Questo è un blog che parla della città e della gente che vive, lavora, fa la fila alla posta, al supermercato, si imbuta negli autobus, nelle metro e nel traffico e che comunque, in qualche modo, sopravvive nella città
martedì 26 maggio 2009
Metodi e tecniche di sopravvivenza urbana: le auto col fiocco
Intendo un fiocco legato all’antenna della radio che hai in macchina oppure, in alternativa, piazzato su qualsiasi altra superficie della tua automobile. Il fiocco ha un significato ben preciso che qualsiasi cittadino, anche il piu’ incauto, impara presto e bene: quell’auto e’ pazza e devi stargli lontano. L’auto e’ pazza per un motivo fondamentale, che in parte dipende dal fiocco stesso ed in parte per la sua funzione; Il fiocco significa, infatti, che quell’auto fa parte di un corteo di auto altrettanto sciroccate che scortano o seguono la macchina di una sposa (che invece e’ la meno pazza del corteo: procede ad uno all’ora perche’ qualsiasi sobbalzo puo’ provocare danni irreparabili al trucco e all’acconciatura della sposa stessa).
L’auto col fiocco puo’ essere del testimone della sposa, dello sposo, del fratello della sposa, del compare dello sposo, del migliore amico dello sposo (ed e’ questa la tipologia piu’ pericolosa di auto col fiocco: il guidatore e’ gia ubriaco alle dieci del mattino).
Il fiocco conferisce, nella cultura popolare, lo stesso status di una sirena dei pompieri: l’auto col fiocco corre, strombazza il clacson come se stesse suonando il sax, non rispetta i semafori figuriamoci gli stop e tutto per un solo motivo: deve festeggiare il matrimonio. Gli incauti penseranno ma si puo’ festeggiare in chiesa o al ristorante..stolti inurbati che non siete altro, non capite nulla!! In chiesa o al ristorante solo gli ignari passanti sapranno che li c’e’ un matrimonio mentre invece, dato che e’ il matrimonio piu’ importante dell’anno no che dico scusate, del secolo, no ancora poco, di tutta la dannata galassia, bisogna strombazzare ed arrecare disturbo a tutti i cittadini per far si che il grande annuncio penetri anche nella testa dei piu’ ottusi.
Le macchine col fiocco non possono sapere che l’unica cosa che ottengono con il loro comportamento e’ che su quel matrimonio ogni cittadino strombazzato lancia, ancora prima che esso nasca, una mortale bestemmia. Molti sposi si chiedono perche’ al loro matrimonio avvengano cose impreviste tipo una tromba d’aria che spazza via il tavolo della torta oppure una bella nevicata ad agosto; ecco, tutti questi inconvenienti sono il frutto dell’energia negativa proveniente dalle bestemmie inviate alle macchine col fiocco. Se non ci fosse alcuna macchina ne’ alcun fiocco, i matrimoni filerebbero lisci come l’olio e nessun invitato soffrirebbe nemmeno di una leggera acidita’ di stomaco.
Per cui io faccio un appello alle macchine col fiocco: smettetela
Smettela perche’ siete fastidiosi: nessuno prova tenerezza di fronte ad una macchina col fiocco perche’ si festeggiano 106mila matrimoni al secondo nell’Urbe e lo so che pensate che non sia cosi’ e che il vostro e’ meglio ma non lo e’, e’ uguale a tutti gli altri venuti prima e a tutti quelli che verranno dopo. So che pensate che alle 07.30 di domenica mattina tutto il mondo voglia sapere che vostra sorella si sposa me non e’ cosi’ e qualora volessi saperlo non vorrei saperlo alle sette e mezza di mattina, se volessi saperlo lo chiederei al portiere, che sa sempre tutto, oppure mi leggerei le pubblicazioni oppure non lo so ma certamente, sappiatelo, non vorrei saperlo dal suono di un clacson impazzito dentro una macchina col fiocco.
Io ODIO le macchine col fiocco, sono un flagello urbano e dell’umanita’ intera e io voglio fare una legge che le faccia cacciare come le beccaccie che, per inciso, meritano di vivere molto di piu’ e molto piu’ a lungo di una macchina col fiocco.
Primo maggio: si apre la caccia alle macchine col fiocco, ammessi anche i bazooka
Epoivediamostestrombazzateancora
venerdì 22 maggio 2009
I tempi dell’Urbe
Durante madonnachefreddo succede questo:
- Piove
- Piove moltissimo
- I cittadini si immalinconiscono perche’ non vedono mai il sole e cadono in depressione.
Durante Madonnachecaldo succede questo:
- Il sole spacca le pietre
- Il sole spacca le pietre pure all’ombra
- I cittadini impazziscono perche’il sole gli brucia i neuroni e vanno fuori di testa
Il bruciamento dei neuroni non vale solo per gli esseri umani ma pure per le macchine: ieri, per esempio, ho visto un SUV che credeva di essere un motorino. Correva per le strade a zig zag tra le macchine passando per spazi stretti e interstizi di traffico; con la sua enorme mole, pero’, non aveva proprio lo stesso effetto di un motorino: nel suo zizgare sono stati colpiti, nell’ordine, un guard rail, una siepe e il marciapiede di una rotonda. Ovviamente gli e’ stato fatto intorno il vuoto pneumatico, perche’ i SUV pazzi sono molto pericolosi e lui ha continuato, anche se ormai era solo in strada, a zizgare ed a sbattere su qualsiasi cosa incontrava. E’ il caldo
Poi la stampante del mio ufficio, posizionata sotto la finestra, da ieri e’ impazzita e crede di essere un fax: emette un lungo sibilo assordante e sul display c’e’ scritto:”stampa rapporto”. Ora noi abbiamo provato a farla rinsavire, anche assecondandola: abbiamo inserito un foglio in una fessura e a premere dei pulsanti a caso ma lei, essendo una stampante, non ha mandato alcun fax ma continua ad assordarci e a lampeggiare minacciosa “stampa rapporto,Stampa rapporto, stampa rapporto”..e’ l’effetto di Madonnachecaldo.
L’ascensore del palazzo di una mia amica, dopo aver passato un’intera mattinata all’ultimo, assolatissimo piano del palazzo dove abita, ha deciso che a quel piano lei non si ferma piu’, per cui tu premi 5, lei arriva al quarto e te la fai a piedi fino al quinto.
E’ Madonnachecaldo
E siamo solo all’inizio..
martedì 19 maggio 2009
Fiocco azzurro, fiocco rosa
Visto che psicogatta Bridget Jones stava dando dei segni di squilibrio emotivo sempre piu’ preoccupanti, abbiamo deciso di adottare un fratellino, che e’ un micino rosso adorabile, coccoloso, allegro e buono.
Bridget Jones lo odia.
Ma io sono fiduciosa, prima o poi faranno amicizia
Dal diario di bridget Jones
1 mag 09
Cos’e’ quell’affare rosso?
Dal diario del gatto Brionne
3 mag 09
Ooooh adesso l’ho esplorata tutta tuttissima questa casa, e’ grande, e’ piena di sole, ci sono tanti giocattoli, oh ma la vita e’ bella bellissima, e c’e’ sempre del cibo, evviva sono felice!! Uh ecco la mia sorellona grande e negra; sorella, scendi da quello scaffale alto alto e vieni a giocare con me!! Dai vieni sorella!! C’e’ il sole, giochiamo che ci stendiamo sui panni puliti e poi ci facciamo rincorrere da mamma oppure giochiamo che scassiamo il sacchetto dell’immondizia e poi spargiamo i rifiuti per tutta la cucina o anche giochiamo che tiriamo fuori le cacche dalla lettiera eh? Eh? Eh? Tiriamo fuori le cacche?? Eh? Eh? Eh? Scendi scendi sorellona scendi scendi!! Vogliogiocareconte Vogliogiocareconte Vogliogiocareconte Vogliogiocareconte Vogliogiocareconte
Dal diario di bridget Jones
3 mag 09
Odio la mia vita.
Senti, roba rossa, noi non siamo parenti. Chi ti ha mai visto? Vattene e lasciami in pace, ‘zzo hai da essere felice? Il cibo e’ scadente e quei due vogliono sempre sbaciucchiare e grattare pancini.
Insopportabili
Ora che ci penso, forse tu sei loro figlio...vuoi sempre sbaciucchiare e farti grattare il pancino.
Oh
Se tu sei loro figlio.. io allora sono adottata
Non e’ possibile, io sono la principessina della disadattata e il tesorino del peloso
Aaaaaaahhhhh io voglio essere la principessa di casa aaaaaaahhhhhh tu devi morire.
Coso rosso, preparati
Mettiti in guardia
Sto per ucciderti
Dal diario del gatto Brionne
4 mag 09
Uh sorellona che mazzate che mi hai dato ieri ma io sono forte e non mi spavento, mi vuoi dare ancora le mazzate?? Eh? Eh? Io adesso ho capito non mi prendi di sorpresa, dai dai, in guardia, mi rubo la coda eh, eh? mi rubo la tua coda, te la tocco he he he ti tocco la coda e poi scappo, ti tocco la coda e poi scappo, ti tocco la coda e poi scappo, ti tocco la coda e poi scappo, ti tocco la coda e poi scappo, ti tocco la coda e poi scappo, ti tocco la coda e poi scappo, ti tocco la coda e poi scappo, ti tocco la coda e poi scappo, ti tocco la coda e poi scappo, prendimi prendimi prendimi prendimi prendimi prendimi prendimi prendimi prendimi prendimi prendimi prendimi prendimi
Dal diario di bridget Jones
10 mag 09
Questa casa e’ un inferno
Il coso rosso non mi lascia in pace un minuto
Ma poi perche’ deve abitare con noi?
E veramente irritante: si alza la mattina ed e’ felice, la sera e’ felice, il pomeriggio e’ felice..mangia come un maiale..che schifo, guarda come si ingozza..un vero gatto mangia due croccantini al giorno e solo se il padrone glielo chiede per favore..disgustoso..che porco..
Piu’ mangia e piu’ la disadattata gliene da
Sempre a darci cibo, vuole che diventiamo obesi, degli schifosi gatti panciuti, io sto qui e mi lecco la zampa, ecco
15 mag 09
Uhhh sorella, oggi piove, non possiamo uscire sul terrazzo, facciamo un gioco al chiuso??
No
Dai sorella giochiamo a qualcosa?
No, piove, non mi va
Rosicchiamo il filo della lampada?
No
Ci facciamo le unghie sul divano? Eh?
No. E poi te l’ho gia detto, solo i gatti schifosi e selvaggi come te si fanno le unghie sul divano, i gatti bene educati utilizzano il tiragraffi
Posso farmi le unghie sul tiragraffi?
Se ti ci avvicini ti uccido
Mi annoio. Quando torna mamma?
Che ne so, stasera
Mi manca mammina
Gia immagino, nessuno che ti bacia il tuo enorme pancino, giusto?
Mi baci il pancino?
Nemmeno morta
Dov’e’ papy?
Oh mio Dio che noia!! Non lo so, fuori
Perche’ nn torna?
Che ne so, torna tardi. Leccati la zampa e sta’ zitto
Ma io voglio giocare con papy che mi prende nella manona e mi porta in alto in alto
Guarda, hai una coda, vedi: prova a prenderla e fammi dormire in pace. La coda, vedi?
UH una coda? Di chi e’? la mia? Coda ti prendo, Coda ti prendo, Coda ti prendo, Coda ti prendo, Coda ti prendo, Coda ti prendo, Coda ti prendo,
17 mag 09
Sono feliiiiceeeeee, la mia casa e’ grande e ci sono tanti giocattoli e poi c’e’ sempre pappa buona e poi la mia mamma e’ tanto morbida e il mio papy e’ forte e la mia sorellona eccola qua, ciao sorellona
Lo sai che ti taglieranno le palle, vero?
lunedì 18 maggio 2009
Tempi moderni
Sono nata e cresciuta nella citta’ della superstizione in cui sacro e profano, san Gennaro e il terno al lotto convivono pacificamente da secoli, mescolandosi abbondantemente nel vivere quotidiano.
Pero’..
Sabato pomeriggio ero in attesa di messa in piega dal parrucchiera; prima di me una bellissima ed angelica bambina si sta facendo sistemare i capelli per la prima comunione (cioe’, i capelli....per la prima comunione...e il giorno dopo il parrucchiere sarebbe anche andato a casa per pettinarla di nuovo; in fondo, e’ il primo giorno in cui ricevi il corpo di Cristo, mica ti puoi presentare con i capelli in disordine)..morbide onde boccolose ricadono dal capino della bimba, il parrucchiere ce la sta mettendo veramente tutta per farla sembrare un angelo e ci sta riuscendo..alla fine della piega, la bimba si rimira nello specchio, sorride e dice beh stavolta ce l’hai fatta a farli venire come dicevo io (alla faccia dell’angioletto) la mamma si scusa, e’ una bambina imprevedibile, dice sempre quello che pensa (e’ a questo che servono i genitori, signora, a sciacquargli la bocca con il sapone quando sono maleducati con gli adulti).
Anche un’altra messa in piega e’ finita, signorina bionda con capelli molto lunghi e belli, tipo barbie per intenderci..l’angioletto guarda i capelli di barbie e dice: i miei sono piu’ belli; barbie abbozza ma il parrucchiere interviene: quelli di barbie sono stupendi, devo lavorare pochissimo, praticamente si fanno da soli..angioletto rosica, fa la faccia di chi ha mangiato un limone amaro ripeno di merda; chiede se puo’ andare al bagno, che si trova al piano di sotto del locale. Permesso accordato, Barbie va via, il parrucchiere mi shampa mentre la mamma dell’angioletto continua a tessere le lodi della figlia, quant’e’ bella, quant’e’ intelligente, ha la lingua lunga, si trovera’ bene nella vita, da grande vuole fare l’attrice ecc ecc; shampoo finito, angioletto non torna su, la mamma la chiama, si devono sbrigare: devono fare l’ulitma prova del vestito (manco fosse una sposa)..angioletto chiede tempo e allora, mentre il parrucchiere mi asciuga la mamma continua, che e’ troppo vivace, l’anno prossimo la manda a fare i provini per le pubblicita’ perche’ e’ molto adatta e allora angioletto risale su e fa fretta alla mamma per andare via, arrivederci ci vediamo domattina per la pettinata..continuiamo la messa in piega, il parrucchiere scende di sotto per prendere la piastra e si sentono urla belluine provenire dal basso; io e un’altra cliente scendiamo di corsa pensando si sia fatto male e vediamo questo scenario devastante: le scarpe del parrucchiere sono state riempite di olio e tutto intorno alle scarpe sono stati sparsi pizzichi di sale
Dunque, io non sono superstiziosa
Ma insomma, la combinazione sale/olio porta sfiga in tutte le culture; si vede che l’angioletto, che domani deve incontrare Gesu’, si diletta con il suo fratello cattivo Lucifero, e fa giochetti di magia nera elementare che hanno comunque l’effetto, superstizione o no, di rovinare le scarpe del parrucchiere
Parrucchiere pero’ molto superstioso che strilla come un’aquila e maledice l’angioletto e tutta la sua genealogia e vuole sapere da me, che sono napoletana, come si combatte questo maleficio..io mi rendo conto che quello sta in uno stato ansiogeno notevole per cui non perdo tempo a fargli notare che tiene un pregiudizio culturale grosso come una casa; m’invento che deve mettere l’olio sui pizzichi di sale cosi’ annulla l’effetto della fattura, lui obbedisce e finalmente mi finisce la messa in piega strepitando come un pazzo che angioletto domani col cazzo che l’andava a pettinare e appena chiudeva chiamava la madre per farle vedere il macello che aveva combinato la bambina e poi, dato che sa dove abitano gli manda per posta una testa mozza di gallina
Alla faccia dell’epoca razionale…
venerdì 15 maggio 2009
Filastrocca dello schiacciaPunzy
Son gigante ed ingombrante
Nell’Urbe vago bel bello
Aspettando di incontrarti
Punzy punzina
Ti ho avvistata stamattina
Ho un certo languore, vorrei fare uno spuntino
Dai, diventa la sottiletta del mio tramezzino
Punzy, Punzy
Dove scappi?
Conosco i tuoi passi
ti seguiro’ ovunque tu vada
Ti schiaccero’ e ti lascero’ per strada
Punzy, tesoro
Credi davvero che mi fermi un semaforo rosso?
E’ inutile lanciarti nel traffico
Ti seguiro’ finche’ posso
Punzy, ti ho trovata
Sei scappata per la strada sterrata
Nessun segnale stradale ad aiutarti
Stavolta ti prendo
Voglio spappolarti
Punzy maledetta!
Ti sei lanciata per i campi!!
Sono un autobus turistico, non posso seguirti tra le frasche
Non posso credere che tu mi sia sfuggita
Davide contro Golia..
Conosco questa citta’ come le mie tasche
E’ solo questione ti tempo
Ti ritrovero’
E allora sarai MIA