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mercoledì 14 aprile 2010

Il magico mondo di Er Furby


Er Furby è il soprannome che abbiamo appioppato all'IT (information technology) che ripara i pc del nostro reparto; in pratica, lui è il superman che chiamiamo quando la tecnologia da terzo mondo che abbiamo a disposizione nelle nostra beneamata azienda si guasta.
In realtà, Er Furby non è in grado nemmeno di scaccolarsi ma voci di corridoio accreditate che lo danno per nipote di un portaborse di non si sa quale amministratore delegato, fanno si che egli prenda uno stipendio (superiore al mio) per occuparsi, fondamentalmente, di eutanasia informatica: qualsiasi pc si guasti infatti, quando arriva Furby, dopo lunga e penosa agonia si spegna in maniera definitiva.
Il sopranome Er Furby è un titolo guadagnato sul campo: ogni volta che si presenta in reparto ci dà modo di notare il suo acume da volpe, dimostrando (semmai ce ne fosse bisogno) che in questo paese non importa avere valore e capacità ma zii portaborse
Ricordiamo tutti come Er Furby abbia una volta rimontato una ventola al contrario, smontato il pc sbagliato ignorando le suppliche della collega che lo implorava di controllare il numero di serie per accertarsi che no, non era il suo pc ad essersi gustato ma quello del collega lì accanto, che a sua volta lo supplicava di controllare il numero di serie della sua macchina per accertarsi che si, il suo era il pc per il quale aveva aperto la chiamata; tutti in reparto ricordano come Er Furby, rimontando il pc perfettamente funzionante della collega di cui sopra, abbia dimenticato poi di inserirvi un pezzo ed ignorando bellamente che che il pc non si accendeva più manco a pagarlo oro, sostenne, con littoria fermezza, che il pezzo dimenticato non avesse nulla a che fare con il guasto perchè in realtà la casa costruttrice fa apposta dei pc con dei pezzi in più al chiaro scopo di confondere gli IT (se questo fosse vero, sappiate, costruttori di pc, che con Furby ha funzionato).

Rimase poi nella storia la mail che inviò ad una collega che non riusciva più ad accedere ad outlook per avere specifiche sulla situazione; ovviamente, la collega non poteva leggere quella mail perchè il suo problema era appunto il mancato accesso alla mail e quindi Furby, non ricevendo risposta, chiuse la pratica con la dicitura problema risolto e la collega, prima di riuscire a convincere un altro IT ad aiutarla dovette rotolarsi sul pavimento con la bava alla bocca parlando in linguaggio java.
Inoltre, Furby ha un curioso effetto collaterale: quando arriva lui, oltre a non riparare manco il cazzo, riesce a distruggere tutti i pc che gli stanno intorno; tipo, che ne so: arriva, si siede alla postazione incriminata e nelle sue vicinanze improvvisamente un hard disk si fonde, un video si spegne, una tastiera si blocca, un mouse si rompe, come se in realtà Furby fosse un enorme campo elettromagnetico che fa impazzire i poli della terra, però in campo informatico.
Oggi, dopo due anni che piangevo miseria, l'azienda decide finalmente che è giunta l'ora di cambiarmi il pc e quindi Furby è venuto ad installarmi la nuova macchina.
Io quando l'ho visto stamattina ho detto Furby perchè non te ne vai e fai venire un IT vero e lui ha riso ha ha ha ha Punzy mi fai ammazzà quanto sei spiritosa.
Questo accadeva alle ore 09.00
alle 11.12 Furby non ha ancora finito
Alle 12.45, approfittando della pipì che non potevo più rimandare e che mi costringeva ad assentarmi invece di rimanere lì col mio fiato sul suo collo a chiedergli ma hai finito? avevi detto che ci voleva mezz'ora,cos'è questo errore che è uscito? guarda che tutti i pezzi devono stare dentro al pc non sparsi sulla scrivania eccetera, approfittando della mia assenza, dicevo, Furby scappa
Quando torno trovo un biglietto sulla postazione con la calligrafia di un alunno di quarta elementare che mi avvisa che è tutto a posto, posso procedere ad accedere al mio nuovo pc
Che però non mi riconosce la password
chiamo Furby ma è fuori stanza, a pranzo
vabbè vado a mangiare pure io, al ritorno richiamo Furby che dice ok, te lo aggiusto da lontano
Dopo 10 minuti Furby chiama al telefono un'altra collega e le dice che il problema è risolto e la collega dice ma quale problema? e si capisce che Furby ha fatto una cosa per un'altra e adesso, comunque, anche la collega non accede più a niente e siamo in due a ballare l'alli galli.
Seguendo l'esempio di un grande maestro zen, repiro profondamente, alzo il telefono e insulto Furby, che si scusa e dice che ha capito qual'è il problema e adesso ci pensa lui. Dopo 10 minuti un collega urla: ma che cazzo succede? i sistemi mi stanno buttando fuori!!
e siamo in tre a ballare l'alli galli
Ve la faccio breve, questo il bilancio delle vittime:

5 pc saltati,
2 esaurimenti nervosi
253 bestemmie
87 ula belluine
954 insulti alla madre di Furby
12.347 insulti a Furby
63.258.789 insulti allo zio portaborse di Furby,
23.654.987 ululati contro questo paese di merda fatto di gente camorrista (questi ultimi tutti miei)

E domani, Furby viene a formattare i 5 pc perchè non sa quale sia il problema quindi, meglio azzerare tutto e riniziare daccapo

Giusto no?



Un update: con solo 4 ore di ritardo rispetto all'appuntamento prefissato, Furby e' tornato

(nella foto, Furby at work)



Update giornaliero
Sono passati due giorni.
Ad oggi, 16 aprile, il mio pc giace spento, privo dei segni vitali
Furby e' disperso, non risponde al telefono, nemmeno sua moglie (vi rendete conto? Furby ha una moglie) sa dove sia

giovedì 22 maggio 2008

Il secchio e il mare

Dunque piove.
Piove, nell’urbe, ormai da tre giorni.
Tre giorni di secchiate d’acqua che si abbattono sui cittadini, tre giorni di nuvoloni neri come il peccato che si aggirano nel cielo gonfi di minacce …
Piove, ormai da tre giorni, nel mio ufficio
Si e’ forato il tetto, e dal buco scende acqua, tanta acqua, tutta l’acqua che c’e’ nel cielo scende da quel buco, dritta dritta sul pannello degli interruttori elettrici.
Che fanno delle deliziose scintille
Noi subito chiamiamo i servizi generali e diciamo, guardate che qui piove dal tetto sugli interruttori. Loro dicono, veniamo subito
Mentivano
Il giorno dopo, l’ufficio somiglia ad un campo nomadi, cestini della mondezza messi sotto i buchi nel tetto, che nel frattempo sono aumentati di numero e grado e dato che la notte nessuno li ha cambiati essi sono colmi di acqua trasbordata che e’ andata a finire per terra, sui fili del computer. Alle undici arriva Learch, dei servizi generali; Learch ,cosi’ definito per la sua incapacita’ di articolare suoni di senso compiuto (ricordate la famiglia Addams ?) guarda la situazione terrificante e dice: ma qua piove dal tetto. E anche dice: piove sui fili elettrci.
E va via
Non se ne hanno piu’ notizie
In compenso, pero’, altri due tizi mai visti e sentiti prima ci hanno portato un enorme distributore di coca cola e con immensi sforzi (pesera’ 4 tonnellate) lo hanno messo davanti al pannello elettrico minacciato dalla pioggia, coprendolo interamente.
Cosi’ adesso piove sul distributore della coca cola.
E’ meno grave
Questa mattina e’ tornato Learch, testimoni affidabili lo hanno visto dalla finestra recare con se’ una cassetta degli attrezzi (forse piena di chewingum per tappare i buchi), si e’ infilato nell’ascensore e li’ e’ rimasto, perche’ l’ascensore e’ rotto e il pannello di comando non e’ accessibile perche’ c’e’ il distributore di coca cola davanti.
Rimangono ad aiutarci, i secchi e i cestini della mondezza piazzati sotto i buchi nel tetto.
Rimane a sabotarci, un tempo infame da dicembre pieno.
L’unico lato positivo di questa faccenda e’ che stiamo prendendo lo stipendio a gratis, visto che ci rifiutiamo di lavorare in questa scarse condizioni di sicurezza, pure i capi incrociano le braccia (nessuno nota la differenza tra adesso e quando non lo fanno); il lato negativo e’ che moriremo fulminati
Ma questo vorrebbe dire vedere il bicchiere mezzo vuoto

mercoledì 14 maggio 2008

Colleghi indesiderati

Dunque, ho un nuovo compagno di banco
Questo nuovo compagno di banco puzza
Puzza di sudore e di piedi
E’ da questa mattina che vivo in apnea, alla fine ho aperto la finestra e lui tutto timidino mi ha chiesto, potresti chiudere per favore? Sai, io sono freddoloso. Immagino che la risposta corretta da parte mia sarebbe stata: ah ecco sei freddoloso, per questo non ti lavi, eviti di spogliarti e prendere freddo
Invece, ho chiuso la finestra e ho ripreso gli esercizi di apnea.
Poi ho provato a farglielo velatamente capire, non trovi che qui l’aria sia un po’ viziata? Apro la finestra 5 minuti per farla cambiare. Il compagnuccio di banco annusa l’aria, dice che non gli sembra proprio e pone ostacoli all’apertura della finestra.
Sono scesa in pausa e ho comprato un deodorante per ambienti, ho iniziato a spruzzarlo e lui urla ferma che sono allergico a tutto!! Ah ecco perche' non ti lavi, evidentemente sei allergico anche al sapone
E invece ancora zitta mentre penso echecazzo qua non ne esco piu’ come faccio sto morendo
Prendo un fazzolettino profumato e me lo metto sotto al naso
Lui dice che l’odore acre del fazzolettino gli fa venire il voltastomaco
Aiutatemi

mercoledì 16 gennaio 2008

MISTERI AZIENDALI

Perche’ le riunioni di lavoro vengono fatte sempre in orari che conciliano il sonno? (es. prima mattina o primo pomeriggio?)
Perche’ vengono tenute sempre da dirigenti milanesi con la erre moscia e il tono monocorde?
Perche’ vengono proiettate 700 slide di power point con disegnini di fulmini, omini, e grafici a torta che non significano assolutamente nulla? Soprattutto perche’ vengono proiettate 700 slide di power point quando l’ultima slide, riepilogativa di tutto quello che e’ stato proiettato fino a quel momento, e’ gia ridondante?
Com’e’ possibile che qualcuno venga pagato per trasformare un concetto base della durata di un minuto e mezzo in tre ore di chiacchiere inutili e slide colorate?
Perche’ il tipo milanese di cui sopra, che presiede la riunione, non si accorge che intorno a lui la gente sta morendo di noia?
Questi ed altri inquietanti interrogativi fanno parte dei misteri aziendali che non troveranno mai risposta; perche’, di tutti i misteri dell’universo, come funzionano le capocce dei dirigenti e’ quello piu’ inconoscibile ed impenetrabile

mercoledì 14 novembre 2007

LA FENOMENA


E’ la mia capa.
Il mio diretto superiore, insomma.
Il soprannome che le ho affibbiato e’, ovviamente, del tutto ironico.

E’ priva di qualsivoglia sense of humor e le sue capacita’ direttive la rendono inabile persino alla guida di un gruppo di formiche alla conquista di una mollica. Sono due anni che lavoro in questo reparto e ancora non si ricorda come mi chiamo, e’ una cosa che mi fa saltare i nervi….ieri, giornata in cui i miei nervi erano purtroppo gia saltati, me ne stavo in saletta caffe’ a fumare una sigaretta quando sento dietro di me la sua vocina gracchiante che dice:” Tu, tu, com’e’ che ti chiami? Che mi faresti accendere?”
Mi sono girata, freddissima, le ho porto l’accendino e le ho risposto:”Fantocci. MI chiamo Uga Fantocci”
Penserete che mi sia messa nei guai e che il mio futuro lavorativo sia irrimediabilmente compromesso.
Non temete.
Questa mattina, appena mi ha visto mi ha detto: ”senti, senti tu com’e’ che ti chiami? Ieri mi hai lasciato l’accendino, te lo volevo ridare”

lunedì 12 novembre 2007

racconto del primo giorno si scuola di un'esternalizzata

Come ormai tutti sapranno, la mia azienda ha "venduto" 914 colleghi ad una ditta esterna, allo scopo di passare dalla fascia dei ricchi a quella dei ricchissimi. Per questa cosa, noi colleghi siamo tutti incazzati neri come le biscie, tranne qualche leccaculo cronico che ovviamente anche in questa situazione tesse le lodi dell'azienda, dei capi, dei nuovi uffici ecc ec. Oggi e' il primo giorno di lavoro per questi colleghi nella nuova ditta, vi lascio immaginare l'umore plumbeo di tutti. Tuttavia, una collega mi ha scitto una mail su questo primo giorno di scuola, la considero un messaggio di positivita' e speranza, per cui la pubblico integralmente:

Ciao,
sono una collega di ****, esternalizzata
Non mi vergogno a dirti che oggi mi sento felice ed entusiasta per il nuovo lavoro.
L’azienda si e’ sempre dimostrata onesta nei miei confronti, perche’ dovrei pensare che voglia liberarsi di me? Oggi e’ un giorno di festa: l’azienda, per darmi un’opportunita’ di crescita, mi ha venduta al mercato ad un semi sconosciuto...ormai la situazione lavorativa era cristallizzata: impossibile fare carriera, molto meglio iniziare tutto daccapo in un'altra ditta!!! Cosi' mi ha detto il mio capo...Non sono stati dunque carini a pensare a me?

In conformita’ al clima di festa che sento dentro, mi sono vestita di rosa con sbuffi e merletti pero’ i colleghi antipatici e comunisti mi hanno presa e messa sul tetto dell’edificio per fare da parafulmine, dicendo che pure le scariche elettriche si sarebbero rifiutate di colpirmi. Non riesco veramente a capire come possano essere cosi’ pieni di rabbia e rancore per un’azienda che per tanti anni gli ha dato da mangiare e, quando si e’ accorta che mettevamo su troppo peso, ha fatto in modo che non avessimo piu’ uno stipendio sicuro per evitare l’ingozzo quotidiano!!!
Mi chiedo: un’azienda puo’ essere piu’ attenta di cosi?
Non importa, comunque..sono qui sul tetto sotto la pioggia con in mano il mio glorioso, nuovo badge sul quale finalmente non c’e’ piu’ la mia foto, cosi’ i colleghi comunisti e cattivi non possono piu’ prendermi in giro dicendo che sembro una babbuina… ancora un gesto accorto, tenero, per evitarci gli scherni e la vergogna…fortunatamente, da dicembre non avremo piu’ internet, cosi’ i colleghi zozzoni e comunisti non verranno piu’ sulla mia position per collegarsi ai siti porno e poi dare la colpa a me.
Per quanto riguarda il cell aziendale, poi chi se ne frega? Non mi ha mai chiamata nessun collega e nemmeno il mio capo o il mio manager, fatturo sempre a 0..una volta sono stata assente per malattia un mese, mi sono rotta una gamba perche’ nell’atrio stavano facendo dei lavori e sono inciampata nei cavi…e in un mese intero l’azienda, comprensiva, NON MI HA MAI CHIAMATA NEMMENO UNA VOLTA per non disturbarmi…cosa?? Fare causa all’azienda per chiedere un risarcimento per la caduta?? Scherziamo?? Sono stata semplicemente disattenta.
E basta.
Comunque, cara Punzy, sono qui sul tetto sotto la pioggia e guardo il mio nuovo badge senza la foto e il mio cellulare che dopo 5 anni non squillera’ piu’
E mi sto facendo la quindicesima birra della giornata
Baci

sabato 20 ottobre 2007

ALLA FIERA DEL LAVORO

Alla fiera del lavoro
per 800 euro,
un impiegato italiano
l’imprenditore compro’

Alla fiera del lavoro
Per 600 euro
un impiegato cinese
Si presento’

Alla fiera del lavoro
L’impiegato italiano
Che voleva essere assunto
L’impiegato cinese con la Bossi-Fini caccio’

Alla fiera del lavoro,
l’imprenditore
che voleva risparmiare
e della qualita’ del lavoro

non gliene poteva proprio fregare
disse all’italiano
che se voleva lavorare

meno del cinese gli doveva costare

Alla fiera del lavoro,
l’italiano rispose
che teneva famiglia
e di meno non poteva accettare

Alla fiera del lavoro,
l’imprenditore
che voleva risparmiare
e della qualita’ del lavoro

non gliene poteva proprio fregare
chiese ad un amico in parlamento

se se ne poteva interessare

Al mercato del lavoro
Per 400 euro
Un lavoratore precario italiano
L’imprenditore compro’

martedì 14 agosto 2007

DRAMMI AZIENDALI

Voci di corridoio allarmanti girano in questi giorni nell’azienda dove lavoro…si parla di chiusura di alcune sedi, personale trasferito in altre e lontane parti d’Italia…
…catastrofi varie vengono predette dalle Cassandre di turno: sette vacche magre si abbatteranno sulle scrivanie dei dirigenti, milioni di cavallette invaderanno la sala mensa e poi una luce piombera’ dal cielo e salvera’ dal licenziamento solo i raccomandati.
Cosi’ e’ scritto.
Io non ho ben capito come funzionano le voci di corridoio aziendali: quando si vocifera che stanno arrivando aumenti a pioggia e che prosciutti e salami verrano distribuiti ai piu’ meritevoli e non solo ai soliti leccaculo, la voce viene puntualmente smentita dai fatti e si rivela infondata. Se invece si predicono catastrofi,esse si avverano, puntualmente. Forse le voci di corridoio positive vengono sparse in giro da appositi mentitori aziendali prezzolati, allo scopo di renderci scettici sulle voci di corridoio stesse e far si che nessuno presti piu’ attenzione alle chiacchiere.
Lo scopo della costruzione di un certo scetticismo nell’animo del lavoratore occorre ai nostri capi: se noi prestassimo orecchio alla voci di corridoio che girano potremmo avere voglia di saperne di piu’ e chiedergli se hanno maggiori info e loro, che sanno ma non possono parlare perche’ gli amministratori delegati gli hanno rapito i figli e li minacciano di morte orrenda, sudano freddo e devono inventare delle scuse patetiche del tipo: “ ma no, quale trasferimento di sede, andiamo solo a fare una gita aziendale”..il tutto detto mentre un energumeno lo sta mettendo in un grosso scatolo di cartone con sopra un' etichetta:”Capo –destinazione Timbuctu’”
L’effetto sorpresa delle cattive notizie aziendali e’ considerato determinante dai grandi capoccia della ditta.
Se la cattiva notizia tu non te l’aspetti proprio, quando ti viene comunicata ci sono maggiori speranze che ti colga un infarto multiplo e muori sul colpo, cosi’ l’azienda puo’ finalmente liberarsi del tuo contratto a tempo indeterminato.
Diabolicamente geniali...