venerdì 9 gennaio 2009

Stupidi Urbani

Ritengo che uno dei soprusi piu’ odiosi che viene effettuato quotidianamente nei confronti dell’umanita’ tutta e che passa sotto silenzio e sotto lo sguardo indifferente dei poteri forti sia il subire le conseguenze della stupidita’ altrui
Ma come mi manda in bestia sta’ cosa, dovremmo essere tutti in giro per strada con dei randelli enormi per spaccare i denti agli idioti o almeno aprire un gruppo su facebook dal titolo: se sei stupido muori da solo, cortesemente.
Grazie
Intendiamoci: io non sono un genio ma ovviamente, dato che l’intelligenza media dei cittadini che mi circondano e’ prossima alla temperatura minima in Alaska (in Inverno), sembro un gigante intellettivo.
Sono circondata da stupidi,idioti,scemi,esseri senza neuroni che sembrano avere come unico scopo farmi girare le palle a velocita’ supersonica o addirittura di togliermi dal mondo.
Magari e’ un complotto.
Magari do’ fastidio a qualcuno
Magari tutti i cretini del mondo hanno ricevuto l’imput di girarmi intorno a scopo esaurimento nervoso
Chi c’e’ dietro a tutto questo?

Perche’ hanno deciso di farmi uscire dalla grazia di Dio?
Signore perche’ mi hai abbandonato?
E, soprattutto, perche’ hai abbandonato loro cosi’, in giro per il mondo senza guinzaglio ne’ museruola e manco un posto dove li possiamo acchiappare tutti e metterli sotto chiave? tanto gli basta poco: un letto, una tv, un grande fratello.
Questa mattina un tizio mi ha tagliato la strada per poi inchiodare tre secondi dopo perche’ il semaforo era rosso, a momenti gli sbattevo addosso. Perche’ mi hai tagliato la strada? Perche’? non hai visto che il semaforo era rosso? Ah gia, scusami idiota, tu vedi solo la punta del tuo naso ma solo se e’ abbastanza lungo, senno’ nemmeno quella; se hai il naso a patatatina della mia collega (che ha fatto un macello che nemmeno vi potete immaginare e che io, IO dovro’ rimettere a posto) non vedi niente come se avessi le cataratte.
Per me e’ un mistero fitto ed impenetrabile: come fa questa gente a vivere settanta, ottant’anni andandosene in giro praticamente cieca con l’unico neurone che gira a vuoto solitario nel cervello senza essere investiti da un tram? vivono un’intera esistenza, FANNO FIGLI, VOTANO, GUIDANO e non si rendono nemmeno conto di esistere. Cioe’, nemmeno i broccoli hanno coscienza di se’ ma almeno sono buoni e fanno bene, e’ difficile che un broccolo tenti di investirti guidando un SUV che si ferma all’improvviso senza frecce in terza fila davanti a all’outlet di dolce&gabbana.
A volte penso: beati loro.
Dev’essere bello vivere senza rendersene conto, tanti problemi in meno.
Poi uno di loro mi attraversa la strada davanti al motorino, sbucando fuori all’improvviso guardando in alto, forse la Madonna o il Dio degli idioti non lo so, io sterzo e cado. L’idiota continua a cammninare come se nulla fosse accaduto sorridendo beato e guardando nei cieli.


Devono avere degli angeli custodi che appartengono ai reparti speciali, non gli succede mai niente

mercoledì 7 gennaio 2009

Strani negozi urbani

Beh, ormai mi sono mappata il quartiere, sono pronta a darvi la descrizione di ogni singolo negozio che serve le 200.000 anime presenti tra questi enormi palazzoni di cemento. Ma non perdero’ cosi’ tanto tempo, voglio raccontarvi di tre negozi in particolare che hanno aguzzato la mia fantasia

Il negozio di tatuaggi

Questo negozio e’ speciale. Non mi ero accorta della sua esistenza, per mesi ho pensato che in quel punto del marciapiede ci fosse una straordinaria concentrazione di coatti tendenti alla delinquenza, non avevo capito che facevano la fila fuori dal negozio. Il proprietario e’ un tipo che ha la storia della sua vita tatuata sul corpo, che culmina con un:”Rebibbia non ti temo” esposto sul possente avambraccio, che tiene in vista scoperto pure con zero gradi urbani. La sua clientela, ovviamente, si attesta su quel genere.
In quel negozio non si tatuano farfalline, fiorellini, cuoricini, figurine orientali ecc ma solo teschi, mitra, cuori sanguinanti con dentro scritto “mamma sei l’unica”, serpenti fallici, pezzi di motori, autobus che riportano sul fronte il numero 666.
Un ambientino delizioso


Safara’
Se siete lettori di Dylan Dog avete gia capito; se non seguite il fumetto beh, mi tocca spiegarvelo. Dunque, questo negozio a volte c’e’ e a volte no. Si tratta di una merceria, sapete, di quelle un po’ all’antica che hanno tutti i tipi di bottoni che l’uomo possa mai immaginare, gomitoli, rocchetti di cotone, aghi, tessuti, scampoli, gommapiuma ecc.
A volte tu passi di li e lo vedi, dieci minuti dopo ripassi ed e’ sparito. Per sparito intendo volatilizzato, scomparso, inghiottito dall’iperspazio o dalla quinta dimensione. Sparisce anche il numero civico corrispondente. Ho fatto vedere questo fenomeno ad un sacco di gente, una volta ci sono entrata costringendo il mio fidanzato a rimanere vicino alla porta tendola aperta, per essere certa di uscire dalla stessa parte o dimensione da dove ero entrata

Pigiameria
E si chiama cosi’ non ci posso fare niente.

Vende, ovviamente, pigiami.
Pigiami, vestaglie e pantofole, tutti in stile anzianissimo, roba che ti immagini soltanto addosso ad un vecchio morente, una tristezza assoluta. Nulla sotto gli 80 euro. Mi chiedo chi spenda 80 euro per un pigiama che ti fa pensare immediatamente ad un malato terminale. E poi, chi usa la vestaglia? Non ce ne andiamo tutti in giro con un maglione sbrindellato che casca da tutte le parti sopra una vecchia tuta che usiamo per andare a dormire?

No eh?
Solo io, giusto?


Vabbe’ comunque: le vestaglie della pigiameria sono anzianissime, la clientela della pigiameria anche e, tra l’altro, anche abbastanza rara: in quattro mesi ci avro’ visto dentro due persone..come faranno a campare i titolari? Avranno un’attivita’ illegale parallela, tipo la vendita di babbucce di lana sotto banco?

lunedì 5 gennaio 2009

sono stata esportata

o meglio, un mio pezzo e' stato esportato dall'Urbe e pubblicato sul blog di Prefe..riporto l'indirizzo ma non ci credo che non lo conoscete, vi vedo da google analytcs che ve ne zonzate dal mio al suo e viceversa:http://speedyprefe.blogspot.com/2009/01/i-have-dream-very-very-absurde-by-punzy.html

l'argomento? beh una sottospecie di giornalista misogino che parla delle donne come se fossero stracci per lavare i pavimenti..
liggitavello

Saldi Urbani


Sara’ la crisi economica, sara’ la depressione sociale, sara’ che che abbiamo mangiato troppo durante le feste e adesso ci vergogniamo di andare nei camerini a misurarci i pantaloni ma quest’anno la grande ondata di cittadini ondeggianti e incattiviti tra I negozi non e’ stato un fiume in piena.
A parte, ovviamente, nei dintorni dei centri commerciali.
I quartieri nell’Urbe bene o male si sono salvati: i negozi e le strade il primo giorno di saldi erano moderatamente affollati ma chiunque abiti sulla direttrice di un centro commerciale in questi giorni sta vivendo l’inferno: macchine in coda parcheggiate a castello in mezzo alla strada, folla che urla e spintona, gente incattivita che per prendersi un paio di stivali lascia il figlio di 5 anni in macchina in seconda fila, cercando di intenerire il vigile che viene a rimuovere l’auto..
Io, per andare in ufficio, devo passare davanti ad un mostro (leggi centro commerciale) brutto fuori e kitchissimo dentro (marmi, stucchi, urne, sembra la casa di un arricchito di Dubai).

Questa mattina alle nove e mezzo, con -1 (sotto lo zero!! Nell’Urbe!!), la fila era gia gonfia e pronta all’assalto. Avevo voglia di suonare per cercare di passare, niente, non si muovevano. Aspettavano l’apertura dei cancelli fissata per le dieci, nessuno voleva perdere la pool position acquisita…mi faccio largo balzando sul marciapiede e mi accorgo che la folla inferocita e’ composta principalmente da cittadini di sesso maschile, eta’ varia..questa cosa mi incuriosisce e allora guardo meglio: hanno tutti il volantino di una catena di elettronica che promette meraviglie: iPhone,playstation,nintendo wii, i primi che entrano nel negozio probabilmente l’avranno per venti euro, non lo so ma allora bestemmio piu’ di prima mentre fendo la folla ma tu guarda l’unica cosa che sveglia un maschio urbano di prima mattina mentre e’ in ferie e’ la nintendo wii, ma io dico, ci sono pure dei padri di famiglia in mezzo alla calca che invece di procacciare il cibo per i pargoli gli vanno a comprare la playstation ma insomma e levatevi di mezzo ma non c’era la crisi? Che volete fare, comprarvi un Iphone e filmarvi in diretta mentre morite di fame?

Non rispondete, per favore.
Non sono sicura di voler conoscere la risposta

venerdì 2 gennaio 2009

Cittadini coraggiosi-3

Buongiorno a tutti.
Il nuovo anno e’ arrivato e nuovi atti di coraggio dei miei concittadini vengono perpetrati ed immortalati in questo blog

Dunque procediamo

L’anno nuovo stava iniziando; dal terrazzino della mia casetta nuova, posta sui tetti dell’urbe, io e un gruppo di miei amici abbastanza avvinazzati ci guardiamo i fuochi artificiali. L’occhio ci cade subito su un cittadino demente che, per ignote ragioni, dalla finestra di casa sua getta delle potenti bombe piriche sul suo terrazzo. Cioe’ si affaccia alla finestra che da’ sul balcone, accende la miccia della non specificata bomba e la getta sul terrazzo, ritraendosi e chiudendo la finestra. Ovviamente dopo la seconda bomba il terrazzo non ha piu’ lo stesso aspetto di prima. Ma (e qui inizia il bello) il coraggioso cittadino non si accontenta piu’ di guardare la bomba che gli esplode sul terrazzo dalla finestra, ad un certo punto si getta anche lui dalla finestra insieme alla bomba, che gli esplode vicino al piede. E’ andato avanti cosi’ per buoni venti minuti, gettandosi la bomba addosso e poi scansadola. Dall’interno della casa si sentivano applausi entusiasti, evidentemente fare il bersaglio mobile stava deliziando gli amici del demente.
Ognuno si diverte come puo’.

Dopo un po’ abbiamo iniziato ad applaudire anche noi, gli abbiamo fatto pure un trenino

Questa mattina nell’Urbe ci saranno 0 gradi e mezzo o giu di li.
Mentre andavo in ufficio, passando per una strada poco urbana e piena di ghiaccio, vedo un tizio che fa jogging in pantaloncini. Lo vedevo avanzare di corsa e con coraggio, con una felpina leggera leggera, le cuffie nelle orecchie, queste gambine nude che avevano gia raggiunto una bella tonalita’ di blu, mentre il fiatone gli si congelava davanti alla faccia: il respiro si condensava, si ghiacciava e ricadeva al suolo, ad alimentare lo strato di ghiaccio sul giardinetto.
Coraggiosissssssimo