giovedì 3 maggio 2012

La paura dei poveri

Ci sono tante paure che tutti noi, esseri urbani o contadini, campagnoli o eremiti, proviamo.
Ci sono le paure irrazionali, come quella del buio, degli insetti, la paura delle donne che hanno le verruche sul naso; ci sono paure ben più cogenti e razionali: la paura di non arrivare a fine mese, la paura delle malattie, la paura che i tuoi cari soffrano, la paura di dover licenziare 100 operai che conosci uno a uno e pure le famiglie conosci, e i loro figli, la paura che senza il lavoro che gli dai finiscano per stracci, tutti quanti. 
La paura di morire, la paura che chi amiamo soffra per la nostra morte 
Ma c'è una paura in particolare, tutta speciale, che proviamo solo noi straccioni e che io chiamo appunto paura dei poveri; il ricco, in quanto senz'altro non esente da paure, non sa cosa sia, non la proverà mai. 
La paura dei poveri consiste nel timore che, per quanto onestamente e umilmente si possa vivere, il ricco, in quanto potente, prima o poi ti farà un'angheria. 
Dev'essere una specie di retaggio culturale nella memoria storica di noi puzzafame, ereditata dal medioevo, quando il signore feudatario disponeva delle terre e delle persone che calpestavano il sacro suolo delle sue  terre; da allora noi viviamo coì, consapevolmente o meno, con la paura che un giorno il signore feudale si svegli e inizi a pretendere di nuovo lo ius primae noctis 
Vi faccio subito un esempio: squilla il cellulare, 
numero che non conosco 
Pronto? 
salve, parlo con la signora Punzy? 
ahem..si? buongiorno, sono la sua padrona di casa 
che succede, non ha ricevuto il bonifico? controllo subito in banca, di certo ci sarà stato un equivoco 
no, ascolti non si tratta dell'affitto
il condominio forse, siamo rimasti indietro di qualche bolletta? 
no no senta..
 ci vuole sfrattare? sappia che non lo ritengo giusto, abbiamo firmato un contratto, non sono certa che possa!
 sfrattare? e perchè? no no nulla di tutto questo 
ah, ho capito, la signora del quinto piano è venuta a lamentarsi di noi; sappia cara padrona di casa, che quella non è giusta di cervello 
ha hahahaha, signora Punzy, lei scherza sempre; in realtà volevo chiarire una situazione; sono in amministrazione e sto controllando alcune cose, l'altro mese avete chiamato la ditta che mi restaura gli appartamenti per la riparazione ad una tapparella; ha poi risolto? la riparazione era a carico mio? in tal caso, basta che mi faccia avere la ricevuta qui in amministrazione, in modo da poterle restituire l'ammontare dela riparazione
ah..
 ricordavo che avevate avuto questo problema, poi non ho saputo più nulla, volevo capire se avevate risolto 
si, la riparazione era a carico mio, quindi non ho più fatto sapere nulla all'amministratore... 
ah ecco; gia che ci siamo è rimasta soddisfatta della riparazione? l'operaio le è sembrato competente? sa, ci sono alcuni ragazzi che ho assunto da poco ma non ho ancora avuto occasione di vederli lavorare...sa, alcuni condomini si lamentano perchè sono rumeni ma, dico io, mica tutti i rumeni sono ladri e stupratori; diamogli pure un'occasione a stì rumeni, no? mica si può vivere di pregiudizi.. 
no, certo. Comunque l'operaio mi ha risolto il problema 
ah benissimo, perfetto. Arrivederci signora punzy 
arrivederci, padrona di casa e mi scusi, lei ha trovato divertente il mio panico, ha pensato che scherzassi ma io non scherzavo, signora padrona di casa; vede, io non lo sapevo ma sono affetta da paura dei poveri. 
Come mia nonna, che quando il padrone di casa suonava il citofono faceva finta di non esserci, tanto sicuro che voleva aumentarle il pigione, Io non lo sapevo, signora padrona di casa, ma sto proprio come stava mia nonna nel dopoguerra: stanca e con le pezze al culo, abito nella casa di qualcun altro e tiro la carretta tutto il giorno, consapevole di vivere in un equilibrio precario e che la minima scossa mi farà crollare; certo, magari mia nonna aveva anche delle bocche da sfamare ma sta di fatto, signora padrona di casa, che io temo lei come mia nonna temeva il suo, di padrone di casa e come probabilmente, andando indietro fino al 1300, un mio antico avo temeva il suo signore feudale ..


Non lo sapevo, signora, ma tengo la paura dei poveri


abbia pazienza, lei non può capire se la prenda a ridere, va bene così

7 commenti:

ciarcip ha detto...

Punzy, a me il tuo post mi ha fatto piangere
Io pure c'ho la paura dei poveri,e c'ho pure due bocche da sfamare

Punzy ha detto...

in effetti, ciarcip, ho avuto il groppo in gola per mezza mattinata..

il monticiano ha detto...

La paura di noi sfrattandi non fa 90 ma è arrivata a mille!

keiko ha detto...

La mia famiglia è sopravvissuta alla disoccupazione di mio padre,con la fabbrica chiusa da un giorno all'altro e uno sfratto. Erano gli anni '80.E' tutto di nuovo come allora.

Luz ha detto...

La paura... componente immancabile delle nostre vite, a volte quando non ce l'ho ho paura di non averla!
Aspetto di vederti, sarà bello e mangereccio.

Dario (italianoallestero) ha detto...

Hola Punzyyyy. Sono Dario (Blogger, di Italy Italia che adesso tralascia per uscire con Lapo e andare a "donne" ).
Primo: complimenti per il post ma che te lo dico a fare
Secondo, più seria.
Sai che questa paura se sai parlare e scrivere è minore?
Io, ad esempio, mi diverto a far sentire ignoranti quelli più ricchi e arroganti di me.
È fantastico!
Però la padrona buona no, lei è padrona, non farlo.
Non te lo consiglio.
Dario
www.italianoallestero.com

Chica ha detto...

la mia paura da povera si palesa sempre sotto forma di posta...o peggio di avviso di raccomandata da ritirare...mi si arrovogliano le interiora finchè non arrivo alla posta....le buste chiuse che arrivano da "istituzioni" più o meno delinquenziali ,poi.......