martedì 30 marzo 2010

Metodi e tecniche di sopravvivenza urbana nella seconda era littoria: come ti convinco il burino a votare per bene



Innanzitutto, io non sono una di quelle che si mette in cattedra, punta il ditino e dice ve l'avevo detto io che l'Urbanzzazione è un processo santo da non sottovalutare!!
Non lo dirò ma è così
Da un'analisi del voto fatta dopo essermi iniettata la valeriana direttamente in vena, ho capito questa cosa: la lega e la destra vincono nelle campagne, nelle lande desolate piene di trogloditi che si sposano tra di loro e nei buchi di culo di paese che non tengono L'DSL.
Cioè, non è che nelle città non esistano esseri urbani deviati, il SindacodegliAltri che abbiamo qui ne è una prova ma si è trattato di una svista della sinistra, pensavano di avergli candidato contro qualcuno
Però a conti fatti, nelle città, dove abbiamo la possibilità di piazzare un parabola praticamente pure sui lampioni per accedere al magico mondo della CCN e dove, a parte casa mia, è tutto uno svettare in internet a velocità megasonica, diciamocelo: possiamo informarci un pò meglio.
Poi teniamo altri tipi di problemi ma non mi portate fuori strada qui stamo parlando di informazione
Quindi il problema di come causare la caduta del Sacro Romanico e Littorio impero io ce l'avrei; essa si articola in alcuni punti fondamentali:
La cementificazione della pianura padana.
Possibilmente, fingiamo di non vedere se qualche bifolco in maglietta verde cade nella colata di cemento fresco; questi assurdi scrupoli comunisti che assegnano pari valore a tutte le vite umane sono inutili e fuori moda, oltrechè dannosi. E, in fondo, non ci crede più nessuno di noi, non per quanto riguarda la magliette verdi comunque
Prendiamo una ventina di femmine emiliane e una ventina di maschi pugliesi, mettiamoli a vivere nella regione cementificata; piazziamo 20.000 parabole tutte intorno alla comunità; portiamo lì personalmente le fibre ottiche e/o qualsivoglia diavoleria faccia funzionare internet e gli doniamo tanti pc, così fanno un bell'internet point. La comunità così composta, dotata di tutti i comfort moderni: cemento, parabole, internet, la ruota, il fuoco, il pollice opponibile ecc, susciterà la curiosità dei locali. I pugliesi e le emiliane sono gente socievole che non si farà impressionare dai suoni gutturali provenienti dal popolo verde; vedete che piano piano le due comunità si amalgameranno. Nel caso questo non accadesse, diamo ai nostri uomini sul territorio la possibilità di ammazzare di botte chiunque non riesca a coniugare i congiuntivi.
E una è sistemata

Secondo: costruiamo un multisala in provincia di Latina
Sapete perchè i burini sono andati a votare ieri? perchè non avevano altro da fare.

Sapete cosa c'è da fare a Latina la domenica? Niente.
A Latina la domenica pomeriggio è chiusa pure la chiesa; cioè non puoi pretendere che questi stanno tutto il pomeriggio a vedere le partite perchè le partite ad un certo punto finiscono. E che deve fare uno tutto il resto della giornata, scusa? come fai a praticare un sano astensionismo se l'unico appuntamento che hai è quello con le urne? Un multisala, almeno 15 sale, anzi abbondiamo, 18 e sistemiamo tutto il paese: programmazione per famiglie burine, per giovani burini, per romantiche burine, per bambini burini e ultimo spettacolo che finisce a urne chiuse
Il multisala, cazzo, il cemento, il progresso, l'Urbanizzazione, questa è la soluzione

Per il sud, invece, ve lo dico subito: non si può fare niente, troppo tardi
Tra l'altro, se pure volessimo portare il progresso a Benevento, non riusciremmo mai a trovare una strada che ci porti lì; soltanto i nativi possono uscire ed entrare da Benevento, capito? è l'appartenza di sangue che fa spuntare una specie di porta magica che noi esseri urbani non vedremo mai, una rampa segreta dell'autostrada che fa apparire uno svincolo ma solo se sei un natio lo vedi, tutti gli altri continuano dritti fino al tavoliere delle puglie

Il progresso, gente, l'Urbanizzazione

Unica soluzione

Ringrazio la mia amica burina Benedetta, nativa di Latina, che mi ha illuminata sulla vita domenicale della ridente comunità bifolca locale.

cronache littorie


Da oggi questo blog si chiama cosi'.
fatevene una ragione

lunedì 29 marzo 2010

I sette segni della primavera urbana




Si ok, oggi siamo tutti un po’ agitati
In attesa delle 15, gustatevi i sette segni della primavera urbana, cosi’, tanto per rilassarci un po’

Nelle buche profondissime che si sono aperte nell’asfalto urbano spuntano fiorellini di campo, cosi’ quando ci cadi dentro trovi pure l’ape che li sta impollinando e ti punge su un occhio, tanto per fare pendant con la caviglia che ti sei spezzato mentre precipitavi

I fanciulli iniziano a bigiare la scuola e te li ritrovi che si slinguazzano dappertutto, sugli autobus, per le strade, negli angoli appartati ma anche in mezzo agli incroci sulle strisce pedonali, gli viene la voglia di slinguazzarsi e lo fanno lli’, su due piedi; ma si sa, sono giovani, e’ bello innamorarsi a primavera.

Pure in mezzo agli incroci

Il vento tiepido spoglia i mandorli in fiore e poi la pioggerellina di marzo bagna i petali caduti e i cittadini ci scivolano sopra e si rompono il cranio; ovviamente, se non ci sono soldi per aggiustare le strade non ci sono nemmeno per pulirle dai mucchi di petali che diciamolo, sono molto graziosi, tengono solo questo effetto collaterale di essere pericolosi e letali

Pance e avambracci si scoprono; non c’e’ modo di fargli rimettere il lardo nei ranghi; st’inverno si sono fatti i tatuaggi fichi e di grande valore etico come il pugno che stritola qualcosa e ora tocca che noi li vediamo perche’ non se li sono certo fatti perche’ il resto della popolazione mondiale li ignori

Gli animali si svegliano dal letargo e fanno la muta dei peli, per essere piu’ freschi e pronti all’estate; la malefica banda felina della Punzy ha deciso di spelarsi in blocco e solo ed esclusivamente sul divano, altrimenti, sostiene la Psicogatta Bridget Jones, lei non spelera’ affatto e poi saranno problemi miei: durante la toilette che e' costretta a praticare a suo fratello adottivo (incapace di provvedere in tal senso, a quanto pare) ingurgitera’ incredibili quantita' di pelo e poi lo vomitera’ tutto sul teppeto. Preferisco forse quest’ultima soluzione?


Il caldo sole invita a gite e passeggiate domenicali; molti cittadini ieri hanno approfittato e sono andati a farsi un giro al centro invece di votare

I cittadini aprono le loro finestre al mondo, facendo entrare la brezza tiepida di primavera che solleva le tende ma anche degli inquietanti interrogativi del tipo: ma perche’ alcuni vicini mangiano sempre topi morti e cavoli fritti? Ma perche’ appena apro la finestra entra il calabrone mostruoso che svolazza per casa minaccioso? Sta la’ tutto l’inverno e aspetta che io apro la finestra? Ma non fanno parte di nessuna catena alimentare i calabroni? Nessuno se li mangia e li elimina dalla faccia della terra?

E con questi angoscianti interrogativi vi lascio, amici blogger

Ci sentiamo piu’ tardi

mercoledì 24 marzo 2010

Quante Punzy ci vogliono per cambiare una lampadina?




A questa domanda Perfido una volta rispose, di getto: soltanto una. Ma perirà nel tentativo

E' che io sono un pò imbranata
Cioè la lampadina la so cambiare, giuro, ma ci sono altre cose molto più complicate che sono totalmente fuori dalla mia portata, tipo, che so, trapanare, segare, matellare e anche pinzare e incollare e soprattutto sovrapporre più attività insieme, quello è un problema gente; la società moderna ci vuole multitasking ma io non so distinguere la destra dalla sinistra; mica sono un fottuto ingegnere aereospaziale del cazzo
vabbè comunque la storia è questa che mi faceva male la porca gengiva e quando mi fa male la porca gengiva io ho bisogno della medicina bella che mi fa passare ogni dolore
Compro la mia medicina bella e torno a casa tutta contenta che tra poco dolore kaput
Quindi entro in bagno e tiro fuori la boccetta

Uhm
Il tappo sembra essere quella tipologia di tappo che per aprirlo devi insieme premere e magari girare e poi anche pregare, pregare molto affinchè si apra


(ok, calma, respira
leggi le istruzioni)


AAARGH CHIUSURA ANTI-BAMBINI AAAAARGHHHHH
lo sapevo, lo sapevo
Io odio le chiusure anti-bambini
Esse sono, inevitabilmente, anche antipunzy
Quando io ero piccola non esistevano le chiusure anti bambino, serviva solo che mia madre mettesse le medicine nell'armadietto in alto dove io non arrivavo e se per caso una volta ci arrivavo, mia madre correva col battipanni e mi faceva passare la voglia di scolarmi la medicina a canna.
Questa dannate chiusure moderne servono soltanto a scaricare la coscienza delle mamme moderne troppo impegnate per sorvegliare i figli; è un modo subdolo di allentare il controllo materno, così insostituibile nel castrare la normale curiosità di un bambino nei confronti di un sano glu glu glu
Queste maledtte chiusure antibambino ledono il mio diritto di disinfettarmi la porca gengiva
Sono certa che si tratti di chiusure anticostituzionali
Io voto per l'allargamento dei diritti, medicine apribili per tutti!
votate per me

(Ve bene, calma
Magari ci riesci)

Per aprire il flacone premere il tappo e contemporaneamente girare in senso antiorario

IN SENSO ANTIORARIO!!!!
premere e CONTEMPORANEAMENTE girare!!!

(Va tutto bene
Respira aria blu, espira aria rosa
dentro la serenità
fuori lo stress)


IN SENSO ANTIORARIO!!

(lo so, lo so
guarda l'orologio e gira nella direzione contraria a quella delle lancette)


CONTEMPORANEAMENTE!!!

(Ascolta.
Sei una donna sicura di te e di un certo spessore
Puoi farcela
E se non ce la facessi, questo non minerà la tua autostima e la considerazione che hai di te stessa; si tratta di un piccolo contrattempo che non altererà l'equilibrio dell'universo e non farà finire trent'anni di femminismo ed emancipazione della donna nello scarico del cesso
Avanti, su
Apri quella cazzo di boccetta)

No, non posso farlo, non lo so fare
Altre volte, in passato, ho provato ed ho fallito miseramente.
(ma adesso sei più forte, più consapevole e ti fa male la porca gengiva
Un tentativo te lo devi)

Premere e CONTEMPORANEAMENTE girare!!!


okkei occhei, provo
Spingo, giro; Spingo, giro e sbuffo; Spingo, giro e sbuffo e bestemmio; Spingo, giro e sbuffo e bestemmio e mi taglio il dito sul tappo zigrinato; Spingo, giro e sbuffo e bestemmio e mi taglio il dito sul tappo zigrinato e toc, il tappo si apre

Fuochi d'artificio, tappi di champagne e coriandoli che volano e si posano dolcemente sui miei capelli

E' una vittoria talmente vittoriosa che non so come mai non ne diano notizia al tiggi


lunedì 22 marzo 2010

Un’elettrizzante novita’ urbana!!


Ragazzi, noi nell’Urbe siamo troppo avanti, siamo gente che s’inventa e si reinventa tutti i giorni, non ci state dietro, e’ inutile; qui non ci si annoia mai.
Per esempio, dato che le buche profondissime che affligono le nostre strade, i led azzurri dei mostruosi SUV, le scarse conoscenze automobilistiche e il mancato rispetto della segnaletica non rendevano le nostre strade abbastanza pericolose, ci siamo inventati un altro gioco mortale che e’ fichissimo e si chiama: giraaddossoall’avversario.
L’avversario puo’ essere chiunque: un motorino, un pedone, un Tir, un apecar del fruttarolo pieno di cassette di legno che sono belle croccanti da scamazzare, insomma, chiunque si muova alla nostra destra.
Il gioco si chiama giraaddosso proprio perche’ consiste nel fatto che tu per girare a destra monti sopra l’ostacolo che si trova tra te e la traversa che devi imboccare, proprio non te ne devi fregare di quello che sta attraversando la strada o di qualcuno che ha gia iniziato a girare prima di te, tu ci devi montare sopra e zitto, cercando di polverizzarlo all’istante
Faccio un esempio, perche’ lo so che voi che siete fuori Urbe non tenete i riflessi allenati come noi. Arrivi ad un incrocio regolato da semaforo, su una strada a tre corsie. La corsia a destra serve per girare a destra, la corsia centrale per andare dritto a destra e la corsia di sinistra per andare dritto.
Ci siamo?
Bene, voi dovete girare a destra ma per guadagnare punti a giraddossoall’avversario vi mettete nella corsia di sinistra. Scatta il verde e voi, procedendo diagonalmente all’asse viario, tentate di andare a destra scamazzando tutto quello che sta sul vostro cammino; oltretutto l’avversario e’ indifeso rispetto a voi perche’, se procedete diagonalmente, vi infilate nel punto cieco degli specchietti e quello non vi vede proprio arrivare, capito? Lo scamazzate e lui non si rende manco conto di quello che e’ successo!!
Cioe’, una ficata
Inoltre, si guadagna un bonus di 10 punti se mentre camminate come uno schiacciasassi in diagonale sulla strada non mettete la freccia, cosi’ quelli che stanno dietro di voi non se lo aspettano proprio che ve ne andate di lato, capite?
Magari frenano di colpo e quello dietro di loro li tampona, cioe’ con un movimento solo inguaiate un sacco di cittadini: quello al quale girate addosso, quello dietro di voi e quello ancora piu’ dietro, che tampona e paga
Questa io la chiamo ottimizzazione delle risorse urbane: il minimo della fatica con il massimo del risultato (il disastro); ricordiamoci inoltre, che per la prima legge dell’interconnessione urbana, un tamponamento in un qualsiasi punto dell’Urbe genera traffico per i successivi e precedenti trenta km e quindi giraddossoall’avversario ha la conseguenza collaterale di bloccare almeno meta’ Urbe.

Se girate addosso all’avversario al centro dell’Urbe e riuscite a bloccare la citta’ fino all’imbocco della Roma- l’Aquila guadagnate una vita extra
Potete decidere se tenervela o regalarla al povero cretino che si era correttamente incolonnato a destra per girare ma essendo totalmente out e fuori moda non sapeva che c’era il gioco giraddossoall’avversario ed e’ stato quindi scamazzato. Ovviamente, si tratta certamente di un nerd indegno di essere cittadino del’Urbe, per cui non sentitevi obbligati.

(nella foto: un motociclista partecipante a giraddossoall’aversario, che stupidamente ha tentato di scamazzare qualcuno piu’ grosso di lui)