giovedì 5 agosto 2010

Collezionisti urbani



Io oggi voglio dissertare su una figura diffusissima nell’urbe ma, ahime’, anche nel paese intero: i collezionisti di figure di merda

Avete notato che ci sono persone che sembra stiano facendo una gara per cui prima che muoiono devono aver totalizzato, almeno, che ne so, due/tre milioni di figure di merda?
Almeno sembra che sia una gara, altrimenti le figure di merda sarebbero gratuite; tuttavia non riesco a credere fino in fondo che questa gente sia di una particolare tipologia di masochisti che gode dei momenti di pubblica umiliazione..
L’argomento e’ piu’ rilevante di quanto sembri, pensateci: tutto cio’ che di nefasto avviene in questo paese puo’ essere riconducibile ad una cosa e una soltanto:certa gente non ha il senso della figura di merda. Le persone normali aborriscono le figure di merda, giusto? Le temiamo, non rientriamo mai piu’ nel bar dove abbiamo sparso cappuccino sulla totalita’ del pavimento e fatto cadere la tazza i cui cocci hanno preso in pieno la cameriera, anzi, non passiamo nemmeno piu’ davanti a quel bar; e invece c’e’ gente, signori, che dopo aver rovesciato il cappuccino e preso in pieno con le schegge la cameriera dice: che schifo di tazze fragili che avete in questo locale
Non solo
C’e’ gente che non ha il senso della figura di merda e nemmeno quello dell’umorismo, gente che dice: buongiorno signore ad una donna particolarmente brutta e barbuta e una volta che ha appurato di aver sbagliato sesso crede di riscattarsi facendo la battuta del secolo: ah, e io ho visto che chaveva a’ barba e l’ho scambiata pe’ n’omo ha ha ha ha
Mio Dio, quale pericolosa, letale, mortifera e molesta combinazione quella dei cittadini privi di entrambi i sensi; e’ come se gli mancasse la vista e l’udito e se ne andassero in giro ciechi e sordi per la citta’, rovesciando quello che gli pare e urlando a pieni polmoni perche’ tanto non si sentono ma gli altri, purtroppo, li sentono.Se avessero la benche’ minima coscienza di se’, se gli si affinasse di un tantinello soltanto il senso della figura di merda questa gente si renderebbe conto di essere orribile e si ucciderebbe o si autolesionerebbbe o comunque lascerebbe l’Urbe, il paese, il mondo e l’universo, andandosi a rifugiare in qualche buco nero e allora io ho questa teoria:
Certe persone non hanno il senso della figura di merda perche’ altrimenti, se lo avessero, si ucciderebbero
E’ l’istinto di sopravvivenza, capite?
L’istinto di sopravvivenza e’ l’istinto piu’ forte nell’uomo per cui entra in gioco per obnubilare la mente di questi figuri, che quindi continuano a scorazzare nel mondo indisturbati mentre il resto della popolazione si chiede come sia possibile che quel collezionista di figure di merda e di battute da quattro soldi non si sia ancora seppellito sotto km di terra
Incredibile la natura, eh?
Per impedire un suicidio di massa, aziona l’istinto di sopravvivenza dei collezionisti, in modo che essi possano vivere, riprodursi, lavorare, diventare imprenditori e governare un paese

Io l’ho detto piu’ volte su questo blog: la natura sta esagerando e dobbiamo fermarla

5 commenti:

la Volpe ha detto...

ti appoggio al cento per cento

Chica ha detto...

embè..cambia stagione..indi per cui "Collezione Figure di merda autunno/inverno"

mgg64 ha detto...

a te è mai capitata un'amica brutta ma brutta cioè universalmente riconosciuta brutta...che gli altri ti chiedono ma che gli è successo? cioè non c'ha avuto un incidente??
Sai quei poveri che manco la chirurgia può più di tanto...bè lei andavamo in giro e mi diceva: ò ma l'hai visto quello come me guarda!!?Ao ma lo sai che tizio è pazzo di me??
Come dici tu..istinto di sopravvivenza. Se un giorno al mattino se alza e se guarda vedendosi nella realtà...suicidio.Come per i collezionisti di cui sopra...

Punzy ha detto...

ecco, vi vedo ferrati sull'argomento :0

Anonimo ha detto...

Un detto, gira, e sommatosi al degrado mentale-culturale apportato dagli anni 80, è diventato devastante.
Cosi', come i nostri nonni, qual'ora li avessimo ancora, ricordano con orrore la febbre gialla, la spagnola, noi dovremo ricordare con orrore: "purché se ne parli, basta che se na parli".
Così, abbiamo persone di ogni lignaggio, e purtroppo di ogni incarico pubblico, che fanno di tutto, incuranti, tanto: "purché se ne parli..."
Cosa centrano gli anni 80? Che ci siamo assuefatti, come dei perfetti imbecilli. Così, abbiamo personaggi che ne fanno di tutti i colori, e noi, la moltitudine, anziché allontanare loro e chi ne parla, li ammiriamo. Grazie magnifici anni 80!