martedì 16 dicembre 2008

Filosofia dei call center urbani

questo post inizia con la seguente teoria:

se chiami un numero qualsiasi di un qualunque servizio clienti per
chiedere qualsivoglia informazione, essa ti verrà fornita in maniera
errata dall'operatore che ti risponde, più o meno consapevolmente e
più o meno perfidamente, a seconda di quanto poco e male venga pagato detto operatore.


Provare per credere.
Tu chiami, poni la tua domanda. TI viene fornita una risposta.
Ok, arrivederci e grazie.
dopo un pò, emergono elementi che ti fanno presumere che la risposta sia fallace.
Allora richiami, ti viene data una risposta diversa.
Ok,grazie.
Riagganci e richiami, subito, perché ormai nn ti fidi più e arriva una terza risposta,ancora diversa, e allora chiami ancora e ancora, ormai sei entrato in un tunnel, vuoi la verità, cazzo, vuoi solo la risposta giusta ma no, non l'avrai, la risposta è inconoscibile, imponderabile, come l'esistenza di dio o la fine dei lavori sulla Salerno-Reggio calabria.
Ieri nell'urbe pioveva a secchiate, come da due mesi a questa parte.
il mio turno finiva alle otto di sera.
il mio ufficio si trova in un posto che definire disagiato é fargli un complimento.
Così decido di spendere i penultimi euro che mi rimangono per prendere un taxi; chiamo il servizio prenotazioni e un operatore gentilissimo mi spiega che nn occorre prenotare con tanto anticipo, per effettuare la prenotazione basta chiamare venti minuti prima dell'orario in cui mi serve la vettura.
Ok perfetto, grazie.
Alle sette e mezzo richiamo e una tipa, sempre molto gentile, si professa spiacente di non potermi accontentare, ma il taxi va prenotato almeno con un paio d'ore di anticipo.
Il resto della conversazione vera lo potete immaginare.
Chiudo ribadendo la mia solidarietà a lei e al suo collega che vengono schiavizzati a fare x 4 soldi un lavoro usurante ma li mando comunque, sempre cordialmente, a cagare, perché adesso mi tocca aspettare l'autobus in un vicolo buio durante una notte scura e tempestosa e sicuramente verrò stuprata, minimo; magari lo stupratore é proprio il suo collega che ha già staccato e prima mi ha chiesto dove mi serviva il taxi..
E così, mentre aspetto l'autobus sotto la pioggia, tra un vaffanculo e l’altro agli zozzoni che si fermano per chiedere quanto mi prendo, elaboro la teoria di inizio post e penso al karma che con la disgrazia del lavoro interinale di uno crea la disgrazia di un possibile stupro di un'altra.
E il cerchio si chiude.

Dopo venti minuti arriva l’autobus, salgo e mi accorgo che, dato che era buio e nn si vedeva una ceppa, mentre andavo alla fermata ho pure pistato una merda.

Poi la madonna dice che uno la bestemmia


18 commenti:

XPX ha detto...

E' assolutamente vero: neanche fanno formazione nei call-center, risparmiano su tutto. Ogni chiamata è una risposta diversa per lo stesso problema.
Buona giornata ;-)

Alessandro Arcuri ha detto...

Hai provato a chiamare il call-center delle merde-su-marciapiede, per avere informazioni sul da farsi, poi?

articolo21 ha detto...

E il cerchio si chiude sempre, cara pUnzy... Con la merda o no ahaha

Pietro ha detto...

nooo...la merda nooo!!

ventopiumoso ha detto...

non disdegnate così tanto la merda. punzy, sei fortunata!

Peppe ha detto...

Non danno mai risposte esaurienti!

the muffin woman pat ha detto...

punzy mi hai aperto un mondo. il taxi su prenotazione??
da noi funziona così:
chiami, cinque minuti arriva.
alessandria farà cacare ma per certe comodità non la cambierei.
fermo restando che qui ci si muove a a piedi tanto e piccola e tutta piana:)

Punzy ha detto...

Salve a tutti, grazie per la solidarieta'
beati i pestatori di merda, perche' di essi e' il regno dei cieli.
Pensa che puzza

Pino Amoruso ha detto...

...dicono che porti bene!!!

Miranda ha detto...

Secondo me se ne approfittano perchè uno si trova dall'altra parte del filo e non può mettergli le mani addosso...Certo che anche loro fanno davvero un lavoro di m... ma alle volte non si riesce proprio esser solidali con loro...

silvio di giorgio ha detto...

secondo me gli operatori dei call center non si rendono conto che dall'altra parte del tel ci sono esseri umani. dico davvero,non c'è altra spiegazione

BullBlog ha detto...

Ciao. Potremmo tutti quanti cantare allegramente l'inno del corpo sciolto. Io per il tipo di lavoro che faccio di cacche ne ho schiacciate di tutti i tipi e provenienti da tutte le razze di cani.
Ciao

La Mente Persa ha detto...

E' terribile il cerchio e si è chiuso comunque, non con lo stupro, ma con la puzzolente cacca.
Maledetti datori di lavoro precariooooo!

Blogger ha detto...

Punzy continuo a dirlo, mi piaci tantissimo, ci somigliamo - non trivi? - quasi ti amo.
Oggi ho chiamato la Provincia di Milano per lavoro.
Sono ancora qui che aspetto una risposta sensata.
Vabbè...

Punzy, domani post su Fini e Parietti, te lo consiglio.

l'incarcerato ha detto...

Vabbè pensa quante bestemmie se fossi entrata nell'auto del tassista con la relativa merda.

Quelli del call center li difendo, ma i tassisti no. Peccato va...

BC. Bruno Carioli ha detto...

Sarai mica perseguitata dalla sfiga.

Bruno ha detto...

ti ha almeno portato fortuna la cacchina????
ehjheheheeheh

Prefe ha detto...

Ciò che veramente mi sconvolge è quando gli dici
"ma il suo collega mi ha detto così"
e questi stronzi ti rispondono
"impossibile, avrà capito male"