Gennaio 2008: dopo l’ecatombe di capodanno il governo promulga un decreto legge con effetto immediato che vieta l’acquisto di qualsiasi cosa bruci a chi non riesce ad allacciarsi le scarpe. La cosa purtroppo non risolve il problema: gli unici che superano la prova sono infatti i bambini tra i sei e i dieci anni, costretti ad andare nei negozi a comprare botti per i propri genitori
Febbraio 2008: l’intera coalizione di sinistra, riunita in un convegno per decidere se si schifava del tutto o solo in parte viene folgorata da un’improvvisa rivelazione epifanica: sono di sinistra, sono una coalizione e sono al governo. Immediatamente legiferano abolendo la legge 30, approvando i pax , fissando le prime date per i matrimoni gay, e consentendo la ripresa per la sperimentazione delle cellule staminali embrionali.
Marzo 2008
Scandalo Rai-mediaset: vengono a galla altri inquietanti particolari dell’indagine: Berlusconi e Sacca’ vengono quasi alle mani per decidere il futuro della mefitica coppia Laurenti-Bonolis, accenti disperati di Sacca’ che supplica l’ex premier:” No ti prego, no, quelli non me li mandare, ti prego”
Aprile 2008
Paris Hilton scivola su una buccia di banana mentre caracolla ubriaca per la quinta strada e le si schiattano le tette di silicone e anche le labbra e le cascano tutti i suoi perfettissimi-e-sempre-a-posto-capelli biondi
Maggio 2008
Importante svolta per il delitto di Cogne, Garlasco e Perugia: si consente al popolo italiano di votare il colpevole con il televoto
Giugno 2008
Arriva l’estate, la piu’ calda del millennio, condizionatori al massimo ma nessun problema per la riserva energetica ne’ per i costi delle bollette, grazie ad una serie serrata di controlli sui prezzi e la ripresa sulla sperimentazione delle fonti di energie alternative
Luglio 2008
Grazie alla nuova coscienza ecologica mondiale i mari d’italia tornano ad essere tutti limpidi e cristallini
Agosto 2008
Si sposa il fratello di Punzy, grande festa tipo carnevale di Rio per tre notti e tre giorni, con i genitori di Punzy che vanno a piedi scalzi in pellegrinaggio al santuario della madonna di Pompei per aver avuto la grazia che almeno uno dei due sciagurati figli che hanno messo al mondo abbia smesso di vivere nel peccato
Settembre 2008
Grazie alla rivelazione epifanica ricevuta in febbraio, il governo italiano decreta che Luttazzi e’ volgare quanto le tette e le patate delle veline in mostra ad ogni ora del giorno e gli affida una trasmissione televisiva in prima serata sulla Rai. A reti unificate (tie’!)
Ottobre 2008
Punzy trova finalmente un editore che la pubblichi e diventa ricca e famosa e pure un po’ stronza
Novembre 2008
Hilary Clinton diventa il nuovo presidente degli Stati Uniti e oltre a lanciare una nuova linea di borse di simil coccodrillo, ordina il ritiro immediato delle truppe dall’Iraq e dall’Afghanistan, smette i di vendere armi ad Israele facendogli presente che se vogliono sterminare i palestinesi possono farlo con il corpo a corpo, come gli antichi e ordina alla CIA di far destituire tutti i dittatori pazzi che hanno sparso in giro per il mondo
Dicembre 2008
Il Papa si ricorda di essere cattolico e prega i suoi fedeli di passare il natale in poverta’, senza fare regali a nessuno e senza sacrificare inermi babbo natale alla causa consumistica. Inoltre, fa la solenne promessa di farsi gli strafattacci suoi per quello che riguarda la politica italiana
Ovviamente, anche capodanno non mi piace, mi mette tristezza l’allegria isterica che gira per le strade e ho paura dei fuochi, pure delle stelline.
Ma quest’anno ho voi, miei cari lettori e voglio rendervi partecipi delle mie speranze per il futuro. Nessuno scrittore esiste, se non esistono i suoi lettori e questo e’ tanto piu’ vero per me, che scrivo senza la mediazione di un editore..e considerato che in nemmeno un anno il blog ha ricevuto quasi 4000 visite e solo con il passaparola, posso senz’altro dire che siete stati il piu’ bel regalo che il 2007 mi abbia portato
Tanti Auguri
Questo è un blog che parla della città e della gente che vive, lavora, fa la fila alla posta, al supermercato, si imbuta negli autobus, nelle metro e nel traffico e che comunque, in qualche modo, sopravvive nella città
lunedì 31 dicembre 2007
domenica 30 dicembre 2007
Munnezza urbana
Data la mia origine terronica, ho festeggiato il compleanno di Gesu’ bambino a Napoli, con la mia famiglia.
Come nella migliore tradizione eduardiana.
Ho colto dunque l’occasione per analizzare da vicino il problema della munnezza a Napoli.
L’emergenza munnezza e’, in realta’, l’emergenza camorra e immagino di non avervi detto nulla di nuovo. Le cose stanno piu’ o meno cosi’: noi napoletani onesti e perbene (siamo in 20- 25 ma ci facciamo sentire) tifiamo per le istituzioni e preferiamo morire sommersi dalla munnezza piuttosto che permettere ad un solo camion del sistema camorra di raccogliere e stoccare un singolo sacchetto nelle loro discariche sporche di sangue. Ma, se vogliamo mantenere il punto ed il principio, dobbiamo organizzarci: i cumuli di munnezza hanno raggiunto dimensioni impressionanti, parliamo di circa quattro metri di larghezza e almeno uno e mezzo di altezza. I napoletani che hanno casa al primo piano bestemmiano perfino San Gennaro.
Dopo aver osservato, annusato e toccato con mano e con piede e con ruote della macchina la situazione munnezza, mi permetto di offrire al sindaco di Napoli e al presidente della regione Campania tre possibili soluzioni:
Prima soluzione: fare della munnezza un soggetto istituzionale e tentare di avviare un dialogo con essa. Questa soluzione presenterebbe l’ulteriore vantaggio di costringere le enormi zoccole che abitano i cumuli di munnezza a pagare l’ICI. Certo, il dialogo inizialmente presenterebbe qualche difficolta’: gia me lo vedo, il vigile urbano Gennaro Esposito, impettito nella sua divisa mentre tenta di ricondurre all’ordine un mucchio di munnezza: “Ue’ sacchetto qua non ci puoi stare. Sali un poco piu’ sopra al marciapiede che in mezzo alla strada dai fastidio, le macchine non si riescono a mettere in seconda fila”.
Seconda soluzione: La munnezza potrebbe diventare il nuovo sponsor della squadra del Napoli. I sacchetti potrebbero essere stoccati nello stadio San Paolo e i giocatori, quando segnano, possono andare ad abbracciare i cassonetti sotto la curva B. Oppure, quando perdono, possono gettarvisi direttamente dentro, senza aspettare che lo facciano i tifosi.
Terza soluzione: si potrebbe organizzare, a Napoli, il festival internazionale della munnezza artistica, invitando scultori di tutto il mondo a realizzare opere d’arte con i sacchetti della munnezza; le sculture cosi’ realizzate verranno ricoperte di vetroresina e policarbonati, al fine di renderle resistenti alle intemperie e poi trasportate intere intere nel cratere del Vesuvio. Cosi’ alla prossima eruzione ci facciamo due risate.
Nel frattempo, i napoletani, gente versatile, stanno imparando a convivere civilmente con la munnezza; la considerano ormai parte della citta’.Alla stazione centrale ho visto bancarelle vendere la munnezza ai turisti come souvenir:” Munneeeezza, munnezza fresca dei quartieri spagnoli!” “Munnezzaaa, munnezza di giornataaaaa”
Munnezza napoletana, signo’.
Accattatavella
Come nella migliore tradizione eduardiana.
Ho colto dunque l’occasione per analizzare da vicino il problema della munnezza a Napoli.
L’emergenza munnezza e’, in realta’, l’emergenza camorra e immagino di non avervi detto nulla di nuovo. Le cose stanno piu’ o meno cosi’: noi napoletani onesti e perbene (siamo in 20- 25 ma ci facciamo sentire) tifiamo per le istituzioni e preferiamo morire sommersi dalla munnezza piuttosto che permettere ad un solo camion del sistema camorra di raccogliere e stoccare un singolo sacchetto nelle loro discariche sporche di sangue. Ma, se vogliamo mantenere il punto ed il principio, dobbiamo organizzarci: i cumuli di munnezza hanno raggiunto dimensioni impressionanti, parliamo di circa quattro metri di larghezza e almeno uno e mezzo di altezza. I napoletani che hanno casa al primo piano bestemmiano perfino San Gennaro.
Dopo aver osservato, annusato e toccato con mano e con piede e con ruote della macchina la situazione munnezza, mi permetto di offrire al sindaco di Napoli e al presidente della regione Campania tre possibili soluzioni:
Prima soluzione: fare della munnezza un soggetto istituzionale e tentare di avviare un dialogo con essa. Questa soluzione presenterebbe l’ulteriore vantaggio di costringere le enormi zoccole che abitano i cumuli di munnezza a pagare l’ICI. Certo, il dialogo inizialmente presenterebbe qualche difficolta’: gia me lo vedo, il vigile urbano Gennaro Esposito, impettito nella sua divisa mentre tenta di ricondurre all’ordine un mucchio di munnezza: “Ue’ sacchetto qua non ci puoi stare. Sali un poco piu’ sopra al marciapiede che in mezzo alla strada dai fastidio, le macchine non si riescono a mettere in seconda fila”.
Seconda soluzione: La munnezza potrebbe diventare il nuovo sponsor della squadra del Napoli. I sacchetti potrebbero essere stoccati nello stadio San Paolo e i giocatori, quando segnano, possono andare ad abbracciare i cassonetti sotto la curva B. Oppure, quando perdono, possono gettarvisi direttamente dentro, senza aspettare che lo facciano i tifosi.
Terza soluzione: si potrebbe organizzare, a Napoli, il festival internazionale della munnezza artistica, invitando scultori di tutto il mondo a realizzare opere d’arte con i sacchetti della munnezza; le sculture cosi’ realizzate verranno ricoperte di vetroresina e policarbonati, al fine di renderle resistenti alle intemperie e poi trasportate intere intere nel cratere del Vesuvio. Cosi’ alla prossima eruzione ci facciamo due risate.
Nel frattempo, i napoletani, gente versatile, stanno imparando a convivere civilmente con la munnezza; la considerano ormai parte della citta’.Alla stazione centrale ho visto bancarelle vendere la munnezza ai turisti come souvenir:” Munneeeezza, munnezza fresca dei quartieri spagnoli!” “Munnezzaaa, munnezza di giornataaaaa”
Munnezza napoletana, signo’.
Accattatavella
lunedì 24 dicembre 2007
Tanti Auguri
Tra le cose più insulse del Natale annovero anche gli sms di auguri inviati da parenti, amici e conoscenti che allegano, oltre ai loro, i nomi di mariti e figli da me mai visti nè conosciuti. Esempio : tanti auguri da Giulia, Stefano e MIchela. Mi sembra di ricordare che Giulia sia una collega con cui lavoravo qualche tempo fa; Stefano dev'essere suo marito e MIchela la loro bambina di mesi 4. Sarò anche cinica ma ho la sensazione che Mchela, che non sa nemmeno dove sia il suo naso, non abbia aggiunto di propria iniziativa il suo nome al messaggio.
Mi hanno spiegato che fa parte di una specie di galateo augurale degli sms..che ovviamente non conosco, da brafa bifolca dissociata che sono.
Tuttavia, anche se io schifo il natale, non è educato che non vi faccia gli auguri. Auguri del tutto conformi al Nuovo Galateo della comunicazione dell'anno di Grazia 2007.
Dunque, buone feste da Punzy, Totonno e Taddeo
Ci sentiamo quando emergo dal coma alimentare che la mozzarella di bufala (che mi sto iniettando direttamente in vena) mi ha provocato
Mi hanno spiegato che fa parte di una specie di galateo augurale degli sms..che ovviamente non conosco, da brafa bifolca dissociata che sono.
Tuttavia, anche se io schifo il natale, non è educato che non vi faccia gli auguri. Auguri del tutto conformi al Nuovo Galateo della comunicazione dell'anno di Grazia 2007.
Dunque, buone feste da Punzy, Totonno e Taddeo
Ci sentiamo quando emergo dal coma alimentare che la mozzarella di bufala (che mi sto iniettando direttamente in vena) mi ha provocato
Risultati del sondaggio settimanale di Punzy
Quasi un plebiscito, direi...alla domanda: "Se tu fossi stato uno dei passeggeri dell'eurostar Lecce-Roma bloccato per 12 ore in provincia di caserta, in che modo avresti manifestato il tuo disagio?" il 68% di voi ha risposto:"L'unico risarcimento possibile e' vedere il responsabile di questo scempio mangiare merda in tv a reti unificate, smettendo solo quando ne ha mangiata tanta quanto i suoi utenti in questi anni."
La trasmissione batterebbe gli indici di ascolto di Dr House.
Dunque, se qualcuno tra voi ha una licenza per radiofrequenze televisive...sapete cosa mandare in onda...
La trasmissione batterebbe gli indici di ascolto di Dr House.
Dunque, se qualcuno tra voi ha una licenza per radiofrequenze televisive...sapete cosa mandare in onda...
domenica 23 dicembre 2007
NATALE 2007: L’IMPERO DEL CONSUMO COLPISCE ANCORA 2
Se vi manca un regalo dell’ultimo minuto vi do questa chicca:
il dosa cereali
Dopo un’accurata e certamente costosa ricerca di mercato i guru del consumo indotto hanno deciso che noi italiani siamo affetti da incapacità dosale. E quale migliore periodo dell’anno per farcelo sapere?
Quest’incapacità dosale pare poi raggiunga l’apice la mattina, al momento di versare i cereali nel tazzone del latte. Impossibile beccare la dose giusta lasciando fare al caso: alzare la mano, impugnare la scatola, rovesciarla centrando la tazza NON CI ASSICURA che la giusta e sana dose di cereali raggiunga il nostro latte. E poi, si sa, la mattina sei rincoglionito: i cereali sfuggono, si spargono sul tavolo e poi ti cadono in terra e li scamazzi con la pantofola , le briciole si spargono nella cucina e parte il primo bestemmione della giornata.
Ma da oggi…Basta bestemmie mattutine: il dosa cereali ti consente di fare colazione beato e sorridente con il giusto numero di corn flakes nel tazzone, mentre il sole sorge sulla tua casetta ricavata da un vecchio mulino restaurato posto al centro di un campo di grano.
E se invece abiti in un piccolissimo appartamento di periferia urbana e l’unica cosa che riesci a fare la mattina è berti una tazza di caffè mentre sputi un polmone fumando la prima sigaretta della giornata, puoi sempre utilizzare il dosa cereali per lanciarlo addosso alla vicina di casa appena fa partire il cd di Gigi D’alessio.
Utilità maxima
il dosa cereali
Dopo un’accurata e certamente costosa ricerca di mercato i guru del consumo indotto hanno deciso che noi italiani siamo affetti da incapacità dosale. E quale migliore periodo dell’anno per farcelo sapere?
Quest’incapacità dosale pare poi raggiunga l’apice la mattina, al momento di versare i cereali nel tazzone del latte. Impossibile beccare la dose giusta lasciando fare al caso: alzare la mano, impugnare la scatola, rovesciarla centrando la tazza NON CI ASSICURA che la giusta e sana dose di cereali raggiunga il nostro latte. E poi, si sa, la mattina sei rincoglionito: i cereali sfuggono, si spargono sul tavolo e poi ti cadono in terra e li scamazzi con la pantofola , le briciole si spargono nella cucina e parte il primo bestemmione della giornata.
Ma da oggi…Basta bestemmie mattutine: il dosa cereali ti consente di fare colazione beato e sorridente con il giusto numero di corn flakes nel tazzone, mentre il sole sorge sulla tua casetta ricavata da un vecchio mulino restaurato posto al centro di un campo di grano.
E se invece abiti in un piccolissimo appartamento di periferia urbana e l’unica cosa che riesci a fare la mattina è berti una tazza di caffè mentre sputi un polmone fumando la prima sigaretta della giornata, puoi sempre utilizzare il dosa cereali per lanciarlo addosso alla vicina di casa appena fa partire il cd di Gigi D’alessio.
Utilità maxima
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