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lunedì 2 agosto 2010

Sui sogni, sull’ozio e altri deliri urbani



E’ che spesso si e’ chiamati a decidere di se stessi quando si e’ troppo giovani, quando ancora non hai chiaro chi sei, che vuoi e come diavolo puoi fare ad avere dei normali capelli da essere umano; poi la situazione si chiarisce, cioe’ capisci che senza un’ottima piastra in ceramica non ce la farai mai e ti regoli di conseguenza: ne compri una a lunga durata, ma ormai sono passati gli anni e hai dovuto decidere per cui, quando ti fai la fatidica domanda cosa voglio fare da grande? E’ troppo tardi, stai gia facendo qualcosa.
Mannaggia, perche’ in realta’ quello che io vorrei rispondere a questa domanda e’: niente
Vorrei proprio non fare niente, aggirarmi come uno schifoso parassita tra le maglie della societa’, svegliandomi all’ora che cazzo mi pare, mangiando quando mi aggrada e grattarmi indolentemente tutto il resto del tempo..Poi viaggiare, leggere, ho un’anima cosmopolita io, mi piacerebbe essere cittadina del mondo, dell’universo intero anzi, tutto pur di evitare di essere cittadina di questo paese, tutto tranne essere quella formichina producente del sistema che invece sono; mi innervosisce, capito, pensare che grazie a me e a gente producente come me vengano pagati gli stipendi dei parlamentari, se mi concentro su questo pensiero capace che mi licenzio seduta stante
Perche’ poi, crescendo, ho capito che nella mia vita precedente devo essere stata la regina di Saba o Cleopatra o comunque gente nobile nullafacente perche’ sta di fatto che io:

non faccio cose che un’altra persona, debitamente pagata, puo’ fare al posto mio
non faccio cose che un elettrodomestico puo’ fare in vece mia

per cui vivo nell’indigenza piu’ totale per pagare la signora che mi aiuta in casa con le pulizie e la bolletta della luce per la costosissima lavatrice che ha un programma “a mano”, come se li lavassero le tue manine sante e delicate, il che non e’ vero ovviamente ma voi capite che la mia sostituzione a 360 gradi nell’incombenza bucato mi ha ottenebrato la mente e non ho voluto capire nulla, il pensiero razionale e' finito fuori dal raccordo anulare, credo; io quando si tratta di risparmiare fatica abbocco a tutto: alle lucidatrici autopulenti, alle lavastoviglie pensanti,ai pavimenti autospazzanti, ai piumini antistatici, alle vasche da bagno impermeabili eccetera, chissa’ perche’ sulla cosa di babbo natale non mi ci hanno mai fregata ma credo al primo tizio in tivvu’ che sostiene le virtu’ antibatteriche di un costosissimo straccio per pavimenti, immagino ognuno abbia la sua personale follia e questa e’ la mia, quella di credermi la regina di Saba, intendo, quel voler aspirare alla nullafacenza piu’ assoluta, allo sbadiglio totale e globale, a far assumere alla mia schiena la forma dell’amaca mentre qualcuno di non ben definito e precisato mi fa arrivare dei soldi con i quali provvedere alle mie necessita’...
Lo so, il problema e’ che e’ lunedì mattina ma ieri era domenica e ho lavorato lo stesso, allora indugio in questi pensieri cupi sperando che questa sia la settimana della svolta: la settimana in cui vinco l’enalotto e mi presento nell’ufficio del personale con un sacchetto di escrementi spiegando che quella e’ la parte di me che si possono tenere e che il resto della mia persona, invece, se ne va, trascurando l’ovvia premessa che se volessi vincere al superenalotto dovrei creare dei consistenti presupposti, tipo giocarlo, per esempio;
sara’ che e’ lunedì e tanta parte dell’Urbe e degli automobilisti dell’Urbe e’ andata in vacanza: questa mattina alle 07.15 c’erano 5 macchine per strada e una e’ riuscita comunque a tagliarmela, la fottuta strada, ma io dico, teniamo tutto sto’ spazio ma forse quella e’ la sua, di aspirazione: uccidere persone innocenti che non gli hanno fatto nulla, in fondo ognuno segue i suoi perche’ e mentre io sogno di vegetare nel sistema magari lui sogna i mille modi di sterminare la societa’ e cosi’ via.
Certo che, se la felicita’ passa per obiettivi raggiungibili, capite bene che essere incoronata regina non e’ propriamente a portata di mano, non per quelle che non sono fidanzate con William e Harry o sposate col principe savoiardo; credo che dovro’ rinunciare ai miei sogni e smettere di pormi quell’inquietante domanda: cosa vuoi fare da grande?
Ma soprattutto, devo smettere di rispondermi: niente

sabato 24 luglio 2010

Dei desideri urbani e altre follie


Carissimi lettori, anche in questa Urbe canicolare che potreste cuocere un uovo sull'asfalto della tangenziale est (e anche mangiarlo, se vi va di contrarre il colera), i miei concittadini non rinunciano ad essere se stessi, muovendomisi intorno come schegge impazzite e moleste, tanto da indurmi a credere che certuni si alzino la mattina dal letto al solo scopo di attirare la mia attenzione ed essere denigrati in questo blog.
Una volta sognavo che, raggiunta la pensione, avrei mollato l'Urbe e mi sarei rifugiata in una villetta sparsa tra le colline senesi, ove avrei tenuto un blog che parlava di gare tra mucche chianine e peso di maiali da fiera; oggi so che la felicità si ottiene perseguendo obiettivi raggiungibili, per cui è inutile che fantastico sulla pensione. Il pensiero di essere intrappolata qui per sempre mi sta deprimendo oltre ogni dire e finalmente ho capito perchè sono circondata da gente pazza che sembra volerti infettare di cattiveria e frustrazione: gli altri lo avevano capito prima di me.
I miei concittadini sanno da anni quello che io, ingenua idealista, mi rifiutavo di accettare: quest'Urbe è una trappola per topi, nessuno può uscire, nessuno può andarsene, nessuno sarà nominato e liberato, il reality andrà in onda fino a che morte non ci separi dal romanico suolo..
Cazzo
Siamo chiusi dentro
Le uscite sono solo provvisorie, ventate di libertà che soffiano al massimo per due settimane all'anno ma la verità è che il Truman Show va avanti a vita e ci attendono inverni alluvionati, estati afose, buche profondissime, traffico scoppiante, mancanze di parcheggio e lunghe, lunghissime file alla posta, per tutti gli anni in cui ce la faremo ancora a consumare la corrente elettrica. Gomito a gomito, fianco a fianco, inseparabili, il coatto e l'avvocato, il dottore e la parrucchiera, la Punzy e i SUV, tutti insieme appassionatamente in fila sul raccordo all'ora di punta.
Non c'e da stare allegri davvero
Viene voglia di eliminare il prossimo tuo il più presto possibile, in modo da risolvere almeno il problema del parcheggio.
Homo homini lupis, ci odiamo e tentiamo di ucciderci con rabbia e determinazione; signori concittadini, io dico che questo non è modo di risolvere la questione
La cosa non fa piacere nemmeno a me, un'altra giornata di afa e uccido il primo che mi chiede indicazioni per strada.
Ma noi siamo esseri umani, signori, non animali. Noi pensiamo e il pensiero vuol dire libertà, vuole dire civiltà, evoluzione
Per cui, risolviamo la cosa da persona civili e mature.
Siamo troppi e non ci sopportiamo per cui alcuni di noi devono andarsene, al fine di concedere a chi rimane di avere dei preziosi centimetri di spazio in più
Dunque: le seguenti categorie di cittadini improducenti e molesti si rechino per cortesia a Piazza Venezia, salgano al famigerato balcone e si buttino di sotto per sfracellarsi, grazie:

  • le due tipe del calippo e la birra
  • Tutti i coatti che le trovano simpatiche (e qui la decimiamo l'Urbe eh)
  • Tutte le persone che gettano rifiuti ingombranti per strada
  • Tutte le persone che gettano rifiuti ingombranti nel secchione della carta, coprendoli col giornale così secondo loro il netturbino non si accorge che sta caricando sul camion un frigorifero
  • Tutte le persone lente ed ingombranti (tipo quelle che si fermano in mezzo alla strada, sulle strisce pedonali a rovistare nella borsa e se le clacsoni dicono: ma stò a cercà le chiavi)
  • Tutti i possessori di SUV (senza le vostre dannate macchine in giro abbasseremo il livello di ozono e ricaviamo tre parcheggi per ogni elefante urbano bruciato dopo la vostra morte)

Bene, al momento può bastare; vediamo come va poi magari faccamo sfracellare pure le massaie che non rispettano la fila e gli anziani urbani che gironzolano intorno ai cantieri

grazie a tutti per la collaborazione

Buon volo

mercoledì 5 novembre 2008

Relazioni urbane nell’era digitale

Oggi non sei mai solo, se abiti nell’urbe: c’e’ facebook
Non importa che nell’Urbe esistano palestre aperte tutto il giorno e la notte, corsi di qualsiasi cosa a qualunque ora del giorno, sport estremi praticati in liberta’ h24 (es l’attraversamento pedonale sul raccordo anulare), se non vuoi essere isolato ti devi scrivere su facebook
Su facebook puoi fare amicizia con il tuo collega di scrivania che non ti inculi da 10 anni ma che importa; in rete le relazioni vengono meglio e puoi fare finta di lavorare mentre picchietti la tastiera come un dannato
Era un po’ che non sentivo i miei amici, poi ho scoperto che stavano tutti su facebook, avevano creato un gruppo che si chiamava “vediamo quanto tempo ci mette Punzy a scoprire che siamo tutti su facebook tranne lei”
Il mio Perfido fidanzato mi scrive su facebook cosa vuole per cena ma dato che io non ci entro mai e’ una settimana che siamo digiuni.
Probabilmente il mio capo mi dara’ la valutazione annuale su facebook, mi arrivera’ un’email che mi invita a registrarmi per conoscere cosa pensa il tuo capo di te, io la cancellero’ per sbaglio e verro’ licenziata.
Basta solitudine nella grande citta’, basta spersonalizzazione e tragedie solitarie che si consumano dentro le mura domestiche: se hai un pc sei salvo, ti scrivi dentro facebook e ti fai un sacco di amici che non vedrai mai ma sei fichissimo comunque perche’ sei scritto ad un sacco di gruppi culturali che fanno cose interessanti, tipo raccogliere firme a favore di qualcuno, raccogliere firme in favore di qualcun altro, indignarsi per la situazione politica in italia o in qualche altro paese terzomondista e poi si organizzano le feste anzi le mega feste e vuoi mettere meno male che c’e’ facebook non si sa come facevamo prima, forse ci toccava farci una doccia e uscire di casa per parlare con un altro essere umano ah meno male noi cittadini siamo salvi, la megalopoli non ci fa paura.


bah

domenica 19 ottobre 2008

La crisi economica ti tenta o ti spaventa?

Buongiorno a tutti, cari blogger.
Questi sono tempi duri, persino il nostro presidente del consiglio ha detto che la crisi finanziaria si riflettera’ sull’economia reale, per cui aprite le finestre e buttatevi di sotto: meglio morire di subito che lentamente, di stenti e mentre in TV impazza la prova del cuoco, dove il concorrente di turno, ai fini di dimostrare che la crisi e’ un’ottima opportunita’ per stimolare la creativita’ delle casalinghe, sta cucinando una bella zuppa di mutande usate
IO, in quanto femmina urbana, sono abituata a combattere contro mostruosi SUV che tentano di schiacciarmi, vigili che tentano di multarmi, teppisti di strada, molestatori, abusatori, stupratori, venditori di aspirapolvere,testimoni di geova, portieri invadenti.
E posso dire, dopo 12 anni che vivo da sola nell’URBE, che non tengo paura piu’ di niente.
Tranne della crisi economica.
Io ho paura della crisi economica perche’:

  • hanno tentato tutti, fino a quando e’ stato possibile, di negare la sua esistenza (come per la mafia)
  • Si sta espandendo rapidamente (come l’AIDS)
  • Colpira’ tutti i settori dell’economia (democratica come la morte)
  • Si perderanno posti di lavoro (perche’ ce ne stavano tanti)
  • Le uniche che non falliranno saranno le banche (oltre al danno, pure la beffa?)
  • Il super enalotto lo vincera’ qualcun altro che non sono io

Quindi, come sempre faccio quando mi cago sotto, provo a scherzaci su (se devo morire, voglio farlo ridendo). Per cui passo ad elencarvi i motivi per cui la crisi economica rappresenta un’opportunita’ positiva per il nostro paese

  • Non ci saranno piu’ morti sul lavoro, perche’ nessuno terra’ piu’ un lavoro
  • Per la prima volta nelle loro vite le veline capiranno che il loro talento naturale nel ciucciare sara’ utile quando si dovranno vendere i denti al mercato nero e potranno ingoiare solo liquidi (vale anche per i ministri)
  • I calciatori saranno pagati 1200 euro al mese, e dovranno pure ringraziare che gli italiani a tutto rinunciano ma alla partita MAI
  • Il mio portiere non potra’ piu’ rompere le palle a nessuno, perche’ senza lavoro l’affitto non si paga e addio casa
  • Moriranno molti schifosi ratti del tevere perche’ qualcosa ci dovremo pur mangiare
  • s’inquinera’ di meno il pianeta, perche’ i soldi per la benzina non li avra’ piu’ nessuno
  • Forse saremo abbastanza incazzati da fare una bella rivoluzione


    Si, lo so, riso amaro.
    Ma rispondete anche voi a questa domanda del mio sondaggione: la crisi economica ti tenta o ti spaventa?
    I posteri leggeranno l’ardua sentenza: noi saremo morti tutti di fame

    Vostra terrorizzatissima Punzy

giovedì 16 ottobre 2008

Il codice della giungla

Dunque, su questo blog siamo tutti grandini, no?
Quindi abbiamo tutti la patente. O comunque guidiamo, per cui il codice della strada lo conosciamo.
Bene, se venite nell’urbe, dimenticatelo.
Le comuni regole del codice della strada qui sono state reinterpretate, non riscritte ma rigidamente osservate. L’ingombrante e vetusto codice, pieno zeppo di articoli e cavilli inutili e’ stato cosi’ sintetizzato:

Art 1: quando sei alla guida tenta sempre, ostinatamente,di penetrare la materia.

Art 2: se non riesci ad attraversarlo, saltaci sopra

Art 3: non mettere le frecce: gli altri potrebbero indovinare la direzione che vuoi prendere e questo costituirebbe una violazione della tua privacy

Art 4: rispetta i semafori solo se chi passa dall’altra parte e’ grosso quanto te; in caso contrario parti e schiaccia

Art 5: suona il clacson ogni qual volta ti irriti: e’ giusto che il mondo sappia che ti girano i coglioni

Art. 6: la segnalatica orizzontale e’ roba per froci e femminucce spaventate. L’unico segnale che devi riconoscere e’ il muro di cemento sul quale andrai a sbattere.

Art 7: dicesi parcheggio quando la tua macchina e’ ferma. Se accostata al marciapiede non importa: parcheggio e’ se macchina non si muove

Augh

giovedì 18 settembre 2008

10 semplici regole

Per capire che non esistono 10 regole semplici per fare qualcosa di complesso

Esempio: devo fare il trasloco.
Io sono un’artista, io scrivo, per cui: ho poca pazienza, mi annoio facilmente e ho l’attitudine pratica di una farfalla effimera. Ho provato a inscatolare le mie cose seguendo un criterio, poi sono passata al piano B cambiando criterio e adesso sono al piano x, butto le cose nelle scatole dividendole nelle seguenti categorie :
vestiti
oggetti
libri
cose
Adesso che ci penso, la differenza fra la categoria oggetti e la categoria cose non mi e’ chiara del tutto ma quando l’ho fatta mi sembrava una genialata.
Allora cerco un po’ in giro e trovo queste 10 regole d’oro per fare il trasloco, scemenze del tipo: “non mettete subito via lo spazzolino: potrebbe esservi utile fino all’ultimo momento”..ma no…pensa, e’ per lo stesso motivo che non ho messo via il Lycia intimo per il bidet..oppure: "ricordatevi di incartare con spessi fogli di giornale gli oggetti piu’ fragili” ah ecco vedi, mi sono appena ricordata la differenza fra la categoria oggetti e quella cose: le cose non si rompono e gli oggetti si, per cui gli oggetti sono incartati e fragili. MI devo ricordare di scriverlo da qualche parte.. e ancora :” se avete animali domestici, ricordate di portare nel nuovo appartamento i loro giocattoli e le loro cucce, per non fargli risentire troppo del cambiamento (come se un trasloco fosse l’occasione per temprarli e farli dormire per terra) e teneteli lontani nel giorno del trasloco: potrebbero innervosirsi per il rumore e la confusione che ci sara’. Io lo so per certo che la mia gatta, nota psicopatica da mesi sull’orlo dell’abisso, rischia di impazzire del tutto, quel giorno, per cui la terro’ al sicuro dalla nonna (mia suocera). Inoltre,ho la sensazione che nessuno degli operai della ditta che eseguira' il trasloco gradirebbe tra i piedi e nei capelli una gatta nera isterica.

Per cui anche questa gia fatta.
Lasciare fuori un cambio di vestiti (ci avevo pensato), imballate bene tutto, informatevi sulle ditte di traslochi almeno un paio di mesi prima..insomma: acqua calda e aria fritta

Non esistono 10 regole facili per fare cose complesse, le equazioni di secondo grado ce lo insegnano.
E i cinque motivi per cui non esitono regole facili per fare cose difficili sono:

  • Se fosse stato facile, lo avresti saputo fare
  • Se fosse stato facile, non ti avrebbe destato preoccupazione alcuna
  • Se fosse stato facile, non ci sarebbe stato bisogno di aiuto
  • Se fosse stato facile, avresti potuto rifilarlo a qualcun altro
  • Se fosse stato facile, gente cretina non si sarebbe arricchita scrivendo manuali di self help pieni di stronzate

martedì 8 luglio 2008

L’odore dell’estate urbana

Riflettevo su una cosa: l’estate nell’Urbe puzza.
Puzza di smog, di sudore appiccicoso, di migliaia e migliaia di tubi di scappamento, di asfalto bruciato e liquefatto, di Tevere paludoso, di immondizia putrefatta sui marciapiedi.
Da sempre, associo questo odore all’estate.
Oggi, casualmente, sono andata in pausa pranzo ad una tavola calda in un quartiere “perbene”..siepi fitte di gelsomini emanavano frescura e profumo, nell’aria calda si sentiva odore di abbronzante al cocco, marciapiedi con asfalto intatto e privi munnezza, il Tevere azzurrino e limpido (lo dipingono??).
Allora ho capito una cosa.
L’estate urbana non puzza, e’ l’estate dei poveri che maleodora.
L’estate dei quartieri popolari, dei turnisti, dei pensionati, di chi e’ costretto a prendere l’autobus schiacciato tra mille e mille altri poveri come lui; chi ha la macchina senza aria condizionata e si scioglie al semaforo rosso, chi non ha la fogna privata e scarica nel tevere; l’estate dei poveri, l’estate dei diseredati, l’estate dei cittadini di serie b, puzza, ah se puzza.
In questa societa’ nemmeno i cattivi odori vengono equamente distribuiti. La puzza non e’ democratica, abbasso la puzza. Puzza per tutti, voto il primo che promuove questo slogan elettorale. La trasversalita’ nella puzza, come diagonale che unisce i ricchi e i poveri: questo l’obiettivo di un governo serio, altro che lodi del piffero. Uniamo i puntini e facciamone uscire un nuovo disegno sociale dove tutti possano accedere all’estate profumata.

Vi lascio con questa riflessione presa in prestito da uno statista italiano che possiamo considerare come il padre di tutti i furbetti del quartierino:
“l’aria condizionata logora chi non ce l’ha”

mercoledì 2 luglio 2008

I have a dream

Sogno un paese in cui la mattina ti svegli e non ti rode il culo per principio, un paese con strade larghe e capienti, con macchine parcheggiate regolarmente; un paese in cui I furbetti del quartierino vengano ingabbiati e additati dalla societa’ come ignobili e schifosi e non applauditi perche’ ricchi e disonesti; Io sogno un paese che la mattina vai alla posta e dopo 10 minuti di fila hai finito, senza che alcun insolente sportellista si sia impunemente scaccolato prima di servirti; un paese che abbia 4 stagioni, nessuna strage automobilistica ne’ ragazzini di undici anni dediti alla cocaina;
Io ho un sogno, sogno un paese dove la gente ha fiducia nel governo e nelle istituzioni, dove non entri in ospedale perche’ hai un’afta in bocca ed esci con un polmone rosicchiato dai topi di corsia o un rene in meno, scambiato per il vile denaro; Un paese dove l’insegnamento e la formazione siano mestieri degni di grande considerazione e gli insegnanti non vengano sputati in faccia da genitori zotici di ragazzini difficili; un paese dove il lavoro e la professionalita’ degli impiegati vengano considerati un valore dalle aziende e non un inutile costo fisso che si tenta di scaricare appena possibile; Un paese dove le persone non passano intere settimane a discutere del ritorno di Lippi, dove si legge un libro all’anno e quel libro e’ di Moccia, maledizione; un paese dove per legge sia proibito ai Vanzina di fare piu’ di un film ogni 5 anni, anzi, un paese dove per legge i Vanzina vanno a finire in galera se solo ci provano a fare un film; Un paese in cui gli autobus guarda un po’, passano, miracolo, e nessuno si parcheggia al posto degli handicappati; Un paese in cui una persona che si e’ fatta il culo tutta la vita non debba vivere con seicento euro di pensione al mese, grazie tante nonna, hai dato; se muori e’ meglio, pero’, cosi’ smetti di pesare sul sistema; Un paese in cui la mafia non governi in maniera occulta la politica e l’economia, un paese dove, se paghi le tasse sei normale, non un eroe, uno stupido, inutile,anacronistico eroe.
Sogno un paese in cui la mattina ti svegli e non ti rode il culo per principio

Giove forse potrebbe andare

mercoledì 4 giugno 2008

Citta’ sull’orlo di una crisi di nervi

Non si scherza con i sentimenti.
Il sindaco di una citta’, grande o piccola che sia, deve imparare questa lezione. Si rispettano i valori dei cittadini, li si protegge e li si assume come propri. Altrimenti, scusate, che primo cittadino e’?
Prendiamo, per esempio, il sindaco di Bologna che dal suo insediamento propone e vara una serie di provvedimenti impopolari, originali e (forse) anche poco consoni alla forza politica a cui dovrebbe appartenere.
Si, i cittadini protestano ma poi, tutto sommato, le polemiche si sgonfiano.
Domenica scorsa, il Bologna torna in seria A. Il sindaco non era allo stadio e tutti giurano che non fosse in alcun bar della citta’ ad ubriacarsi o a rendersi ridicolo ballando sul cofano di una macchina in bikini californiano.
I cittadini non gliel’hanno perdonato. Ora lo schifano proprio.
Non si scherza con i sentimenti.

Se ne deduce che il sindaco dell’Urbe puo’ tranquillamente togliere la teca dall’Ara Pacis, chiudere la metro alle 22.00,eliminare il gay pride e l’estate romana. Ma se si azzarda a dire Totti merda e’ un uomo finito, peggio che se lo trovassero ad orgiare con un travestito.
Ah, a proposito, l’orgia pare che sia stata depenalizzata e declassata allo status di scandalo da niente (roba del tipo: sai che c’e’ di strano, tutti possiamo ingaggiare travestiti e prostitute e poi farci fotografare, che ci vuole) visto che l’ultimo porcone in ordine di tempo che si e’ fatto beccare nel pieno del vizio, ovvero Mosley, e’ stato confermato alla presidenza della FIA.
D’altronde..un uomo di potere non e’ tale se non ha qualcosa di cui vergognarsi. O meglio, un uomo di potere non e’ tale se ha qualcosa di cui non vergognarsi

mercoledì 16 aprile 2008

Mettiamola cosi’

Da questo momento in poi rinascera’ la satira, rifiorira’ il vignettismo umoristico,prolifereranno le barzellette ridanciane e altre verranno personalmente interpretate da Lui.
Per 5 anni le risate soffocheranno gli scricchiolii provocati dal cedimento strutturale del paese.
Moriremo ridendo
Che come morte non e’ male

L’oroscopo di Punzy consiglia: e’ il periodo migliore per effettuare un abuso edilizio

lunedì 14 aprile 2008

Un consiglio da amica

Impariamo tutti al più presto il dialetto lombardo veneto.
A breve sarà indispensabile conoscerlo per trovare e mantenere il proprio posto di lavoro.
Inoltre, per soli 5 euro, un mio amico di purissima razza bresciana può confezionarvi delle simpatiche scritte adesive "Padania Impera" da applicare al parabrezza della vostra auto.
E sbrigatevi ad ordinarle, terùn!!!

O mia bèla maduninaaaaaaa...

lunedì 25 febbraio 2008

Alzo le mani

Dunque:
La benzina costa E 1.41 (il che andrebbe anche bene se dovessimo utilizzarne un litro alla settimana;
Mi si e’ rotto il televisore e non voglio nemmeno pensare al costo della riparazione, in quanto certamente il guasto non e’ coperto dalla garanzia, anzi: e’ chiaro che la TV non e’ rotta ma solo gravemente ammalata di una rarissima sindrome dal nome impronunciabile e la cura e’ disponibile solo in Giappone.
Costo del viaggio della speranza : 300 euro
E’ inoltre giunta, non invitata e non gradita, la bolletta della luce: E 101. Alla faccia dell’aumento.
Ed e’ soltanto lunedi
Mi sembra abbastanza evidente che, nella corsa dei prezzi, io abbia decisamente perso.
Ammetto la sconfitta.
Se mi arrendo ottengo pieta'?

lunedì 31 dicembre 2007

Il 2008 che vorrei

Gennaio 2008: dopo l’ecatombe di capodanno il governo promulga un decreto legge con effetto immediato che vieta l’acquisto di qualsiasi cosa bruci a chi non riesce ad allacciarsi le scarpe. La cosa purtroppo non risolve il problema: gli unici che superano la prova sono infatti i bambini tra i sei e i dieci anni, costretti ad andare nei negozi a comprare botti per i propri genitori

Febbraio 2008: l’intera coalizione di sinistra, riunita in un convegno per decidere se si schifava del tutto o solo in parte viene folgorata da un’improvvisa rivelazione epifanica: sono di sinistra, sono una coalizione e sono al governo. Immediatamente legiferano abolendo la legge 30, approvando i pax , fissando le prime date per i matrimoni gay, e consentendo la ripresa per la sperimentazione delle cellule staminali embrionali.

Marzo 2008
Scandalo Rai-mediaset: vengono a galla altri inquietanti particolari dell’indagine: Berlusconi e Sacca’ vengono quasi alle mani per decidere il futuro della mefitica coppia Laurenti-Bonolis, accenti disperati di Sacca’ che supplica l’ex premier:” No ti prego, no, quelli non me li mandare, ti prego”

Aprile 2008
Paris Hilton scivola su una buccia di banana mentre caracolla ubriaca per la quinta strada e le si schiattano le tette di silicone e anche le labbra e le cascano tutti i suoi perfettissimi-e-sempre-a-posto-capelli biondi

Maggio 2008
Importante svolta per il delitto di Cogne, Garlasco e Perugia: si consente al popolo italiano di votare il colpevole con il televoto

Giugno 2008
Arriva l’estate, la piu’ calda del millennio, condizionatori al massimo ma nessun problema per la riserva energetica ne’ per i costi delle bollette, grazie ad una serie serrata di controlli sui prezzi e la ripresa sulla sperimentazione delle fonti di energie alternative

Luglio 2008
Grazie alla nuova coscienza ecologica mondiale i mari d’italia tornano ad essere tutti limpidi e cristallini

Agosto 2008
Si sposa il fratello di Punzy, grande festa tipo carnevale di Rio per tre notti e tre giorni, con i genitori di Punzy che vanno a piedi scalzi in pellegrinaggio al santuario della madonna di Pompei per aver avuto la grazia che almeno uno dei due sciagurati figli che hanno messo al mondo abbia smesso di vivere nel peccato

Settembre 2008
Grazie alla rivelazione epifanica ricevuta in febbraio, il governo italiano decreta che Luttazzi e’ volgare quanto le tette e le patate delle veline in mostra ad ogni ora del giorno e gli affida una trasmissione televisiva in prima serata sulla Rai. A reti unificate (tie’!)

Ottobre 2008
Punzy trova finalmente un editore che la pubblichi e diventa ricca e famosa e pure un po’ stronza

Novembre 2008
Hilary Clinton diventa il nuovo presidente degli Stati Uniti e oltre a lanciare una nuova linea di borse di simil coccodrillo, ordina il ritiro immediato delle truppe dall’Iraq e dall’Afghanistan, smette i di vendere armi ad Israele facendogli presente che se vogliono sterminare i palestinesi possono farlo con il corpo a corpo, come gli antichi e ordina alla CIA di far destituire tutti i dittatori pazzi che hanno sparso in giro per il mondo

Dicembre 2008
Il Papa si ricorda di essere cattolico e prega i suoi fedeli di passare il natale in poverta’, senza fare regali a nessuno e senza sacrificare inermi babbo natale alla causa consumistica. Inoltre, fa la solenne promessa di farsi gli strafattacci suoi per quello che riguarda la politica italiana

Ovviamente, anche capodanno non mi piace, mi mette tristezza l’allegria isterica che gira per le strade e ho paura dei fuochi, pure delle stelline.
Ma quest’anno ho voi, miei cari lettori e voglio rendervi partecipi delle mie speranze per il futuro. Nessuno scrittore esiste, se non esistono i suoi lettori e questo e’ tanto piu’ vero per me, che scrivo senza la mediazione di un editore..e considerato che in nemmeno un anno il blog ha ricevuto quasi 4000 visite e solo con il passaparola, posso senz’altro dire che siete stati il piu’ bel regalo che il 2007 mi abbia portato

Tanti Auguri

lunedì 24 dicembre 2007

Tanti Auguri

Tra le cose più insulse del Natale annovero anche gli sms di auguri inviati da parenti, amici e conoscenti che allegano, oltre ai loro, i nomi di mariti e figli da me mai visti nè conosciuti. Esempio : tanti auguri da Giulia, Stefano e MIchela. Mi sembra di ricordare che Giulia sia una collega con cui lavoravo qualche tempo fa; Stefano dev'essere suo marito e MIchela la loro bambina di mesi 4. Sarò anche cinica ma ho la sensazione che Mchela, che non sa nemmeno dove sia il suo naso, non abbia aggiunto di propria iniziativa il suo nome al messaggio.
Mi hanno spiegato che fa parte di una specie di galateo augurale degli sms..che ovviamente non conosco, da brafa bifolca dissociata che sono.
Tuttavia, anche se io schifo il natale, non è educato che non vi faccia gli auguri. Auguri del tutto conformi al Nuovo Galateo della comunicazione dell'anno di Grazia 2007.
Dunque, buone feste da Punzy, Totonno e Taddeo
Ci sentiamo quando emergo dal coma alimentare che la mozzarella di bufala (che mi sto iniettando direttamente in vena) mi ha provocato

domenica 23 dicembre 2007

NATALE 2007: L’IMPERO DEL CONSUMO COLPISCE ANCORA 2

Se vi manca un regalo dell’ultimo minuto vi do questa chicca:
il dosa cereali
Dopo un’accurata e certamente costosa ricerca di mercato i guru del consumo indotto hanno deciso che noi italiani siamo affetti da incapacità dosale. E quale migliore periodo dell’anno per farcelo sapere?
Quest’incapacità dosale pare poi raggiunga l’apice la mattina, al momento di versare i cereali nel tazzone del latte. Impossibile beccare la dose giusta lasciando fare al caso: alzare la mano, impugnare la scatola, rovesciarla centrando la tazza NON CI ASSICURA che la giusta e sana dose di cereali raggiunga il nostro latte. E poi, si sa, la mattina sei rincoglionito: i cereali sfuggono, si spargono sul tavolo e poi ti cadono in terra e li scamazzi con la pantofola , le briciole si spargono nella cucina e parte il primo bestemmione della giornata.

Ma da oggi…Basta bestemmie mattutine: il dosa cereali ti consente di fare colazione beato e sorridente con il giusto numero di corn flakes nel tazzone, mentre il sole sorge sulla tua casetta ricavata da un vecchio mulino restaurato posto al centro di un campo di grano.
E se invece abiti in un piccolissimo appartamento di periferia urbana e l’unica cosa che riesci a fare la mattina è berti una tazza di caffè mentre sputi un polmone fumando la prima sigaretta della giornata, puoi sempre utilizzare il dosa cereali per lanciarlo addosso alla vicina di casa appena fa partire il cd di Gigi D’alessio.
Utilità maxima

venerdì 30 novembre 2007

Mastercard

Ci sono cose che non si possono comprare.
Rassegnatevi

martedì 27 novembre 2007

Evviva, siamo armati!! Godzilla e’ spacciato

Lo sapevate che, nel totale (e non mi stupisce) silenzio dei media nell’attuale finanziaria, il giorno 12 novembre e’ stata votata una mozione per finanziare i Centri di permanenza temporanea (Cpt), le missioni militari e il riarmo del nostro paese?
Si, avete capito bene, il riarmo.
Sulla carta (quella costituzionale, non carta igienica qualsiasi, insomma), c’e’ scritto che “L’Italia ripudia la guerra”. Evidentemente, pero’, non ripudiamo le armi.
Vi riassumo brevissimamente l’accaduto, alleghero’ poi in fondo al post i link dove approfondire la questione.
Dunque, la nostra INTERA CLASSE POLITICA (dalla estrema destra all’estrema sinistra), vota il 12 novembre la mozione per il riarmo.Potrei mettermi a fare una serie di sarcastiche considerazioni sul fatto che questi signori in genere non riescono ad accordarsi NEMMENO su come devono sputarsi in faccia (apertamente, di nascosto nel piatto, davanti alle telecamere,con molta saliva, senza saliva ma con fare sprezzante ecc) ma non lo faro’.
Troppo facile, come sparare sulla croce rossa.
Preferisco ricordare a tutti voi che le nostre tasse serviranno a pagare armi pesanti come gli F35, nuovi aerei da combattimento che costano circa 110 milioni di euro ciascuno.
Si avete capito bene, da combattimento
E si, 110 milioni di euro
Da combattimento?
Contro chi?
Siamo in guerra con qualcuno?
Credevo fossimo impegnati soltanto in missioni di pace
Cercando di ragionare sull’argomento, mi sono venute in mente diverse ipotesi per le quali ci dotiamo di un si’ vasto contingente da combattimento

Prima ipotesi
Il mostro di Loch Ness (Nessie) esiste ed ha sposato lo Yeti, dando origine ad una progenie mostruosa che e’ pronta ad attaccare la moderna societa’ occidentale superiore a tutte le altre, puntando ad obiettivi strategici: gli istituti di bellezza di Los Angeles e i centri dimagranti Sorbino.
Non possiamo ovviamente permettergli di distruggere i pilastri della nostra cultura.
Non so perche’ ma questa ipotesi mi convince poco

Seconda ipotesi
Stanno arrivando gli alieni
Una decina d’anni fa, il solito gruppo di scienziati nerds chiusi in un osservatorio astronomico,ha scoperto che si sta avvicinando alla terra un’astronave proveniente da qualche punto lontanissimo nell’universo. A breve arriveranno sulla terra. E’ impossibile stabilire se siano buoni o cattivi per cui, nel dubbio, appena arrivano nella ionosfera gli mandiamo contro una simpatica bomba di benvenuto (sparagli Piero, sparagli ora).
Cosi’, tanto per tagliare la testa al toro.
Non so perche’ ma questa ipotesi mi convince ancora meno della prima.
E poi non mi sembra granche’ educato bombardare gli alieni a livello preventivo..e’ anche vero che chi mena per primo mena due volte..(e dopo un colpo sparagli ancora)

Terza ipotesi
Esiste un paese, in medio oriente, comodamente seduto su un oceano di petrolio (ovvero su un fracco di soldi) che non abbiamo ancora devastato: L’Iran. A differenza dell’Afganistan e dell’Iraq, pero’, l’Iran le armi di distruzioni di massa ce l’ha eccome.
Lascio a voi le conclusioni

(Finche' non lo vedrai esangue
cadere a terra a coprire il suo sangue)

Per cui:
se vi rode che ancora una volta i soldi delle nostre tasse non vengano utilizzati per costruire scuole, strade, ospedali;
se siete terrorizzati come me dalla terza ipotesi
se ve ne viene in mente una quarta ancora piu’ terrificante (vi prego,per favore non me la dite!!)
diffondete questa info a chiunque conosciate


vi allego i link per approfondire la questione, c’e’ un appello in internet del promotore dell’iniziativa: Alex Zanotelli
http://www.megablog.it/viceversa/item/alex-zanotelli-finanziaria-armi-politica-che-vergogna

http://unimondo.oneworld.net/article/view/155370/1/

Qualsiasi novita’ in materia sara’ da me prontamente pubblicata su questo blog.

Cadesti a terra, senza un lamento
E ti accorgesti in un solo momento
Che il mondo per te finiva quel giorno
E non ci sarebbe stato ritorno

(La guerra di Piero, F. De andre’)

sabato 24 novembre 2007

LA PUNZY FURIOSA, POEMA EPICO IN ENDECASILLABI SCIOLTI. QUALSIASI COSA SIANO GLI ENDECASILLABI.

Questo poema narra la storia
Di una Punzy qualsiasi
affinchè la memoria
delle sue gesta
non vada perduta ma sia sempre desta…


Vivea, la Punzy, nella capitale,
eroina bohemien un poco asociale,
le sue armi taglienti: penna e parola
recava con sé sin dalla prima scuola

La giustizia sociale la nostra inseguiva
Un mondo più retto a suo modo costruiva
E tutto ciò che di storto vedea
Con graffiante ironia sbeffeggiando ne scrivea

La Punzy avea
(ahimè mortale!)
Un nemico feroce, figlio del Male:
Trenitalia il suo nome
I binari il suo regno,
inefficienza la sua arma
godea del pubblico sdegno

La Punzy sul tren dovea viaggiare
Per tornar di tanto in tanto
Nella sua città natale
Ma che sporcizia quei luridi vagoni!

E i sedili strappati con l’imbottitura a penzoloni
I bagni puzzolenti oltre ogni immaginazione
I ritardi che si cumulano di stazione in stazione

La Punzy furiosa lo scempio guardava
e con aria bellicosa i passeggeri sobillava:
“Gentili signori che con me viaggiate,
per questo treno non si è forse pagato?
Non mi sovviene che alla stazione
Ci abbiano fatto la vaccinazione
Eppure vedete, essa è necessaria:
se entreremo in quel bagno ci verrà la malaria!!!
Per non parlare dei pavimenti: manca l’igiene, mi sembra evidente..
E che dire poi dei sedili strappati e del riscaldamento
che si è appena guastato?”
I passeggeri annuivano con approvazione:

”La punzy dice il vero!!!
La Punzy ha ragione!!”

E mentre la folla inferocita arringava,
La Punzy notò il controllore che tosto arrivava.
“Buon uomo, ascolti. I disagi sono molti.
Il biglietto del treno caro si è pagato
Il cesso è sporco ed il riscaldamento inceppato.
Al freddo e nella puzza dobbiamo viaggiare
Converrà con noi che ci son le ragioni
Per una protesta con i controcoglioni…”
“Egregia signora”
Rispose il controllore
“la protesta è vibrante
E forse avete ragione
Ma io, da impiegato zelante
Le chiedo il suo biglietto, alle lamentele non sono l’addetto
E, se posso farle una confidenza,
in questa azienda non esiste decenza:
forti del solido monopolio
tiran su soldi come il demonio
dei passeggeri gliene frega altamente
non le dico dei lor dipendenti!
la sua protesta per loro è carta straccia:

ai passeggeri che si lamentano
viene solo riso in faccia…”

La Punzy allor sente che l’abbandona
l’ultimo lume della ragione
“Giammai il nemico di me riderà!!
Se le proteste son parole al vento,
lo scritto arriverà, colmo di mordente
e graffierà con l’ironia
ogni disservizio di questa compagnia
Nella mia lista dell’odio entrerete
Dalle maglie della mia penna mai più uscirete
E tutti sapranno che terribile esperienza
Sia viaggiare in questa indecenza!!”
La Punzy estrasse allor la biro
e tra applausi e considerazione
della sua prima lista dell’odio
iniziò la compilazione…

(continua)

mercoledì 7 novembre 2007

C’ERA UNA VOLTA

Un giornalista.

Me lo ricordo da quando ero piccola, non capivo nemmeno la meta’ di quello che diceva ma rimanevo in religioso silenzio perche’, a casa mia, quando parlava lui si ascoltava e BASTA.
Questo giornalista aveva una malattia, ormai completamente debellata: la diffusione dell’informazione. Quella vera, non filtrata,pura. Scomodo da sempre, trovarono il modo di farlo tacere. O meglio, di rendere la sua voce poco udibile, confinandola in spazi dove “la massa” (che siamo noi) non l’avrebbe sentita. Oggi, tutti piangono la sua scomparsa. Bisognerebbe fare un vaffaday lungo almeno tre giorni per declinare i nomi degli ipocriti che gli voltarono le spalle e adesso lo santificano. Loro sono ancora in TV, loro scrivono sui giornali, loro dirigono trasmissioni di approfondimento giornalistico. Loro, oggi,forniscono l’informazione.
Perche’?
Perche’ Biagi e’ scomparso ancora prima di morire? Forse perche’ l’attuale panorama giornalistico e televisivo non e’ scomodo quanto lui?
Recentemente un senatore della repubblica ha rilasciato questa intervista al Corriere della sera:

Al posto di un normale bipolarismo in Italia c'è stata una bipolarizzazione impazzita per cui quando l’ex presidente del consiglio ha cacciato alcuni giornalisti dalla Rai, noi non potevamo fare altro che schierarci. Un meccanismo perverso che non salva chi è indipendente, chi non ha un referente politico.

Non si poteva fare altro che schierarsi?
Scherziamo?
trovo raccapricciante che un senatore della repubblica dichiari con tanta tranquillita’ che, al giorno d’oggi, chi non ha un referente politico venga schiacciato. Senatore, ma non vi abbiamo eletto per combattere questo sistema? Se voi siete i primi ad adeguarvi, noi, “la massa” ma che speranze abbiamo??
E non ho altro modo di protestare contro questa pseudo informazione che ci e’ rimasta diventandone una non-fruitrice: se “la massa” (che siamo noi) non comprasse piu’ giornali, non vedesse piu’ nessun programma televisivo fintamente impegnato, forse, per vendere e sopravvivere l’informazione sarebbe costretta a “sganciarsi” dal potere costituito e ad “agganciarsi”alle richieste della “massa” (che siamo noi).
Per cui, da oggi in poi, chiamatemi pure la sera, la tv rimane spenta

lunedì 5 novembre 2007

UN MESSAGGIO PER

Quelli che sorpassano a destra...

non siete a Londra.

Non siete in un video game.

Non siete invisibili ed immateriali.

Se sorpassate a destra, siete solo stronzi