venerdì 26 agosto 2011

Due parole..

Volevo dire una cosa all'enorme camion che ha tentato senza misercordia di schiacciarmi come uno schifido insetto, imprimendo la punzesca immagine nell'asfalto bollente.
Anzi, la voglio dire al suo conducente.
Conducente.
Tu sei rumeno
ed eri ubriaco
Io voglio capire se tu ti rendi conto di quanto stereotipato sia il tuo comportamento di rumeno immigrato che beve e poi si mette alla guida di un gigantesco camion correndo come un pazzo per il centro cittadino passando sopra a qualsiasi ostacolo trovi davanti; cioè io dico ma non senti l'esigenza di diversificarti, di distinguerti dalla massa, di essere unico, originale? non ti sentivi stupidamente massificato mentre stavi aggrappato con le unghie e con i denti al tuo stereotipo sfrecciando col bestione metallico sulla Colombo? e poi suonavi il clacson con impeto e ardore, così, an passant, o come diciamo dalle parti mie, a cazzo, che non si capiva perchè ma almeno, sentendo un bestione meccanico che suona il clacson la gente alzava gli occhi e capiva che un pericolo era in agguato e fuggivano lestamente, quindi grazie: forse una parte di te, quella che cercava di uscire dallo stereotipo, voleva evitare che onesti cittadini venissero schiacciati come cacche di cane sui marciapiedi. Che poi lo sai che succede? che quando ci scappa il morto, perchè ci scappa, ne sono certa, la gente dice: il solito rumeno ubriaco che guida come un pazzo e si mette a schifare tutti i rumeni, pure quelli sobri che manco tengono la patente e che con il tuo stereotipo del cavolo non hanno niente a che vedere ed è colpa tua se i rumeni onesti e perbene da domani, quando avrai fatto frittata di qualcuno (e voglia Iddio che quel qualcuno sia solo tu) saranno costretti a camminare a testa bassa e a imparare il sancrito per fingersi extracomunitari di Marte, basta che non vengano associati a te, brutto pirata della strada. E voglio dire anche una cosa alle ditte di trasporti che assumono autisti rumeni ubriachi: cari signori imprenditori dei trasporti, ho capito che a voi vi frega solo di fare i soldi e assumete solo immigrati perchè vi costano meno ma adesso voi dovete dirmi, in tutta franchezza, perchè avete questa allarmente tendenza ad assumere immigrati alcolizzati. Cioè, gli immigrati alcolizzati costano ancora meno dei semplici immigrati? e come fate a selezionarli, mettete degli annunci appositi? poi scegliete quello che riesce a bere più superalcolici in un secondo? Permettetemi di fare tre semplici osservazioni:
  • Primo: se la selezione di autisti ubriachi non è intenzionale, allora sappiate che il vostro ufficio che seleziona il personale sta rubando gli stipendi: licenziate loro e assumete gente sobria
  • Secondo: se la selezione di autisti ubriachi è intenzionale, nel senso che si presenta un tizio e in una specie di asta al ribasso vi chiede una cifra irrisoria per fare mille km e voi non fate troppe domande per sapere come fa, siete dei criminali pari al pirata della strada e dovreste finire in galera come il pirata della strada ma per più tempo, come i mandanti di un omicidio
  • Tutti, e dico tutti, pagheremmo volentieri un euro in più sulla merce e salvare la pellaccia. Ve lo assicuro
ma torniamo a te, criminale pirata della strada; io ti schifo e ti odio perchè sei pericoloso e perchè per colpa tua la gente schifa i rumeni. Ti schifo e ti odio perchè non m'interessa se sei povero e quindi accetti di fare un lavoro che non puoi sostenere senza stupefacenti o alcool perchè così facendo, tu NON ti togli dalla soglia di povertà ma ci rimani e ci fai precipitare anche gli altri, che per contrastare la tua concorrenza accetteranno a loro volta lavori a ribasso e ammazzeranno gente o se stessi e le conseguenze sociali della tua scelta sono talmente enormi che non mi interessa se ti stai costruendo da solo un karma negativo, io ti mando diecimila mortacci e maledizioni lo stesso. Ti schifo e ti odio perchè dagli stereotipi si può uscire e te lo dice una che ci è riuscita e a parte un'insana passione per la mozzarella di bufala e la tendenza a stendere i panni in luoghi poco opportuni può dirsi fiera di essere quello che è, e dimostrare snobistico disprezzo per chi, invece, aspetta ancora il miracolo di San Gennaro

Esci dallo stereotipo, criminale
E soprattutto esci da quel dannato camion e cammina a piedi

mercoledì 24 agosto 2011

Le immutabili leggi del caldo urbano





  • Ovunque tu abbia parcheggiato la macchina, quando andrai a riprenderla essa sarà al sole. Anche se l'hai messa in garage

  • Se a mezzogiorno d'agosto trovi un semaforo rosso, quello è il semaforo più assolato del pianeta

  • Se non hai l'aria condizionata in macchina o sei in motorino, quello è anche il più assolato e fottutatamente lungo semaforo rosso dell'universo

  • Se sei in giro per la città, fanno 47 gradi all'ombra e l'ombra nemmeno c'è e cerchi una fontanella per evitare l'autocombustione, un turista giapponese la troverà prima di te e ci si laverà i piedi

  • se cammini come un vampiro strisciando sotto i palazzi per godere dell'ombra dei tetti e perchè il sole ti carbonizzerà con un solo raggio, qualcuno prima o poi getterà qualcosa dalla finestra e ti centrerà in pieno. E no, quel qualcosa non sarà acqua ma una cicca di sigaretta accesa

Ovunque tu andrai, qualunque cosa fai, sempre sole e caldo prenderai. Buon boccheggiamento a tutti


lunedì 8 agosto 2011

caffè letterario


Amica di Punzy: Punzy sai, ho letto un libro bellissimo che mi ha dato delle emozioni straordinarie..tratta dell'amicizia di un bambino e un cane..
Punzy: il cane sopravvive?
Ap: ?
Punzy: voglio sapere se alla fine il cane muore. Non ne posso più di libri e film dove nobili e fidati animali muoiono per salvare cuccioli di umani che si mettono nei guai perchè incapaci di ubbidire alla mamma
AP: ma no, qui è diverso, vedi, il bimbo è orfano...
Punzy: PEGGIO!!! i bimbi orfani sono la iattura dei cani!! se un bimbo orfano incontra un cane randagio, il cane randagio è un cane morto! E' tipo una legge della natura: il cane è sopravvissuto alla scabbia, alla peste bubbonica, ad un padrone cattivo che lo prendeva a calci ma se incontra un orfano biondo e riccioluto il cane MUORE! bisognerebbe intervenire con una legge apposita, che vieta ai bambini orfani di avvicinarsi ai cani; che ne so, tipo che gli è concesso fare amicizia solo con le puzzole..poi voglio vedere se fanno lo sterminio pure delle puzzole...
AP: (....)
Sai che ti dico? la letteratura è superinflazionata di cani eroici che crepano per salvare i padroni; io vorrei leggere un bel libro dove un bimbo, magari paraplegico che fa più scena, crepa per salvare il suo adorato cane disubbidiente che è andato nel bosco da solo la notte e ci stanno i lupi cattivi che se lo vogliono sbranare..il bimbo paraplegico si mette davanti al cane e i lupi sbranano lui..sai la gente come piange quando legge questa cosa del paraplegico..sarebbe un populistico successo letterario, il libro dell'anno..
AP: e come ci arriva il bambino paraplegico nel bosco?
Punzy: con la carrozzina a rotelle. La carrozzina a rotelle la spinge il nonno, l'unico che asseconda la follia del nipote di voler salvare il cane, e muore pure lui sbranato dai lupi..
AP (...)
ma sai che c'è? che la gente poi darebbe la colpa al cane!! direbbe brutto cane scemo che sei andato nel bosco e hai fatto morire il paraplegico!! perchè quando muore il cane nessuno dà la colpa al bambino e quando muore il bambino tutti danno la colpa al cane??? è una società di ipocriti la nostra, ecco perchè le cose vanno a schifio, in questo paese!!!!

AP: hai di nuovo rischiato di fare il botto col motorino per scansare un piccione vero?
Punzy: (.............)

e comunque, nessuno da mai la colpa a quel cazzo di orfano riccioluto

venerdì 22 luglio 2011

La regina di Picche



E' che io, quando rientro a casa dal lavoro e chiudo la porta, è come se avessi issato il ponte levatoio. Sono nella mia fortezza, nel mio castello; qualsiasi suono di campanello o di citofono viene interpretato come un'aggressione al mio regno e come tale sarà respinta con una secchiata d'olio bollente.
Per entrare nel mio castello ci vuole la parola d'ordine: se non la sai, secchiata. Io la elaboro ogni mattina, come la password di windows e poi la deleto anche dal mio hard disk cerebrale, in modo che, non sapendola nemmeno io, evito il rischio che qualcuno la indovini per caso e sia costretta a fare entrare l'estraneo senza annessa secchiata d'olio. Senza secchiata d'olio non è divertente. Avete presente quegli adesivi che si mettono sulla porta, del tipo: per i testimoni di geova non bussate siamo cattolici? beh io vorrei farne stampare uno con su scritto: non bussate, sono UMANOFOBICA. Quando entro dentro casa il mondo che rimane fuori è nemico. Gli esseri che vivono dentro il mondo nemico sono molesti. Non sanno la parola d'ordine, secchiata.

E' in questo stato d'animo che io voglio conoscere la mia vicina di pianerottolo. E' arrivata da due mesi e io non so che faccia abbia. Ogni tanto sento che apre la porta ed entra, o esce; a volte un filo di musica fuoriesce dall'appartamento.
Ma contatti, zero; mai incontrata, nemmeno in ascensore o dal portiere o all'alimentari sotto casa per comprare il latte. Forse non beve latte. Nemmeno io, se per questo. Trovo assurdo dividere uno stretto pianettorolo con una tipa che non ho mai visto e con la quale non ho mai litigato. Essa mi ignora, palesemente.
Con la vicina di prima avevo uno splendido rapporto: ci odiavamo. Lei temeva le mie urla, io quelle di sua figlia pazza. Abbiamo avuto un paio di litigi epici, con tanto di messa in discussione della moralità e delle genealogia di entrambe. Dopodichè ci siamo dedicate all'ignorarci quando ci si trovava in ascensore; nemmeno ci salutavamo. Era la mia vicina ideale: l'oggetto maleducato con cui sfogarsi quando la vita ti tirava giu: suonavi il campanello e con una scusa, che ne so, sua figlia stava urlando alle dieci di sera, si attaccava briga in allegria.
Mi faceva sentire viva, speciale.
Che senso ha una vicina di casa che non si vede e non si sente? allora tanto vale che se ne andava a vivere in un eremo, scusa cosa vivi su un pianerottolo senza nemmeno lasciare il sacchetto fuori la porta che puzza così io ti busso e attacchiamo il bisticcio? che senso ha lasciare uno scatolone con del contenuto dubbio vicino la porta dell'ascensore se non tenti almeno di ributtarmelo in faccia? ma che è educazione questa? che aspetti che ti vengo a portare la torta di benvenuto? perchè non mi suoni il campanello? non ti serve mai niente, che ne so, un bicchierino di sale, un poco di olio, mica scendi e te lo vai a comprare? e sei cafona, sai? Non ha senso andare avanti così, a ignorarci. Dobbiamo interagire: è fisiologico, umano e comprensibile che due persone che si dividono uno spazio stretto, si azzannino tra loro
Ti prego di prendere visione del regolamento urbano, che impone un paio di sciarratine condominiali al mese, ALMENO

tu gia stai fuori tempo massimo..

lunedì 18 luglio 2011

Fila la lana, fila i tuoi giorni



Dunque, come i lettori più attenti ricorderanno, ad aprile la mia strada è stata invasa da lavori in corso per ammodernamento tubature del gas, ne parlavo


Poi, dopo una sollevazione popolare che ha coinvolto il quartiere tutto, compresi i topi di fogna disturbati dal rumore, con una sola serttimana di ritardo l'italgas termina i lavori e se ne va, lasciando la strada e i marciapiedi come gruviere muffite e buche che fanno invidia ai crateri lunari nei quali la gente del quartiere, orfana di cassonetti, provvede subito a buttare svariata munnezza organica e non.
Verso la fine di Maggio, la mattina scendo e trovo nuovamente i cartelli del divieto di sosta e lavori in corso, sempre l'italgas, sempre ammodernamento delle tubature. Scusate ma non avevate gia ammodernato?
eh no signò eh, 'amo fatto solo i tubbi mò ammordenamo le giunture.
Ma tutto insieme no eh?
eh magari, mapperò noi quanno amo finito i tubbi, non erano arrivate le carte pè ffà pure i giunti allora amo coperto e se ne semo annati, poi sò arrivate le carte e semo tornati
cartacce infami e pigre, la prossima volta fatemi sapere che le vado a prendere io dove stanno, stè carte, e ve le porto
e via per altre due settimane di rumori, polveri, tubi dell'acqua rotti casualmente, scatole rotte intenzionalmente, rallentamenti nei lavori, sporcizia, cittadini isterici e poi la fine, un giorno, così, scendiamo in strada e troviamo la solita gruviera più altri buchi più marciapiedi spappolati, che sembra che millemila cittadini si siano schiantati dall'alto sull'asfalto lacerandolo, polverizzandolo, distruggendolo e poi ci abbiano pure sputato sopra, per cui il tutto assume questa patina un pò viscida
bleah
subito la natura urbana tenta di porre rimedio allo scempio dei marciapiedi rendendogli la loro forma originaria di contenitori di cacca di cane, mozziconi di sigarette e cartacce, il tutto annaffiato dall'acquaccia zozza dei sottovasi rovesciata disinvoltamente dal balcone. A volte non riesco a capire perchè la gente si fa fare il bagno in casa, davvero, un inutile spreco di spazio: fai le tue cose nel pitale e poi lo rovesci dal balcone; se proprio vuoi fare il cittadino civile prima di svuotare liquidi e solidi in strada butti una voce: merda che scende dal cielo!e gli altri si scansano.
Vabbè
Poi, l'altro giorno, scendo in strada e che ti trovo?
i cartelli di divieto di sosta e lavori in corso
sempre Italgas
rifacimento strade
uelà chi si rivede! allora ci rifate la strada che avete scassato,vè?
eh signò magari
magari? i cartelli affissi dicono forse parole mendaci?
no ma è che la strada è troppo rotta, troppo, noi non è che chavemo l'attrezzatura, mò riempimo dù buche poi se vede
no me sa che nun se vede
eh ma signò la strada è troppo disastrata
lo so, l'avete scassata voi
eh ma pure prima questa non è che stava messa bene eh?
no, certo, voi siete stati il colpo di grazia ad un corpo gia martoriato, per carità. E i marciapiedi?
eh signò i marciapiedi, mò sò arrivate le carte pà strada, pè i marciapiedi ancora ce vole
sempre stè carte pigre oh
er bello è che pè aggiustà i marciapiedi ce vole n'attrezzo che me sa che buca n'artra volta la strada

Lei scherza. Lei è un buontempone. Lei ha un macabro senso dell'umorismo oppure siete una compagnia di merda, disorganizzata e diretta da cialtroni
...

ma non si potevano chiedere prima le carte per i marciapiedi, allora?
A signò e che ne so io? a me me dicono fai i giunti e io faccio i giunti, attappa er buco e io attappo er buco,a rifai er buco e io arifaccio er buco eccerto, mica lei può far presente che le fanno fare un lavoro del tutto inutile che sarà da rifare tra due mesi, mica è il caso che qualcuno faccia presente che questa strada è meglio ribattezzarla via tela di Penelope che rende meglio; mica qualcuno vorrà far notare a chi comanda che la schizofrenia è una brutta bestia, ma che si può curare?
a signò scusi ma noi dovemo lavorà
mi raccomando, eh coprite bene le buche, che vi serve un pò di gommapiuma per tapparle più omogenee?
..no, qua no ce mettemo er brecciolino
ah vabbè..certo..perchè non le molliche di pane, allora? ah gia le mangerebbero i piccioni. Vabbè arrivederci, buon lavoro

..anvedi questa ahò, ogni volta che venimo se mette a fà storie che poi nun se capisce che vò, che nun vò,a gommapiuma, i marciapiedi, le buche ahò ma dico io la gente nun cha 'ncazzo da fà? ma tutti da me devono venì i matti?


...groan...