino, il bar brasiliano e il casalinghi cinese e a pranzo si sente un odore di tante cucine
Mi piace che c'è tanto rumore per le strade, così non sento le stronzate che dice la gente
MI piace che ci stanno le buche, così imparo a sopravvivere meglio, scansandole
Mi piace che sto in mezzo ai palazzoni alti alti fino al cielo, così, quando poi riesco a vederlo, il cielo, lo apprezzo di più
Mi piace che qua nel quartiere non c'è un centro commerciale ma il calzolaio, la macelleria, la tintoria, la sartoria, il negozietto di casalinghi, il pasticciere, il gelataio, il forno, le bancarelle
Mi piace che prendo la metro e arrivo in quartieri lontanissimi che sembra un'altra città
Mi piace che dentro l'autobus ci stanno i barboni, perchè fuori dall'autobus fa freddo
Mi piace che ci sono i parrucchieri che fanno la messa in piega a 10 euro
Mi piace vedere le adolescenti ebree che il giorno di Shabbat scappano di nascosto per incontrarsi coi ragazzetti arabi e ci si fidanzano, alla faccia di Israele
Mi piace che ci stanno tanti extracomunitari, così quando ci sono i mondiali di calcio ogni sera c'è qualcuno che festeggia e sembra che non perda mai nessuno
Mi piace che c'è traffico carogna e infernale, così mi sfogo per strada e quando torno a casa sono adorabile
mi piace che il benzinaio cingalese parla romano
Mi piace che il tizio del negozio che vende cibo per animali è comunista e parliamo sempre male di Alemanno
Mi piace che ce ne stiamo qua tutti stretti nei nostri appartamenti divisi dai muri di carta velina, che non so che faccia abbia il mio vicino ma so cosa vede la sera in televisione e come si chiama sua figlia lagnosa e quando mangia. Cioè , non conoscere la faccia del vicino ma sapere cose intime tipo che cosa mangia, che vede in tv e che musica ascolta è un trip
MI piace che i gestori dei negozi qui intorno mi salutano e mi riconoscono ma non sanno dove abito e non possono invadere la mia privacy
Mi piace che qua nel cortile a volte tutti urliamo dalle finestre per qualcosa e per qualcuno che fa rumori molesti e io sono quella che strilla più di tutti..poi mi vesto, mi trucco, vado in ufficio e sembro una persona normale

Mi piace che qui l'orizzonte non si vede ma in realtà è ampio, ampissimo.
Quasi senza limiti

venerdì 20 gennaio 2012

Le stagioni in città*


In questa grigia periferia urbana, popolosa rumorosa e multietnica, piena di palazzoni orrendi che svettano fino al cielo e lo coprono, nascondendolo tra tetti e parabole, noi cittadini potremmo avere serie difficoltà a capire in che cavolo di stagione ci troviamo: fa 16 gradi a gennaio, se non piove pare primavera, stanno fiorendo pure i mandorli!

Fortunatamente, abbiamo una chiave interpretativa più esatta del meteo per capire in che periodo dell'anno ci troviamo; ogni bravo cittadino lo sa e osservando il suolo, invece del cielo, capisce che siamo a carnevale dall'incredibile quantità di coriandoli gettati sui marciapiedi
L'osservazione scientifica della produzione di rifiuti diventa, nell'Urbe, più orientativa della bussola: c'è il monsone e piove da giorni ma fa caldo umido e c'è una luce che pare metà aprile? tranquillo cittadino, guarda in giù: se vedi millamila volantini che pubblicizzano i saldi sei ancora a metà gennaio; segui la scia e i cumuli, se non hai visibilità causa pioggia e riuscirai ad arrivare in un negozio per fare le tue sacrosante spese promozionali
Dubbi su quando viene Pasqua? guarda i secchioni della carta: se traboccano di scatoloni enormi su cui c'è l'effige di un uovo, sbrigati ad andarlo a comprare: siamo prossimi. Se invece i sechioni sono pieni di lucidi e colorati involti, beh, mi spiace, gia passata
Le stagioni in città sono riconoscibili ormai, solo in base ai rifiuti che producono: alberi di natale rovesciati nei cassonetti con ancora qualche festone attaccato, coriandoli, mimose nei cestini della carta straccia, involti colorati di uova buttati nella plastica, volantini sul conserto del primo maggio in terra davanti alla cassette della posta, il nuovo catalogo ikea estate nell'androne del palazzo, cassette straripanti di offerte viaggi, offertone autunnali da LEROY MERLIN, zucche gettate nel cestino dell'umido e poi di nuovo aghi di pino e alberi di natale nei cassonetti
Diciamolo, l'alternanza autunno-inverno-primavera-estate era noiosa e ripetitiva. Vuoi mettere il ciclo dei rifiuti in terra? molto più variopinto, più moderno; molto friendly, se vogliamo: immediatamente comprensibile da chiunque: dalla massaia trasteverina all'egiziano che parla poco il romanesco; i rifiuti in terra sono democratici, parlano una lingua universale come la matematica, ciò che sporge dal cassonetto viene immediatamente capito e compreso.

La verità è che qui nell'URBE, gente, siamo avanti nà cifra; leggiamo la munnezza come le meridiane

Stagioni in città: nun ve temo

*omaggio a Calvino. Marcovaldo, qua manchi solo tu

domenica 13 novembre 2011

Non guardate nervosamente l'orologio




Non lo fate.



Specialmente se siete alla stazione Termini alle sei e mezza di sera seminascosto da un palo all'imbocco della metro A

Non guardate nervosamente l'orologio , specialmente se siete alla stazione Termini alle sei e mezza di sera seminascosto da un palo all'imbocco della metro A con in mano una voluminosa borsa da donna verde

Non guardate nervosamente l'orologio , specialmente se siete alla stazione Termini alle sei e mezza di sera seminascosto da un palo all'imbocco della metro A con in mano una voluminosa borsa da donna verde vestito con una felpa informe e guardando in alto verso la telecamera



La telecamera SPENTA



Non lo fate perchè altrimenti, una signorina dissociata che non si accorge nemmeno di cosa si è messa addosso ma ha uno spiccato senso sociale dell'osservazione, potrebbe focalizzare la sua attenzione su di voi

Ok

niente panico

magari è soltanto un tizio ciccione che ama piazzarsi all'imbocco della metro A e guarda nervosamente l'orologio non lo so, perchè vuole sapere che ora è

Vuole saperlo ogni tre minuti

E porta una borsa da donna verde perchè gli piace il verde

E casualmente si è piazzato sotto una telecamera spenta.

non posso andare a segnalare un tizio qualsiasi che magari si trova lì per caso attendendo la proprietaria della borsa verde per una semplice aggressione a scopo di stupro e che magari non sta affatto preparando un attento dinamitardo a Termini alle sei e mezza di sera; se io avverto la polizia capace che quegli gli sparano in fronte prima di chiedergli nome e cognome e poi si scopre che nella borsa verde aveva solo un vasto assortimento di calze a rete con lustrini e io non sopravvivo al rimorso



Poi il tizio, dopo l'ennesimo sguardo nervoso all'orologio fiissa di nuovo la telecamera, ruota lo sguardo in giro e incrocia il mio. Velocemente si volta di nuovo e si alza il bavero della felpa, nascondendosi mezza faccia



A questo punto mi precipito in fondo alle scale più veloce di un neutrino impazzito, imbocco il binario della metro B, busso come una pazza al gabbiotto di vetro dei controllori:

C'E' UN POLIZIOTTO QUI??? UN POLIZIOTTOOOOO

Attenzione

Nel momento del bisogno, Punzy, la libera, laica, antifascista e antimilitarista Punzy cerca un poliziotto

un poliziotto armato che faccia un buco in fronte all'attentatore prima di chiedergli nome e cognome e che possibilmente dissineschi la bomba prima che esploda e che uccida centinaia di persone e soprattutto Punzy



C'E' UN POLIZIOTTO QUI??? UN POLIZIOTTOOOOO



Nel gabbiotto del controllore c'è appunto un controllore che mi guarda come se fossi semplicemente la centomillesima pazza della giornata, apre la finestra a vetri e mi dice scocciato: non ci sono poliziotti qui, signora, che le serve

C'E'- UN- TIZIO -SOSPETTO- IN CIMA -ALLA SCALE -CON UNA BORSA -VERDE DA DONNA -CHE GUARDA NERVOSAMENTE L'OROLOGIO

(Avrei voluto aggiungere caucasico, di altezza media e corporatura robusta ma faceva troppo CSI)

Il controllore, senza scomporsi troppo, e dov'è questo tizio sospetto?

in cima alle scale, dietro il pilastro dove stanno facendo i lavori, sotto una telecamera spenta

Il controllore accende la telecamera

vede il tizio

io anche lo vedo nel video

Eccolo, è lui! grido trionfante come nei migliori confronti all'americana



Il controllore da scocciato diventa interessato, chiama il collega, oh guarda questo e iniziano a confabulare tra di loro e io sento che dicono "sospetto" e uno dei due fa dobbiamo andare a controllare

Esce dal gabbiotto, mi guarda e fa: signora si allontani da qui, circolare, vada in fondo al binario

E io non me lo faccio ripetere due volte, circolo via più veloce della luce e penso che se la metro non passa subito subitissimo io scendo sul binario e arrivo alla prossima stazione a piedi prima che il ciccione sudato e nervoso faccia esplodere la bomba ma la metro arriva subitissimo e io m'infilo dentro prima di far scendere chiunque e arrivo fino al locomotore; se iniziano a cadere i detriti, io sfondo la porta del locomotore e poi anche la finestra e scendo da questo treno e arrivo a piedi a Cavour e non mi faccio seppellire in questa trappola per topi, ecco

Poi il treno parte, e a Cavour ci arrivo tranquilla



Il giorno dopo , nessuna edizione straordinaria di giornali e telegiornali ha riportato la cattura di un famoso terrorista ad opera della segnalazione di una solerte cittadina. Quindi, gentile signore dalla borsa verde, mi dispiace, mi dispiace MOLTO di averle scatenato contro la polizia e mi auguro sinceramente che non le abbiano sparato un colpo in fronte, non prima di aver controllato il contenuto della sua voluminosa e femminile borsa verde

Mi creda, mi dispiace, mi sento molto in colpa

Ma la prego, la prossima volta che si trova alla stazione Termini alle sei e mezza di sera con la sua borsa verde preferita, almeno NON guardi nervosamente l'orologio sotto una telecamera spenta...









giovedì 27 ottobre 2011

Nuovo entusiasmante game urbano!


Hey italiche genti!
Mentre voi siete tutti presi dai vostri insignificanti problemi, quali affogare sotto le alluvioni, arenarvi sulla Salerno - Reggio, dare fuoco a qualche campo nomadi eccetera, qui nell'Urbe siamo avanti come al solito e stiamo TUTTI facendo un gioco FA-VO-LO-SO!!!
Qui si gioca tutti a SCANSA IL PAZZO!!! chiudete il pc, abbandonate Farmville e le sementi virtuali ed entrate nella vita reale, venite a giocare con noi a SCANSA IL PAZZO! Scansa il pazzo si gioca così, è semplicissimo: devi soltanto uscire di casa e metterti a camminare in moto o in auto per l'Urbe. IL PAZZO si manifesterà improvvisamente, quando meno te lo aspetti e tu dovrai scansarlo! Un'auto forse inizierà a roteare a stella sull'asse viario o magari un camion procederà a marcia indietro sul raccordo,oppure un ciclista inizierà a ciclare sui cofani delle macchine, chi può dirlo?? chiunque può essere il pazzo che impazza, chiunque ti circondi può essere il prossimo a cui il cervello molla gli ormeggi! Devi stare in guardia, fermo al semaforo: sei sicuro che il vigile che dirige il traffico improvvisamente non tenterà di infilare il fischietto in gola alla vecchietta che sta ferma da tre ore sulle strisce bloccando il traffico di tutta Roma ovest? e il tipo coatto nella golf che sente a palla musica primitiva? e se fosse lui a tentare improvvisamente di strozzare il lavavetri che gli ha insozzato il parabrezza con dell'acquaccia schiumosa sporca?? non lo puoi sapere, è questo il brivido del game: chiunque e in gioco e gli altri devono scansarlo..sii lesto, sii scaltro, testa i tuoi riflessi e scansa il pazzo o il pazzo centrerà te!!!

Individua e scappa in real time, qui nell'Urbe non ci si annoia mai!

Chi sarà il pazzo del giorno? chi dirà bye bye alla ratio negli ingorghi urbani? Il vecchio nella punto? il ragazzino sulla smart? il ciccione in bicicletta? la tatuata in scooter?

O forse sarai tu?

scansati da solo allora!!!


giovedì 20 ottobre 2011

Dentro al replay

e.com/watch?v=tRiR-7b-F-c&feature=related


Erano gli anni '60, a roma; pioveva, pioveva a secchi e la città si alluvionava; i cittadini dovevano sfollare e qualcuno ci rimaneva pure secco

Erano gli anni '60, i politici pensavano ad intascare mazzette dai palazzinari mentre i cittadini dovevano dormire all'addiaccio

Erano gli anni '60; oggi queste cose non succedono più
Oggi, a Roma, i cittadini non patiscono più i disagi di un acquazzone
Oggi, nessun politico pensa a costruire grattacieli più alti der cupolone, mentre inermi cittadini rimangono bloccati sotto i portoni, nelle stazioni delle metro, nelle macchine sotto i sottopassaggi


erano gli anni '60



ah no, era stamattina dietro casa mia!

mercoledì 24 agosto 2011

Le immutabili leggi del caldo urbano





  • Ovunque tu abbia parcheggiato la macchina, quando andrai a riprenderla essa sarà al sole. Anche se l'hai messa in garage

  • Se a mezzogiorno d'agosto trovi un semaforo rosso, quello è il semaforo più assolato del pianeta

  • Se non hai l'aria condizionata in macchina o sei in motorino, quello è anche il più assolato e fottutatamente lungo semaforo rosso dell'universo

  • Se sei in giro per la città, fanno 47 gradi all'ombra e l'ombra nemmeno c'è e cerchi una fontanella per evitare l'autocombustione, un turista giapponese la troverà prima di te e ci si laverà i piedi

  • se cammini come un vampiro strisciando sotto i palazzi per godere dell'ombra dei tetti e perchè il sole ti carbonizzerà con un solo raggio, qualcuno prima o poi getterà qualcosa dalla finestra e ti centrerà in pieno. E no, quel qualcosa non sarà acqua ma una cicca di sigaretta accesa

Ovunque tu andrai, qualunque cosa fai, sempre sole e caldo prenderai. Buon boccheggiamento a tutti


lunedì 18 luglio 2011

Fila la lana, fila i tuoi giorni



Dunque, come i lettori più attenti ricorderanno, ad aprile la mia strada è stata invasa da lavori in corso per ammodernamento tubature del gas, ne parlavo


Poi, dopo una sollevazione popolare che ha coinvolto il quartiere tutto, compresi i topi di fogna disturbati dal rumore, con una sola serttimana di ritardo l'italgas termina i lavori e se ne va, lasciando la strada e i marciapiedi come gruviere muffite e buche che fanno invidia ai crateri lunari nei quali la gente del quartiere, orfana di cassonetti, provvede subito a buttare svariata munnezza organica e non.
Verso la fine di Maggio, la mattina scendo e trovo nuovamente i cartelli del divieto di sosta e lavori in corso, sempre l'italgas, sempre ammodernamento delle tubature. Scusate ma non avevate gia ammodernato?
eh no signò eh, 'amo fatto solo i tubbi mò ammordenamo le giunture.
Ma tutto insieme no eh?
eh magari, mapperò noi quanno amo finito i tubbi, non erano arrivate le carte pè ffà pure i giunti allora amo coperto e se ne semo annati, poi sò arrivate le carte e semo tornati
cartacce infami e pigre, la prossima volta fatemi sapere che le vado a prendere io dove stanno, stè carte, e ve le porto
e via per altre due settimane di rumori, polveri, tubi dell'acqua rotti casualmente, scatole rotte intenzionalmente, rallentamenti nei lavori, sporcizia, cittadini isterici e poi la fine, un giorno, così, scendiamo in strada e troviamo la solita gruviera più altri buchi più marciapiedi spappolati, che sembra che millemila cittadini si siano schiantati dall'alto sull'asfalto lacerandolo, polverizzandolo, distruggendolo e poi ci abbiano pure sputato sopra, per cui il tutto assume questa patina un pò viscida
bleah
subito la natura urbana tenta di porre rimedio allo scempio dei marciapiedi rendendogli la loro forma originaria di contenitori di cacca di cane, mozziconi di sigarette e cartacce, il tutto annaffiato dall'acquaccia zozza dei sottovasi rovesciata disinvoltamente dal balcone. A volte non riesco a capire perchè la gente si fa fare il bagno in casa, davvero, un inutile spreco di spazio: fai le tue cose nel pitale e poi lo rovesci dal balcone; se proprio vuoi fare il cittadino civile prima di svuotare liquidi e solidi in strada butti una voce: merda che scende dal cielo!e gli altri si scansano.
Vabbè
Poi, l'altro giorno, scendo in strada e che ti trovo?
i cartelli di divieto di sosta e lavori in corso
sempre Italgas
rifacimento strade
uelà chi si rivede! allora ci rifate la strada che avete scassato,vè?
eh signò magari
magari? i cartelli affissi dicono forse parole mendaci?
no ma è che la strada è troppo rotta, troppo, noi non è che chavemo l'attrezzatura, mò riempimo dù buche poi se vede
no me sa che nun se vede
eh ma signò la strada è troppo disastrata
lo so, l'avete scassata voi
eh ma pure prima questa non è che stava messa bene eh?
no, certo, voi siete stati il colpo di grazia ad un corpo gia martoriato, per carità. E i marciapiedi?
eh signò i marciapiedi, mò sò arrivate le carte pà strada, pè i marciapiedi ancora ce vole
sempre stè carte pigre oh
er bello è che pè aggiustà i marciapiedi ce vole n'attrezzo che me sa che buca n'artra volta la strada

Lei scherza. Lei è un buontempone. Lei ha un macabro senso dell'umorismo oppure siete una compagnia di merda, disorganizzata e diretta da cialtroni
...

ma non si potevano chiedere prima le carte per i marciapiedi, allora?
A signò e che ne so io? a me me dicono fai i giunti e io faccio i giunti, attappa er buco e io attappo er buco,a rifai er buco e io arifaccio er buco eccerto, mica lei può far presente che le fanno fare un lavoro del tutto inutile che sarà da rifare tra due mesi, mica è il caso che qualcuno faccia presente che questa strada è meglio ribattezzarla via tela di Penelope che rende meglio; mica qualcuno vorrà far notare a chi comanda che la schizofrenia è una brutta bestia, ma che si può curare?
a signò scusi ma noi dovemo lavorà
mi raccomando, eh coprite bene le buche, che vi serve un pò di gommapiuma per tapparle più omogenee?
..no, qua no ce mettemo er brecciolino
ah vabbè..certo..perchè non le molliche di pane, allora? ah gia le mangerebbero i piccioni. Vabbè arrivederci, buon lavoro

..anvedi questa ahò, ogni volta che venimo se mette a fà storie che poi nun se capisce che vò, che nun vò,a gommapiuma, i marciapiedi, le buche ahò ma dico io la gente nun cha 'ncazzo da fà? ma tutti da me devono venì i matti?


...groan...


lunedì 23 maggio 2011

Un sindaco sull’orlo di una crisi di nervi





Ebbastaaaaaaaa
Ve la levo sta’ statua del papaRe che nun ve piace, ve la levo a ‘ngrati! invece d’esse contenti che al compleanno del beato 'amo messo qualcosa de simbolico ve state a lamenta’ che er simbolo e’ brutto; e’ brutto si, pare ‘n
cesso:



Ma li mortacci di chi l’ha fatta e pure miei che nun me so guardato er progetto che tenevo fretta.
Si, lo volevo fa’ er concorsone per scegliere il disegnuccio piu’ bello ma poi passava er compleanno der Papapolacco e non avremmo fatto niente per festeggiarlo e allora avreste rotto li maroni dicenno che io nun so’ tempestivo, che m’ero fatto trova’ impreparato, che stavo a insegui’ l’interessi privati mia e m’ero scordato der papapolacco morto come se non bastassero i problemi che me crea quello vivo..
Ve la levo, state bboni: ma mo’ non posso, cho da fare: devo nascondere i ministeri co’ tutti i dipendenti da qualche parte, senno’ er polentone con l’ictus me li espropria e poi vai a risali’ ‘n Padania per ripigliatteli: quelli se fanno trova’ con la vanga in mano, pronti a colpirmi l’italica testa: quella e’ gente ignorante, che non sa manco l’alfabeto, io dico che ve ne fate dei ministeri?


Magari volete la pubblica istruzione? Pe’ facce cosa che nun vi siete mai istruiti?

Ma perche’, perche’ vi pijano ste’ fissazioni?
Ma non possiamo fare la propaganda elettorale come i cari vecchi tempi in cui se dava mezza 50 lire all’elettore e l’altra mezza dopo che chaveva votato? Berlusco’ ma che hai finito i sordi? E dimmelo no, che se n’annamo tutti a casa allora..

I ministeri , tsk
Stamattina gli statali mi stavano in rivolta, me stavano, pe’ protesta hanno timbrato ognuno il proprio cartellino...


La statua der papa e’ brutta ..e allora??
Pure la Polverini, io la devo vede’ tutti i giorni e non faccio sta’ storia; cosa siete pappamolle comuniste che state sempre a lamentavve? Ce stanno a espropria’ la citta’, i polentoni vogliono mettere le zampacce sulla pappa mia, sulla mia personale riserva di voti e voi ve state a preoccupa’ de na statua che tra una settimana sara’ stata completamente ricoperta di guano da quegli storni ‘nfami che VOI nun m’avete fatto ammazza’: sindaco lo storno mi caga sul cappotto di Dolce&Gabbana quando vado al pomeriggio a fare la passeggiata sui binari, allora ammazzamo li storni, noooooooooo assassinooooooo fascista, non e’ quella la soluzione, la soluzione qual’e’ allora eh? tentiamo un dialogo con le creature e li convinciamo a cagare solo sui punkbestia?? Voi ve sapete solo lamenta’, lamenta’ ma appena uno propone una soluzione la soluzione nun va bene, perche’ e’ na’ soluzione fascista! Ma io so’ fascista che nun lo sapevate quanno m’avete eletto? Allora votavate er Cicoria, che lui ce se metteva sui binari a parla’ coll’uccelletti e invece no, m’avete votato a me e poi me state a renne la vita impossibile, a romani io v’o’ dico: m’avete stufato
Nun ne posso piu’ di voi
La statua del papapolacco levatevela da soli, io me devo incatena’ alla sedia, che me la sento traballare sotto al culo.
Capace che Calderoli mi viene a semplifica’ la vita e se porta a Gallarate pure er Campidoglio.

Provace, Calderò
t'aspetto

venerdì 29 aprile 2011

Proposta sensata ed equilibrata per eliminare l'afflusso di pellegrini in citta'

La citta’ e’ invasa
Colma, strapiena, intasata, sono occupate pure le buche
Lodi al Signore risuonano da ogni dove e ad esse fanno coro, implacabili, le mie bestemmie.
Improvvisamente, si vendono bottiglie d’acqua minerale a 10 euro, i posti letto costano il quadruplo di quanto costavano l’altro ieri. I papa boys sono dappertutto, i boy scout imperversano a piedi in pellegrinaggi improvvisati sulla Cristoforo Colombo e Dio li protegge, cazzo, nemmeno uno spiaccicato sull’asfalto ne ho trovato; se camminassi io a piedi sulla Colombo, magari perche’ mi si e’ scassato il motorino, un suv enorme spunterebbe dal nulla e splat, ciao Punzy, e’ stato un piacere
Mi sembra tipo di stare in un incubo, un ricordo sfocato mi ritorna alla mente.. mia nonna che mi porta per mano in un sotterraneo ecclesiastico, l’occhio di Gesu’ che mi guarda severo col cuore pulsante in mano; mi viene data una divisa ed un fischietto, e’ pieno di bambine sceme che sanno tutti i misteri gloriosi e dolorosi del rosario, qualcuno mormora frasi orribili: campeggio, tenda da montare, picchetti, canzoni, chitarra
Scappo via urlante, mi perdo in quel sotterraneo, destra e sinistra sono uguali: santa Rita, la Madonna, san Gennaro, tutti la’ stanno, fermi immobili e nessuno che prenda l’iniziativa di dirmi dove cazzo si esce da quell’incubo. C’e’ gente che sogna tutta la vita l’esame di maturita’; io di quando hanno cercato di iscrivermi ai boy scout
Ora io dico, qua gia stiamo stretti come i pezzi del tetris, a stento riusciamo a respirare, per attraversare la citta’ dobbiamo stare nel traffico per ore, ora ci aggiungiamo questa difficolta’ di attraversarla fendendo la folla di pellegrini, senza lesionarli. Ben inteso, la difficolta’ e’ per gli altri, io non ne avrei alcuna, splat splat, bye bye, un’altra volta te ne stavi al paese tuo; stiamo sempre la’ a fare gli intolleranti contro gli immigrati (che per inciso, scappano da guerre, carestie, persecuzioni) e poi non diciamo niente di sti’ tizi che invadono la citta’ facendola scoppiare e rompendoci grandemente i coglioni, perche’ non sono una folla umile e silente come quella che viene nei barconi, annichilita dal terrore, no; sono una folla festosa e giubilante, allegra e beata; io questi che trasudano ottimismo dal buco del culo pure alle sette del mattino non li reggo: uh abbiamo perso l’autobus, il prossimo passera’ tra due mesi..vabbe’ il signore e’ con noi, facciamoci questi 30 km a piedi per arrivare a san Pietro; in fondo, Gesu’ e’ salito sul Golgota con la croce, no? Hurry up, ragazzi!! E processionano dappertutto, sciamano, ingorgano, sbucano, attraversano e sempre, sempre, sempre, cantano

Dio, fulminali

Sono i tuoi fedeli seguaci, essi vogliono venire a te, ascenderebbero al cielo felici e in cielo, Signore, non ci sono strade e possono sciamare, qua invece stiamo collassando..

E’ una punizione, giusto?
Una beffa che ci stai mandando perche’ abbiamo fatto beato il tizio paffutello che si affacciava al balcone con Pinochet..


..ma io pero’ che c’entro, scusa? Io,e tu lo sai, mai farei santo nessuno, figurati uno che copriva i preti pedofili; Signore lo sai, fossi foco arderei lo vaticano, che c’entro io?
Scusa sai ma mandare una carestia e colpire tutti, sullo stile punirne mille per educarne milioni, lasciatelo dire, e’ una cosa un po’ fascistoide. Eh si, un atteggiamento tipico da gerarca nazista
Mo’ non ti offendere e non vomitare altri pellegrini direttamente dal cielo sul cupolone, sei irritabile come un colon colitico; uno poi queste cose te le deve dire, insomma; io cerco di avere un rapporto franco con te, quando bestemmio, e lo sai, e’ sempre per una buona ragione, non come i veneti, che lo tengono per intercalare; ecco, per esempio, se spostassimo il vaticano in veneto? Noi ci pigliamo gli extracomunitari del veneto e loro si prendono papa e papa boys, mi sembra equo e giusto, spostiamo il vaticano a Belluno!!
A me, sinceramente, sembra un’ottima idea, quasi quasi faccio un gruppo su faccia libro; il vaticano a Belluno avra’ piu’ fans di Silvio Berlusconi..l’importante e’ che tu subito dai la tua adesione al gruppo, cosi’ la gente, vedendo che sei d’accordo tu per primo si sente piu’ motivata.

Ti tengo gia tra i miei contatti di feisbuck?

lunedì 25 aprile 2011

Il lavoro rende liberi

Avere la mente ottenebrata da ideologie fasciste, invece, rende idioti.
Quando dei cari amici blogger mi hanno informata di questo scempio, mi si è praticamente composto da solo, frutto di ispirazione quasi divina, un post irriverente e satirico da premio letterario... ma alla fine ho deciso di non pubblicarlo; leggendolo, avreste riso e avrei involontariamente associato dell'umorismo a questa schifezza che mai, per nessun motivo al mondo, deve suscitare un sorriso, nemmeno di scherno
Potrei semplificare e dire che in una città dove il sindaco se ne va in giro in motoretta seguito dalla sua squadra di scagnozzi littori è normale che simile feccia si senta, diciamo, legittimata ideologicamente a deturpare un quartiere e a sfregiare una città, una festa, una giornata in un simile modo; sarebbe una semplificazione forse eccessiva e tuttavia, nel 90% dei casi l'assassino è il maggiordomo

giovedì 21 aprile 2011

pasquamara



Facciamo gli auguri al SindacoDegliAltri, che oggi se ne va in giro per l'Urbe a regalare uova di Pasqua, insieme ai suoi simpatici amici maneschi

Ma com’e’ bello andare in giro per i colli sopra l’Urbe
Con la vespa special che non piglia le bucheee
Ma com’e’ bello andare in giro
con le squadre di fascistiii
Che se il cittadino fischia lo fanno a strisceeeeee
Ed eccomi qua
Un programma e un’idea non ce l’ho
Ma qualcosa me devo inventa’
Se no a casa me ne rivo’
Ed eccomi qua
A cazzate nun posso piu’ anna’
M’hanno sgamato che so’ n’poveraccio
L’elezione me la devo compra’
Me la devo compra’
Me la devo compraa’
Per la cittaaaaaaaaa’
Ma com’e’ bello andare in giro per i colli sopra l’Urbe
Con la vespa special che non piglia le bucheeee
Ma com’e bello andare in giro
Co sta’ squadra di signori
Che portano alta la bandiera
pe’ acceca’ gli elettoriii
Ed eccome qua
Figure de merda a gogo
Nun so’ capace manco de fa’ n’discorso
regalo l' ova a via del corso
M’hanno sgamato
Che so’ n’sindaco interessato
Solamente alli cazzi mia
Me salvo solo con la cortesiaaaaaaaaa
L’elezione me la devo compraaa’
L’elezione me la devo compra’
Me la devo compraa’
Per la citta
Per la cittaaaa’
Ma com’e’ bello andare in giro per i colli sopra l’Urbe
Con la vespa special che non piglia le bucheeee
Ma com’e’ bello andare in giro con gli amici di una volta
Loro si che sanno agire se mi guardano stortoooo



Everibody:
L’elezione me la devo compra’
Me la devo compra'
Me la devo compraaaaaaa'
Per la cittaaaaaaaa'











Per la cittaaaaaaaa''''

domenica 17 aprile 2011

Questo è un lavoro per Superman (2)




E allora?
ve sò piaciuto?


me parevo Albertone quanno faceva er vigile, la stessa autorità, lo stesso portamento
Se lo sapevo prima che pè fà contenti gli elettori bastava risolve er problema der traffico lo facevo prima , invece di sparà cazzate sul gran premio
Aò nun v'azzardate a dì che l'ingorgo si era creato perchè strutture civiche competenti non si sono occupate di coordinare la contemporanea presenza di più eventi perchè questo nun è giusto; pure se pè caso a qualcuno al comune chavesse avuto voglia dè lavorà guardate che è 'n casino, qua a Roma ce stanno dalle trenta alle quaranta manifestazioni al giorno, tutti qua vengono, va a capì il perchè: i contadini con le quote latte, la coldiretti, gli studenti, gli insegnanti, i medici, gli infermieri, i tassisti,gli operai, gli idraulici, i pensionati, le sgallettate, i prosilvio, i papaboys,i laici, gli impiegati, i dirigenti, i ferrovieri, i Rom, er gay pride, le scolaresche, i turisti al colosseo.. ahò ma nun chavete nà casa, 'n lavoro? tutti i giorni qua state? ogni giorno questa città è un fiume in piena de gente incazzata coi cartelli insultanti, giapponesi che escono dai tombini, pellegrini cantanti le lodi del signore, ragazzini in gita a sciami di centinaia per volta, poi dici che l'italiani non fanno figli; guardate che la situazione non è semplice sa? poi ci mancavano pure i tunisini: 'ndò me li metto i tunisini, dove? sò occupati pure i binari della metro c in costruzione, i barboni se li sò gia subappaltati. Qui, signori, siamo in una situazione a scoppio, siamo un enorme ingorgo sociale.
Ma mò ce penso io
Sò 'n grande coll'ingorghi

Questa è la svolta, me lo sento. Stavolta li convinco, mi rivotano.

Dateme 'n fischietto

martedì 5 aprile 2011

L'insostenibile leggerezza dei lavori in corso



La settimana scorsa sono apparsi, nell'isolato dove abito, minacciosi cartelli con divieti di sosta temporanei che avvisavano dell'inizio di lavori sulle tubature del gas.
Macchine fora dai ball.
Sessanta posti auto in meno.
Vabbè.
Dopo un paio di giorni gli stessi minacciosi cartelli appaiono anche sotto casa mia e in altre due strade; nel frattempo, la prima via era ancora interessata dai lavori, anzi, diciamo che hanno aperto la strada, posto in evidenza la tubatura, transennato e lasciato lì lo sgarro, tanto una buca in più o in meno che vuoi che sia. Voglio dire, ratio vorrebbe che prima fnisci in una strada e poi attacchi l'altra, sennò togli centocinquanta posti auto e la gente ti schifa e tenta di seppellire gli operai nella conduttura interessata ma la ratio è credo sepolta da tempo, per cui stiamo così, con tutto l 'isolato bucato a gruviera, polvere che si mischia alla munnezza lasciata in strada, le macchine parcheggiate a tetris ultimo livello che stai per scoppiare e i camioncini che raccolgono la munnezza che non sai più dove stanno perchè le strade sono chiuse e i sacchetti abbandonati in strada lievitano. Qui nell'Urbe la primavera si confonde con l'estate, a mezzogiorno fanno ventitrè gradi e la puzza di monnezza mi riporta indietro nello spazio tempo, Napoli 1983.
Comunque.
Dopo una settimana di staus quo, L'Italgas ha lasciato altri simpatici cartelli per scusarsi del disturbo arrecato, prontamente reinterpretati dai residenti del quartiere che hanno aggiunto a penna: nun te scusà ma levati da lì coglioni, annate a trivellà ar campidoglio, invece de scusatte lavora, annate a morì ammazzati eccetera eccetera.Come ulteriore difficoltà (poi forse guadagnamo una vita, due bonus e passiamo a due livelli successivi, non so) i vecchietti del quartiere assiepati intorno ai lavori in corso hanno riferito che da questa settimana gli operai lavoreranno mezza giornata; voglio dire tu allora vuoi che la gente ti ammazza gli operai, sennò non me lo spiego; vuoi ridurre i costi del lavoro ma non puoi licenziare e quindi mandi in giro per l'Urbe operai a sgarrare le strade a cazzo, così, senza senso.
Ieri alle tredici Apocalips now: uomini donne bambini vecchi cani esercenti ambulanti inquilini zingari comitati di quartiere piccioni e Punzy contro l'Italgas; la violenza della folla inferocita contro lo strapotere delle istituzioni corrotte, mancavano solo le torce incendiarie; i vigili si sono ben guardati dall'intervenire, tipo la NATO che se la guerra non si fa sui paesi seduti sul petrolio degli USA fa finta di non vedere i dittatori pazzi che usano i civili come birilli; e tanti gli strilli e tante le minacce che alla fine è venuto un tizio dell'Italgas a dare una data di fine lavori.
Il 9 aprile
occhei, vabbè, ancora qualche giorno di sofferenza e abbiamo finito, visto? tra galantuomini ci si capisce, peccato che il sottoproletariato urbano debba sempre fare la guerra per ottenere ciò che gli spetterebbe di diritto ma c'est la vie, l'importante è la conquista!

Questa mattina gli operai non si sono presentati

Adesso scusatemi, devo lasciarvi.
Sto svuotando le lettiere dei gatti.

mercoledì 23 marzo 2011

metodi e tecniche di sopravvivenza urbana: le buche dell'urbe. Conoscere il nemico per sconfiggerlo

Come i lettori piu’ affezionati sanno, il tema delle buche per le strade dell’Urbe mi sta particolarmente a cuore, tant’e’ vero che ne ho azzardato una prima (se pur approssimativa) classificazione.
Ora, non voglio dire che la cosa stia peggiorando, perche’ e’ impossibile grammaticalmente che una cosa pessima peggiori; diciamo soltanto che in natura (e nell’urbe) tutto si evolve e si trasforma

In peggio

Incoraggiata dalle millemila segnalazioni dei miei lettori che mi scrivono cose del tipo: Punzy, a piazza Vittorio ci sta una buca piu’ grossa della casa a san Saba della Polverini; Punzy, all’Eur si e’ aperta una voragine enorme che dentro ci vanno tutti i parenti che ha sistemato Alemanno, alla fine mi sono decisa.
Ecco a voi, signori, i nuovi ed entusiasmanti cedimenti del manto stradale con i quali noi cittadini ci troviamo a confrontarci


Buca a tagliola



















Particolarmente insidiosa per i pedoni, essa si presenta con un caratteristica forma a trappola; il cittadino ci mette il piede dentro e quella zac, lo cattura.




Buca con fossa




















Impedibile occasione per tutti i cittadini, questa buca e’ una variante della tagliola, con annessa fossa che puo’ fungere da bara per il pedone che incautamente non riesca a liberarsi della tagliola. Oppure la fossa puo’ essere utilizzata, in attesa dei soccorsi, come comodo gabinetto all’aperto, per le funzioni fisiologiche impellenti



Buca ascensore


























Tecnologico adattamento urbano alle scale, la buca ascensore tende a sprofondare nel sottosuolo insieme al cittadino che ha la ventura di passarci sopra. L’ascensore va solo in giu e non si sa dove porta ma se decidete di non prenderla, poi non vi lamentate che la vostra vita e’ monotona


Buca laghetto




















Per i quartieri periferici dell’Urbe che non hanno ne’ verde ne’ il delizioso laghetto artificiale dell’Eur; la buca contiene una simpatica pozza d’acqua sporca all’interno della quale nuotano attivamente colibatteri tetanici; adattissima a far cadere tutti i tipi di cittadini, e’ particolarmente pericolosa per i bimbi piccoli, che magari non hanno ancora imparato a nuotare





Buca scacco matto



















Per i cittadini amanti del cervellotico gioco degli scacchi, una bella mattonella nera in mezzo alla scacchiera urbana; se la prendi, fai scacco matto e hai vinto una settimana in ospedale. Due, se la prendi mentre sei in bici






Buca a decomposizione


























Non solo le strade sono bucate eh, anche i marciapiedi; il marciapiede a decomposizione presenta un aspetto sfatto e dimesso, indice senz’altro di una malattia devastante che sta colpendo i suoi organi interni senza che l’impietosa organizzazione di manutenzione strade porti rimedio a cio’. Ma del resto, con i tagli alla sanita’ che non cura manco i cristiani, figuriamoci i marciapiedi




Buca game Over



















Buca totale e globale, che ha mangiato tutta la strada (ingorda) e ai cittadini non resta altro che camminare dentro di essa, sperando che non mangi anche loro.
Se prendi questa, hai finito il quadro


Bene, sono certa che anche questo post andra’ successivamente aggiornato, data la rapida trasformazione stradale che si verifica in questi tempi fast, dove nessuno si puo’ fermare manco per cinque minuti.
Si ringrazia per la preziosissima collaborazione la blogger Arguzia, che sono mesi che se ne va in giro per l’Urbe fotografando le buche e testimoniando lo stato di degrado in cui versa questa citta’, governata da un sindaco impegnato a sistemare parenti e da una governatrice impegnata a non sapere di abitare in una casa popolare

Buona fortuna a tutti

sabato 19 marzo 2011

All'insaputa for ever


Dunque.
Io non posso non parlare di questo scandalo scandalosissimo che sta travolgendo la nostra brava governatrice Polverini; qua nell'Urbe è tutto un "maledetta"e anche" ipocrita bastarda" e dimissioni subito" ma io vi dico che dobbiamo sentire anche l'altra campana, che quando sei potente tutti sono invidiosi di te e cercano di screditarti, mettendo in moto la macchina del fango giornalistico e l'irascibile opinione pubblica.

la notizia è questa

Il marito della signora Polverini abita in una casa popolare e paga poco poco di affitto
Ora, vi sembra possibile che la signora, con tutto quello che ha da fare, tipo tagliare posti letto in ospedale come se fossero doppie punte, deve trovare il tempo di occuparsi di dove vive il marito e come?
Cioè
I maligni dicono ma ci abitava pure lei in quella casa
Vero
Ma se il signor marito dice: cara mi occupo io di questi stupidi moduli tu non ti preccupare, vai a cercare un posto dove fare una bella centrale nucleare, tu che fai scusa? Aveva detto che se ne occupava lui..
Una donna che lavora non tiene tempo di riempire i moduli dell'ATER, abbiate pazienza
Io però da una come lei mi aspettavo una reazione... che infatti è arrivata


La signora qua si spiega benissimo: la casa è del marito, ci ha sempre abitato da quando è nato e lei NON SAPEVA che i requisiti per rimanere in una casa popolare dipendono dal reddito

lei NON LO SAPEVA

ADESSO LO SA

uè non ridete eh, non dite robe del tipo: e faceva pure la sindacalista, stà cazzara!
che mi fate indignare
La signora propone pure una soluzione: mettiamo un bel redditometro, dove gli inquilini scrivono se il loro reddito è aumentato così si riparametra l'affitto
ecco
una buona soluzione, no?
E' talmente una buona soluzione che l'ATER la pratica da tempo; così succede, per esempio, che vecchiette che vivono con la pensione di reversibilità del marito scoprono che il loro reddito di 700 euro al mese è lussuoso, per cui l'affitto gli sale, eh che ci vuoi fare, è l'adeguamento del reddito, funziona così baby
Quindi io credo che in buona fede il marito della signora si sia semplicemente dimenticato di compilare il redditometro negli ultimi vent'anni e che quindi l'affitto non si sia riparametrato
Tutto qui
Una semplice dimenticanza
La signora viveva in una casa con l'affitto non riparametrato a sua insaputa
Succede
magari gliela compravano anche, quella casa, a sua insaputa

lunedì 28 febbraio 2011

Guerra tra civilta’ Urbane





Ma io lo sapevo che finiva cosi’
Dal tempo delle crociate non c’e’ stato verso di farla finire in altro modo ...La Guerra Santa, spada e padreterno, e’ un connubio che da sempre si e’ tinto di violenza
Allora, ricapitolo con calma
Un semaforo della centralissima Eur, proprio dalle parti dove si sono tenuti gli inutili “stati generali di Roma”, da anni e’ presidiato da un barbone che chiede l’elemosina, che io chiamo Il Predicatore.
Il predicatore veste con saio francescano, con sandali francescani pure in pieno inverno; i piedi zozzi, i capelli cespugliosissimi e rigonfi dove io sospetto che da tempo abbiano nidificato gli uccelletti che a volte gli si posano fiduciosi e garruli sulle spalle, mentre lui sorridendo e predicando la parola di cristo ti chiede 10 centesimi.
A me piace il predicatore: sorride sempre
Pure se a volte tiene le spalle coperte di cacchine
Si capisce che preparo sempre la monetina da dargli; lui mi riconosce e mi impartisce una benedizione, in genere mi regala amore, felicita’ e salute

Un mesetto fa, a tre semafori precedenti quello del predicatore, appare un’altra strana figura: un tizio completamente vestito di nero, con un turbante nero tutto sbrindellato, lercio, una barbona a punta tutta incolta e che ti chiede la carita’ in nome di Allah
Sembra piu’ cattivo e astioso del predicatore, ha una voce gutturale ma dev’essere il solito pregiudizio armonico che abbiamo nei confronti dei saraceni perche’ in realta’ e’ gentile anche lui, anche se non gli dai la monetina, ti benedice uguale ma nel nome di Allah


Va bene, io so’ multiculturale, do’ la monetina pure a lui, ne ricevo in cambio molte benedizioni su figli maschi (quindici o sedici, mi sfugge); una volta quasi conversiamo: mi dice che il mio casco e’ come il Burka, perche’ mi protegge..voglio di’ ce ne sarebbe da parla’ ma il semaforo si fa verde e devo sfrecciare via; comunque non sia mai detto che io discuto di religione con un mendicante e non gli do’ un nome: per me e’ il Mullah

E sono sicura che avete capito pure voi com’e’ andata a finire; a furia di cambiare semaforo, uno piu’ avanti, uno piu’indietro, questa mattina li becco uno di fronte al’altro, cattivi, che si guardano male e si lanciano improperi da una parte all’altra della strada, si sputano in nome di Cristo, si insultano come comanda Allah e soprattutto, appena si fa rosso per le macchine, si precipitano contemporaneamente sulle stesse macchine circondandole e strillando per avere la monetina, si capisce che il cittadino chiude il finestrino oppure scende col cric: noi siamo gente abituata a difendersi e quando qualcuno si sdraia urlando sul cofano della nostra macchina noi abitualmente tentiamo di liberarcene, eventualmente investendolo

Ma io lo sapevo che finiva cosi’
Ogni volta che gli uomini in nome di Dio cercano di far soldi, finisce a schifio

martedì 8 febbraio 2011

Morte di un sacchetto viaggiatore


Ormai lo sapete; l'AMA, la società che gestisce la raccolta della munnezza, ci ha brutalmente sottratto i cassonetti dell'umido, togliendoceli letteralmente da sotto le mani e sostituendoli con un'unità di raccolta mobile (leggi camioncini) che stazionano per due ore in vari punti del quartiere, dalle sette alle nove o dalle otto alle dieci.
Ne conseguono numero tre conseguenze:
  1. L'AMA ha ampiamente sostituito Dio, la madonna e i santi nelle bestemmie
  2. La gente se ne stracatafotte delle due ore e del camioncino e butta la munnezza esattamente come prima, a tutte le ore per la strada, come viene viene(corollario: il quartiere è dunque una discarica a cielo aperto
  3. la domenica è diventato il giorno peggiore della settimana, in cui i cittadini si svegliano presto comunque allo scopo di centrare l'orario del camioncino per buttare la munnezza ma anche per picchiare selvaggiamente gli operatori dell'AMA, sperando che essi scalino il problema (la mazziata) ai loro superiori e così via, fino a vedere l'amministratore dell'AMA e il sindaco Aledanno gonfi e tumefatti (oh Signore fammi vivere abbastanza da vedere quel giorno)
Ma l'intoppo, il contrattempo, l'imprevisto (nemmeno tanto inimmaginabile) ha fatto crollare per un giorno il sistema di raccolta, mostrando quanto possa essere fragile questa organizzazione, cosa che tra l'altro poteva essere evinta da subito, chiedendo al citttadino: hey, che ne pensi di togliere il cassonetto e buttare la munnezza solo due ore al giorno? e poi misurare l'entità dello sputo in faccia che costituiva la risposta: se stavi assai bagnato la risposta era: no, la ringrazio, questo sistema della minchia vallo a proporre a qualcun altro

Dunque un giorno io scendo con il mio bel sacchetto puzzolente, gia in ritardo per il lavoro e scopro che del camioncino non c'è traccia. Al suo posto una serie di sacchetti abbandonati a loro stessi sul marciapiede..aiuto,dove butto la munnezza? che fine ha fatto il camioncino? oggi non è passato, dice un tizio poggiando un sacchetto in putrefazione sul marciapiede, l'ho aspettato per un pò ma adesso vado, arrivederci
come non è passato?? come sarebbe a dire? cos'è un autobus? corro subito ad un altro punto di raccolta a 300 metri da casa mia, lì il camion rimane fino alle nove e mezza ma anche lì, sorpresa, una fila di gente con la faccia stupita e il sacchetto in mano: il camioncino non c'è non è proprio arrivato..ma questa poi..e io che faccio? devo andare al lavoro..mentre url.. ahem ...esprimo il mio disappunto passa uno spazzino che dice: oggi i camion non passano : c'è un incidente sul raccordo ed è tutto bloccato, pure i camioncini, la munnezza ve la dovete riportare su, non la lasciate per strada che tanto non me la piglio io sono solo quello che spazza. La Punzy demoniaca che c'è dentro di me mi suggerisce di lacerare il sacchetto, spargere l'immondizia su tutto il marciapiede e dire allo spazzino: adesso la munnezza è sparsa e tu devi spazzarla, arrivederci..guardo il sacchetto: munnezza di tre giorni con annesso prodotto interno lordo dei gatti in avanzato stato di decomposizione, frutta marcia , contenuto di scatolami vari scaduti. Buon uomo, io questo sacchetto se lo riporto su ma anzi che dico, se lo tengo in mano altri cinque minuti, contraggo il tetano. Facciamo così, lei non ci ha visto, noi la lasciamo qua e ce ne andiamo e in cambio magari le lasciamo un caffè pagato al bar
ma io vi ho visto
due caffè
non ha capito signora, la munnezza se la deve portare sopra
non ha capito buon uomo io sopra non me la riporto: l'AMA deve assicurare la raccolta, se non la assicura non sono cazzi miei..il raccordo è imbottigliato un giorno si e l'altro pure, le pare normale che il destino della mia munnezza deve dipendere dai flussi di traffico cittadino? no dico, le sembra normale?
no signora, è una schifezza ma il sacchetto se lo deve riportare sopra oppure aspettare il camion che magari arriva appena finisce l'ingorgo
buon uomo, la prego..io devo andare a lavorare , non posso stare qui tutto il giorno ad aspettare il camion
e allora se lo riporta sopra
ok, l'hai voluto tu
poggio il sacchetto per terra, gli dò un calcio e lo posiziono esattamente dove dovrebbe essere parcheggiato il camion. Mi giro verso gli altri poveri cittadini col sacchetto in mano e gli dico: io lo lascio qui e poi al netturbino: prova a fermarmi, provaci solo e mi metto a strillare che mi hai toccato il culo e ti giuro che quando avrò finito di strillare rimpiangerai amaramente il momento in cui hai deciso di difendere il padrone tuo, AMA di merda, decisamente indifendibile; provaci solo

e me ne vado, vandalica al massimo, lasciando il sacchetto in mezzo alla strada..
mi seguono, prima piano piano poi con vociare alto fino al cielo, gli altri cittadini

mentre mi allontano sento distintamente una vecchietta che dice allo spazzino: ma che chai toccato il culo alla signorina? stò zozzone
10 FEBBRAIO 2011--aggiornamento: da fonti ufficiali si comunica che l'AMA spende annualmente 26 milioni di euro in piu' rispetto ai costi sostenuti in precedenza
MA LI MORTACCIDECHISEL'EINVENTATADOVETECREPA'DESUBITO