giovedì 8 settembre 2011

Conseguenze nefaste di una sana scelta di vita



Io amo gli animali

Più della razza umana

Gli animali sono migliori di noi umani

E non fate quelle facce sconvolte, forza: osatemi dire che Borghezio merita di vivere meglio del più lercio dei piccioni
Non ci riuscite, è inutile, Borghezio è inutile e anche il piccione ma al piccione facciamo molta più fatica ad augurargli una malattia terminale dolorosissima
Indi, amo gli animali e li reputo dei preziosi compagni di vita, con il pregio aggiunto che non parlano, grande dote il silenzio e quindi non dicono cazzate e non sentono nemmeno il bisogno di riempirlo, quel silenzio: gli animali lo amano, il silenzio, amano che si stia zitti tutti insieme sotto una trapunta, amano prendere il sole e il fresco in terrazzo insieme a te
in silenzio.
Quindi, sovente preferisco la compagnia dei miei gatti a quella degli esseri umani, specialmente a quella di Borghezio ma in effetti Borghezio non vale: anche Borghezio stesso non vorrebbe stare in sua compagnia
Poi capita che uno dei tuoi gatti si ammali di una malattia fastidiosa che prevede delle medicine e un cibo particolare. Ecco, il brutto degli animali è che le medicine devi dargliele tu perchè essi non assumeranno mai spontaneamente una pasticca e, sappiatelo, venderanno cara la pelle prima di mandarla giu.
La TUA pelle
Ammettiamo che poi riesci a dargli la medicina, viene il problema che il gatto deve mangiare il suo cibo particolare. Diciamo che il gatto non lo vuole, perchè fa schifo.
Diciamo che tu capisci la sua posizione, perchè se il sapore è minimamente simile all'odore, ha tutta la tua comprensione. Diciamo però che è necessario che lo mangi, sennò ti tocca dargli le medicine a vita e prima o poi finirai le dita che lui ti mozzica quando gli ficchi in gola la pasticca. Oppure si ammalerà ancora più gravemente e forse morirà e sarà colpa tua che non gli hai fatto mangiare lo schifocibo
Ma inseriamo una nuova difficoltà nel game: in casa c'è un altro gatto, femmina, che diotiringrazio sta bene in salute e può mangiare quel cazzo che le pare e quel cazzo che le pare NON E' lo schifocibo perchè non se ne parla proprio, non scherziamo
Diciamo allora che cerchi di farli mangiare separati, uno da una parte e uno dall'altra, che ne so, uno dei due chiuso in una stanza ma succede che poi non mangia nessuno, perchè Bridget Jones, sia ben chiaro, mangia esclusivamente sul dondolo in terrazzo, quando la luna è appena spuntata nel cielo vespertino e da nessun'altra parte e Brionne lo schifocibo non lo mangia in nessun luogo, non fino a quando, almeno, non avrà ottenuto almeno una porzione del cibo di Bridget; a tal scopo, lui non la molla un nanosecondo, tu li vuoi separare ma non è possibile, perchè prova a togliere un enorme gatto riottoso da qualsiasi superficie, provaci ti dico e poi mi fai sapere e se quella superficie è un altro gatto al quale sta attaccato con le unghie e con i denti allora non puoi proprio, ti troveresti nella condizione di dover amputare un pezzo di Bridget e allora pensi vabbè prma o poi avranno fame e mangeranno qualsiasi cosa gli metti davanti, illusa, arriviamo alle nove di sera e quelli dalla fame ti hanno tirato giu i mobili e ti stanno facendo dispetti inauditi, sempre uno attaccato all'altro, come gemelli siamesi tenuti insieme dalla cattiveria e allora tu, che comunque sei un povero cristo che la mattina si sveglia alle sei e mezza e alle nove stai incollato con lo scotch,cedi, cedi miseramente e mischi lo schifocibo con la pappa buona e dai il resto a Bridget ma mica Brionne è scemo, lui SA che quello che hai dato a Bidget è TUTTA pappa buona e allora per distrarlo lo imbocchi ecco qua, come un pupo, sperando che quella caina di Bridget si sbrighi a mangiare il suo maddechè, giuda maledetta, lei da qualche parte ha letto che il cibo bisogna masticarlo bene altrimenti lo stomaco si affatica, brutta infame e si attiene RIGIDAMENTE a questa dottrina, masticando 700 volte lo stesso boccone ma secondo me lo fai apposta, allora, ci godi che questo soffre e tu nel frattempo continui ad imboccare il pupo che tenta disperatamente di separare con la lingua lo schifocibo dalla pappa buona e vola schifocibo dappertutto: sul parquet, sul tappeto, su Punzy, su TUTTA Punzy, dai capelli alle dita dei piedi, in mezzo alle dita dei piedi e alla fine finiscono, grazie signore, e se ne vanno a leccarsi da qualche parte e tu rimani li, seduta sul pavimento lercio puzzante di schifocibo: sembra che hai dato da mangiare a tre neonati pazzi e che nessuno di quei tre si sia trovato la bocca e tu ti senti impreparata e inadeguata e soprattutto sola
e poi ti cade l'occhio sulla scatoletta dello schifocibo che sull'etichetta riporta un gatto che si lecca goduriosamente il piatto
i vostri gatti ne andranno matti
i vostri
i miei, no

venerdì 26 agosto 2011

Due parole..

Volevo dire una cosa all'enorme camion che ha tentato senza misercordia di schiacciarmi come uno schifido insetto, imprimendo la punzesca immagine nell'asfalto bollente.
Anzi, la voglio dire al suo conducente.
Conducente.
Tu sei rumeno
ed eri ubriaco
Io voglio capire se tu ti rendi conto di quanto stereotipato sia il tuo comportamento di rumeno immigrato che beve e poi si mette alla guida di un gigantesco camion correndo come un pazzo per il centro cittadino passando sopra a qualsiasi ostacolo trovi davanti; cioè io dico ma non senti l'esigenza di diversificarti, di distinguerti dalla massa, di essere unico, originale? non ti sentivi stupidamente massificato mentre stavi aggrappato con le unghie e con i denti al tuo stereotipo sfrecciando col bestione metallico sulla Colombo? e poi suonavi il clacson con impeto e ardore, così, an passant, o come diciamo dalle parti mie, a cazzo, che non si capiva perchè ma almeno, sentendo un bestione meccanico che suona il clacson la gente alzava gli occhi e capiva che un pericolo era in agguato e fuggivano lestamente, quindi grazie: forse una parte di te, quella che cercava di uscire dallo stereotipo, voleva evitare che onesti cittadini venissero schiacciati come cacche di cane sui marciapiedi. Che poi lo sai che succede? che quando ci scappa il morto, perchè ci scappa, ne sono certa, la gente dice: il solito rumeno ubriaco che guida come un pazzo e si mette a schifare tutti i rumeni, pure quelli sobri che manco tengono la patente e che con il tuo stereotipo del cavolo non hanno niente a che vedere ed è colpa tua se i rumeni onesti e perbene da domani, quando avrai fatto frittata di qualcuno (e voglia Iddio che quel qualcuno sia solo tu) saranno costretti a camminare a testa bassa e a imparare il sancrito per fingersi extracomunitari di Marte, basta che non vengano associati a te, brutto pirata della strada. E voglio dire anche una cosa alle ditte di trasporti che assumono autisti rumeni ubriachi: cari signori imprenditori dei trasporti, ho capito che a voi vi frega solo di fare i soldi e assumete solo immigrati perchè vi costano meno ma adesso voi dovete dirmi, in tutta franchezza, perchè avete questa allarmente tendenza ad assumere immigrati alcolizzati. Cioè, gli immigrati alcolizzati costano ancora meno dei semplici immigrati? e come fate a selezionarli, mettete degli annunci appositi? poi scegliete quello che riesce a bere più superalcolici in un secondo? Permettetemi di fare tre semplici osservazioni:
  • Primo: se la selezione di autisti ubriachi non è intenzionale, allora sappiate che il vostro ufficio che seleziona il personale sta rubando gli stipendi: licenziate loro e assumete gente sobria
  • Secondo: se la selezione di autisti ubriachi è intenzionale, nel senso che si presenta un tizio e in una specie di asta al ribasso vi chiede una cifra irrisoria per fare mille km e voi non fate troppe domande per sapere come fa, siete dei criminali pari al pirata della strada e dovreste finire in galera come il pirata della strada ma per più tempo, come i mandanti di un omicidio
  • Tutti, e dico tutti, pagheremmo volentieri un euro in più sulla merce e salvare la pellaccia. Ve lo assicuro
ma torniamo a te, criminale pirata della strada; io ti schifo e ti odio perchè sei pericoloso e perchè per colpa tua la gente schifa i rumeni. Ti schifo e ti odio perchè non m'interessa se sei povero e quindi accetti di fare un lavoro che non puoi sostenere senza stupefacenti o alcool perchè così facendo, tu NON ti togli dalla soglia di povertà ma ci rimani e ci fai precipitare anche gli altri, che per contrastare la tua concorrenza accetteranno a loro volta lavori a ribasso e ammazzeranno gente o se stessi e le conseguenze sociali della tua scelta sono talmente enormi che non mi interessa se ti stai costruendo da solo un karma negativo, io ti mando diecimila mortacci e maledizioni lo stesso. Ti schifo e ti odio perchè dagli stereotipi si può uscire e te lo dice una che ci è riuscita e a parte un'insana passione per la mozzarella di bufala e la tendenza a stendere i panni in luoghi poco opportuni può dirsi fiera di essere quello che è, e dimostrare snobistico disprezzo per chi, invece, aspetta ancora il miracolo di San Gennaro

Esci dallo stereotipo, criminale
E soprattutto esci da quel dannato camion e cammina a piedi

mercoledì 24 agosto 2011

Le immutabili leggi del caldo urbano





  • Ovunque tu abbia parcheggiato la macchina, quando andrai a riprenderla essa sarà al sole. Anche se l'hai messa in garage

  • Se a mezzogiorno d'agosto trovi un semaforo rosso, quello è il semaforo più assolato del pianeta

  • Se non hai l'aria condizionata in macchina o sei in motorino, quello è anche il più assolato e fottutatamente lungo semaforo rosso dell'universo

  • Se sei in giro per la città, fanno 47 gradi all'ombra e l'ombra nemmeno c'è e cerchi una fontanella per evitare l'autocombustione, un turista giapponese la troverà prima di te e ci si laverà i piedi

  • se cammini come un vampiro strisciando sotto i palazzi per godere dell'ombra dei tetti e perchè il sole ti carbonizzerà con un solo raggio, qualcuno prima o poi getterà qualcosa dalla finestra e ti centrerà in pieno. E no, quel qualcosa non sarà acqua ma una cicca di sigaretta accesa

Ovunque tu andrai, qualunque cosa fai, sempre sole e caldo prenderai. Buon boccheggiamento a tutti


lunedì 8 agosto 2011

caffè letterario


Amica di Punzy: Punzy sai, ho letto un libro bellissimo che mi ha dato delle emozioni straordinarie..tratta dell'amicizia di un bambino e un cane..
Punzy: il cane sopravvive?
Ap: ?
Punzy: voglio sapere se alla fine il cane muore. Non ne posso più di libri e film dove nobili e fidati animali muoiono per salvare cuccioli di umani che si mettono nei guai perchè incapaci di ubbidire alla mamma
AP: ma no, qui è diverso, vedi, il bimbo è orfano...
Punzy: PEGGIO!!! i bimbi orfani sono la iattura dei cani!! se un bimbo orfano incontra un cane randagio, il cane randagio è un cane morto! E' tipo una legge della natura: il cane è sopravvissuto alla scabbia, alla peste bubbonica, ad un padrone cattivo che lo prendeva a calci ma se incontra un orfano biondo e riccioluto il cane MUORE! bisognerebbe intervenire con una legge apposita, che vieta ai bambini orfani di avvicinarsi ai cani; che ne so, tipo che gli è concesso fare amicizia solo con le puzzole..poi voglio vedere se fanno lo sterminio pure delle puzzole...
AP: (....)
Sai che ti dico? la letteratura è superinflazionata di cani eroici che crepano per salvare i padroni; io vorrei leggere un bel libro dove un bimbo, magari paraplegico che fa più scena, crepa per salvare il suo adorato cane disubbidiente che è andato nel bosco da solo la notte e ci stanno i lupi cattivi che se lo vogliono sbranare..il bimbo paraplegico si mette davanti al cane e i lupi sbranano lui..sai la gente come piange quando legge questa cosa del paraplegico..sarebbe un populistico successo letterario, il libro dell'anno..
AP: e come ci arriva il bambino paraplegico nel bosco?
Punzy: con la carrozzina a rotelle. La carrozzina a rotelle la spinge il nonno, l'unico che asseconda la follia del nipote di voler salvare il cane, e muore pure lui sbranato dai lupi..
AP (...)
ma sai che c'è? che la gente poi darebbe la colpa al cane!! direbbe brutto cane scemo che sei andato nel bosco e hai fatto morire il paraplegico!! perchè quando muore il cane nessuno dà la colpa al bambino e quando muore il bambino tutti danno la colpa al cane??? è una società di ipocriti la nostra, ecco perchè le cose vanno a schifio, in questo paese!!!!

AP: hai di nuovo rischiato di fare il botto col motorino per scansare un piccione vero?
Punzy: (.............)

e comunque, nessuno da mai la colpa a quel cazzo di orfano riccioluto

venerdì 22 luglio 2011

La regina di Picche



E' che io, quando rientro a casa dal lavoro e chiudo la porta, è come se avessi issato il ponte levatoio. Sono nella mia fortezza, nel mio castello; qualsiasi suono di campanello o di citofono viene interpretato come un'aggressione al mio regno e come tale sarà respinta con una secchiata d'olio bollente.
Per entrare nel mio castello ci vuole la parola d'ordine: se non la sai, secchiata. Io la elaboro ogni mattina, come la password di windows e poi la deleto anche dal mio hard disk cerebrale, in modo che, non sapendola nemmeno io, evito il rischio che qualcuno la indovini per caso e sia costretta a fare entrare l'estraneo senza annessa secchiata d'olio. Senza secchiata d'olio non è divertente. Avete presente quegli adesivi che si mettono sulla porta, del tipo: per i testimoni di geova non bussate siamo cattolici? beh io vorrei farne stampare uno con su scritto: non bussate, sono UMANOFOBICA. Quando entro dentro casa il mondo che rimane fuori è nemico. Gli esseri che vivono dentro il mondo nemico sono molesti. Non sanno la parola d'ordine, secchiata.

E' in questo stato d'animo che io voglio conoscere la mia vicina di pianerottolo. E' arrivata da due mesi e io non so che faccia abbia. Ogni tanto sento che apre la porta ed entra, o esce; a volte un filo di musica fuoriesce dall'appartamento.
Ma contatti, zero; mai incontrata, nemmeno in ascensore o dal portiere o all'alimentari sotto casa per comprare il latte. Forse non beve latte. Nemmeno io, se per questo. Trovo assurdo dividere uno stretto pianettorolo con una tipa che non ho mai visto e con la quale non ho mai litigato. Essa mi ignora, palesemente.
Con la vicina di prima avevo uno splendido rapporto: ci odiavamo. Lei temeva le mie urla, io quelle di sua figlia pazza. Abbiamo avuto un paio di litigi epici, con tanto di messa in discussione della moralità e delle genealogia di entrambe. Dopodichè ci siamo dedicate all'ignorarci quando ci si trovava in ascensore; nemmeno ci salutavamo. Era la mia vicina ideale: l'oggetto maleducato con cui sfogarsi quando la vita ti tirava giu: suonavi il campanello e con una scusa, che ne so, sua figlia stava urlando alle dieci di sera, si attaccava briga in allegria.
Mi faceva sentire viva, speciale.
Che senso ha una vicina di casa che non si vede e non si sente? allora tanto vale che se ne andava a vivere in un eremo, scusa cosa vivi su un pianerottolo senza nemmeno lasciare il sacchetto fuori la porta che puzza così io ti busso e attacchiamo il bisticcio? che senso ha lasciare uno scatolone con del contenuto dubbio vicino la porta dell'ascensore se non tenti almeno di ributtarmelo in faccia? ma che è educazione questa? che aspetti che ti vengo a portare la torta di benvenuto? perchè non mi suoni il campanello? non ti serve mai niente, che ne so, un bicchierino di sale, un poco di olio, mica scendi e te lo vai a comprare? e sei cafona, sai? Non ha senso andare avanti così, a ignorarci. Dobbiamo interagire: è fisiologico, umano e comprensibile che due persone che si dividono uno spazio stretto, si azzannino tra loro
Ti prego di prendere visione del regolamento urbano, che impone un paio di sciarratine condominiali al mese, ALMENO

tu gia stai fuori tempo massimo..