mercoledì 14 ottobre 2009

Misteri domestici: i mucchi di panni e le equazioni




Una delle cose che mi riesce più difficile nella mia vita di schiava domestica, è mantenere inalterato l'equilibro tra popolazione di panni sporchi e risorse di panni puliti.
E' un'equazione difficilissima, che sanno risolvere solo le mogliettine anni '50 perchè la soluzione è inserita nel loro DNA, tengono il ciclo del bucato scritto nel codice genetico; io evidentemente no: ci sono i panni bianchi, quelli colorati, quelli che non sono nè bianchi nè colorati, le copertine dei gatti, le asciugamani che devono essere deterse con il lavaggio super ammorbidente, i panni da lavare a mano perchè io li compro sulle bancarelle che costano 5 euro e se li metto in lavatrice si disintegrano, calcolare i tempi di asciugatura che se è umido sei fottuto e contemporaneamente, poi, avere sempre robe pulite nei cassetti, mutande, camicie, calzini, sopratutto calzini, perchè io mi metto le scarpe all star che ho da una vita e che sono comode comodissime, te le metti e sembra che ai piedi hai due nuvolette soffici soffici del buon gesù ma poi te le togli ed è l'inferno, una pestilenza senza ritorno e allora calzini, calzini puliti per un cambio continuo ma come si fa? quelli spariscno, tu ne metti in lavatrice dieci e quelli escono in nove, matematico, ma dove vanno? come ci vanno? e sopratutto, quando tornano? e dopo tutta stà fatica il cestone dei panni sporchi è sempre pieno, tu passi il tempo a programmare lavatrici ma è tipo la malaria in africa, il vaccino c'è ma non basta, è insufficiente, devo ricorrere agli aiuti umanitari, cioè devo comprare altri calzini!
Io ho una teoria complottistica che consiste nel fatto che i miei panni si sono organizzati per boicottarmi l'esistenza.
Per forza.
Oppure (e io credo plausibile anche questo) il mucchio di panni è autoreplicantesi.
Si accresce da solo.
Pure se tu non ti cambi le mutande per una settimana poi nel cestone troverai sette mutande sporche. Di chi sono, eh? di nessuno, sono nate da sole mentre non guardavi ma dette mutande sporche non te le ritroverai MAI nella popolazione dei panni puliti, questo è il rebus, sono sempre sporche; tu le metti in lavatrice e poi nel cassetto e non le guardi nemmeno più ma loro si sporcano e si infilano nel cestone, ve lo dico io.
O anche, ma qui andiamo nella metafisca trascendentale, in realtà la popolazione di panni sporchi è sempre stata superiore in numero, sin dall'inizio, alle risorse di panni puliti.
Rifletteteci
Qualcuno di voi ricorda com'è iniziata? Io no, sono andata a vivere da sola e c'erano dei panni sporchi da lavare, in numero superiore a quelli puliti nell'armadio e così via indietro nel tempo e nello spazio, fino al big bang e all'esplosione del cosmo-cestello della lavatrice universale che ha vomitato panni sporchi per tutto l'universo

Oh si
il grande bang

25 commenti:

Ciarcip ha detto...

E i panni dei bambini sono moooooooolto peggio....

Alessandro Arcuri ha detto...

E vedo che non hai ancora preso in considerazione il misterioso fenomeno della spaiatura spontanea dei calzini.
Tu ci puoi stare anche attento ma prima o poi, nel cassettino deputato troverai sempre, in fondo, UN calzettone invernale a righe, UN fantasmino estivo nero, UNO spugnone bianco con le tristi righine al polpaccio e UN filoscozia di quelli quando bisogna vestirsi "da ometto".
I loro compari, ovviamente... "missing in action", mortacci loro...!

il Russo ha detto...

Mi accodo ad Alessandro smentendoti sulle lavandare anni '50: ma possibile che quando stavo a casa i calzini bianchi erano in coppie dove uno era lungo 10 cm e l'altro come un'autoreggente? Oppure uno aveva l'elastico tipo laccio emostatico e l'altro che l'elastico manco più si ricordava come fosse stato?
Se con la seconda lavanderina della mia vita la cosa è migliorata coi calzini c'è stato un netto peggioramento coi boxer, dopo un mese che li ho comprati sembrano già vecchi di sette anni: ma come cacchio li lava???

SCHIAVI O LIBERI? ha detto...

Io ringrazio Dio, per ora, di non essere costretto a fare quei lavori usuranti come fare lavatrici e stirare.

Punzy ha detto...

russo
si vede che tua mamma non era meridionale
la mia non sbagliava un colpo
mamma, dimmi il tuo segreto!

Bruno ha detto...

io sono fortunato....mamma e morosa non sbagliano un colpo.... beh, qualche camicia un po' sul rosa l'ho trovata a dire il vero .. .-(

Ghebba ha detto...

felice di non essere l'unica.... :)

Pierprandi ha detto...

Mi ha sempre incuriosito il mistero dei calzini che spariscono in lavatrice...:) C'è un limbo dei calzini da qualche parte?

the muffin woman pat ha detto...

io siccome mi sono rotta di sta storia dei calzini spaiati, li ho abbinati per similitudini e li metto lo stesso. fanculo.
per protesta.

comunque mi hai letta nel pensiero. stavo per fare pure io un post sulle facende domestiche:)
seguirà..

giudaballerino ha detto...

Che se i colori stessero al proprio posto invece di unirsi in riti orgiastici in lavatrice, i problemi con i panni sporchi sarebbero di molto inferiori, si fa un'unica lavatrice quando ti serve e basta...

Wilma ha detto...

In casa mia non sono solo i calzini che si autogesticono: la mini nera è scappata con il 740 dell'anno scorso, la felpa rams del piccolo con le mie scarpe grigie con il tacco alto che ora sarebbero perfette...Insomma, un'orgia incontrollabile!

Gap ha detto...

Ho tempo e costo poco Punzy. Vuoi che venga da te a fare le pulizie? Troverai sempre tutto lindo e pinto, meno che mutande e calzini di Perfido. E, quando torni a casa, ti farò rilassare leggendoti I Celti. Facci un pensierino.

perfido ha detto...

Cosa hai contro le mie mutande e contro i miei calzini?
Ti faro scrivere dai loro avvocati!
:-)

Punzy ha detto...

Gia, cos'hai??? basto io, a rovinargliele!

il monticiano ha detto...

Aaah! che nostalgia quei tempi in cui tutto ciò che faceva parte della biancheria, intima e non, si lavava a mano ed era una gioia vedere tutto lindo e pulito, magari profumato.
Poi sono arrivate le lavatrici e addio, tutto si lacera, si scolora, si smarrisce, si stringe.
Bei tempi erano quelli di una volta. Anche perchè non era mio compito procedere al lavaggio.
Embè, così va il mondo.

riccardo uccheddu ha detto...

Quello che hai scritto, Punzy, mi ricorda uno sceneggiato; sì, in illo tempore (primi anni '70) non si chiamavano ancora fictions.
Insomma in quello sceneggiato, tratto mi pare dal "Cappotto di astrakan", le tasche del cappotto del protagonista erano sempre piene di soldi. Qualsiasi somma spendesse, dopo pochi secondi si riempivano di nuovo.
Ma lui, per colpa di tutto quel danaro diventò quasi pazzo.
Tu che cosa preferiresti, tra avere un cappotto come quello e la casa piena di biancheria abusiva?
Non male come domandina, eh?
Ciao.

Punzy ha detto...

Il cappotto
IL CAPPOTTO!

luly ha detto...

Pure a casa mia spariscono calzini, camicie bianche diventano rosa ed asciugamani morbide diventato carta-vetro...eppure so di essere fortunata, se penso a quando, come raccontava mia nonna, i panni si lavavano con la cenere!
Un abbraccio Punzy, cara.

la Volpe ha detto...

@russo

invece di lamentarti delle tue lavandere, impara a farti la lavatrice! :p

il Russo ha detto...

Oppure potrei portarli fin su al nord Europa dove c'è un tizio che non sa come passare il suo tempo... :)

la Volpe ha detto...

io in un modo o nell'altro finisco sempre per litigare con tutti. come dice un mio amico (?), "non è colpa tua, è che sei stronzo" :(

Pino ha detto...

Ti capisco. In casa mia ancora peggio; abbiamo un bimbo di 6 mesi ed una bimba di 6 anni.
Buon fine sttimana :)

La Mente Persa ha detto...

Fortunatamente ti sei liberata della 'popolazione panni da stirare'.
Una vecchia leggenda metropolitana narra di panni stropicciati che si nascondono nelle fogne cittadine...

Anonimo ha detto...

imparato molto

Anonimo ha detto...

necessita di verificare:)