mercoledì 2 dicembre 2009

I sette segni della follia natalizia urbana


Si capisce che sta arrivando natale nell’urbe perche’

Improvvisamente (ma proprio dal giorno alla notte) appaiono dappertutto, in ogni interstizio urbano concepibile, disgustosi e kitchissimi addobbi natalizi sui quali c’e’ scritto Comune di Roma. Non so voi ma se io infilassi su uno spartitraffico risicato una risma di di lucine colorate azzurre a disegnare la sagoma del’albero di natale con la stella di lucine rosse sopra a farne il pennacchio, non me ne attribuirei la paternita’. Negherei fino al vomito di esserne stato l’artefice

Il raccordo anulare diventa il posto migliore dove trascorrere un week end: le uscite di IKEA e LEROY MERLIN sono talmente imbutate che dal negozio sta uscendo adesso la gente entrata a ferragosto (ma poi perche’? qual’e’ il fascino di questi posti? Com’e’ possibile che sotto Natale IKEA diventi il punto di riferimento di chiunque voglia comprarsi un cuscino con babbo natale sopra o un pupazzetto di legno a forma di renna fatto a Taiwan? Cioe’, lo sapete, vero, che esistono altri posti dove comprare cuscini e cazzate varie?Inizio a chiedermi come campasse la gente prima dell’apertura di IKea; forse miagolavamo nel buio e i pupazzetti a forma di renna li tenevano solo quelli che andavano a fare i mercatini di Natale a Copenhagen)

Ad ogni angolo di marciapiede gnoccone alte e bellocce con minigiacchine da babbo natale ti danno dei depliant e mentre ti sorridono lasciano intravedere le poppe sotto; alla befana ti accorgi che quei depliant erano in realta’ un contratto per cedere un rene gratuitamente ad un riccone qualsiasi

Il pesce al mercato viene venduto improvvisamente a prezzi di gioielleria; i pescivendoli girano con la scorta e puoi pagare le triglie solo con la carta di credito

I negozi di elettronica si asciugano le lacrime piante fino ad ora per colpa della recessione ed iniziano a vendere i_Phone, miniPC, cellulari e televisori al plasma con la stessa frequenza con cui normalmente si vende il pane. I panifici, di converso, chiudono e riaprono l’8 gennaio, tanto il pane non lo vuole piu’ nessuno a meno che la fetta desiderata non sia selezionabile con il touch screen

La processione tra i negozi e i centri commerciali non e’ regolamentata da nulla, nessuna logica, orario di punta o intervallo per pranzo; la gente cammina, entra e compra pure le commesse. La crisi e’ finita, andate in pace

I cassonetti straripano di rifuti di ogni tipo: spesso la gente, per non perdere nemmeno un minuto del proprio tempo prezioso, mangia per strada e quello che normalmente starebbe nel sacchetto dell’umido di ciascun cittadino adesso e’ in strada.

Le pantegane sentitamente ringraziano la civilta’ occidentale capitalistica e consumistica

19 commenti:

Chica ha detto...

ci possiamo aggiungere quelle commesse (ovviamente sono tutte secchissime pettinatissime fighissime) che se te appena appari sulla porta del negozio perchè qualcuno camminando t'ha spintonato, ti urlano: "Amooooreee...posso aiutartiiiii"...come se all'improvviso gli fosse apparsa la madonna di Fatina con tutte le conserelle madonnine...e te che ti guardi dietro le spalle dicendo: "Ma..dici a me?? ce l'hai con me???"...e poi vieni catapultata all'interno d'un negozio con 55000 decibel di musica incomprensibile che se anche volessi chiedere dovresti avere un megafono tipo "volantinaggio davanti fabbrica occupata"!!!

ciarcip ha detto...

E grazie a tutto cio' io oggi ci ho messo 2 ore e 15 minuti per fare 23 km...........

silvio di giorgio ha detto...

ho già la nausea...ogni anno va sempre peggio...MIO DIO...

Punzy ha detto...

Ciarcip, consolati, oggi era il delirio ovunque..

silvio, hai ragione ogni anno sempre peggio

il monticiano ha detto...

Non è una festa è soltanto la sfrenata corsa all'acquisto di cose inutili e di alimenti talmente
superiori alle proprie necessità che una grossa parte di questi finirà nei cassonetti.
Che mondo sbagliato.

Anonimo ha detto...

Odio Ikea! Qui a Sydney, 5 piani di parcheggio e te li devi fare tutti e di nuovo e di nuovo e, se sei fortunato dopo 1 ora di giretti, finalmente trovi un posto.
Sono andata una volta alla Ikea: sai dove entri, ma per trovare l'uscita hai la strada obbligata, che gira per tutti i reparti (furbi!), tanto che alla fine cominci ad urlare "voglio usciree!!!". Io sono diventata nevrastenica e ho quasi ucciso mio marito che non riusciva a trovare l'uscita. Dopo quella esperienza allucinante, non ci mettero` piu` piede, figuriamoci durante le feste natalizie.
Bleah!
Roberta da Sydney

Arcureo ha detto...

Qui a Padova c'è un negozio di gadgets vari, che vanno dai vestiti all'arredamento -io ci ho comprato una poltrona a sacco, per esempio- che l'anno scorso aveva come slogan "odio natale e il capodanno".
Slogan che vendeva anche in spille e portachiavi. (subito comprato uno di quelli)

Vediamo se resiste anche quest'anno...

Bruno ha detto...

questa crisi non ci ha aiutato neanche in questo ... !!!

flaggello ha detto...

la domanda nasce spontanea a me che faccio l'edicolante, ma tutta questa gente che sta da ikea e nei centri commerciali vari che diavolo di lavoro fa per avere tutto questo tempo da dedicare alla coda nel traffico, alla coda per il parcheggio, alla coda all'ingresso, quella per prendere la roba dallo scaffale ,quella alla casse,a quella per uscire dal parcheggio ed a quella sulla strada di casa?

Alberto ha detto...

Qui a Milano ho visto dei Merry Christmas su varie vetrine ai primi di novembre.

SunOfYork ha detto...

Punzy, però io sento un grande dolore nell'animo quando dici che gli addobbi di natale sono kitsch. è come se fossi una renna e mi avessero amputato le corna, una crudeltà inaudita, insomma...

sun

Punzy ha detto...

Sun
non tutti gli addobbi: solo gli alberi fatti di lucine colorate azzurre con la stella rossa sopra

cioè rosso e azzurro sbrilluccicanti, andiamo!

SunOfYork ha detto...

ah ok ok, in effetti l'abbinamento rosso-azzurro fa un po'troppo psichedelia :)
però quelle meravigliose palline di cristallo che si mettono sull'albero, il puntale a forma di stella cometa, le ceramiche di Thun, ti prego, le statuine del presepe, almeno quelle non trattarmele male!

sun

Punzy ha detto...

il presepe no..ma i Thun
pensa che uno dei miei sogn segreti eè di lanciare un sanpietrino nella vetrina di un negozio thun sotto casa mia..

il Russo ha detto...

Per me la cosa più insopportabile sono i babbi natale impiccati alle finestre, sulle gnoccone alte e bellocce con minigiacchine da babbo natale invece si può discutere....

Chica ha detto...

Russo! il tuo commento è di parte!!!...i babbi natali arrampicati alle finestre li abbatterei con la contraerea...

La Mente Persa ha detto...

Secondo me vanno all'Ikea per gli addobbi della tavola da pranzo natalizia, piatti compresi.
E' incredibile, non riesco più a fare la spesa.
Mi si è mezzo rotto il cellulare ed è impossibile bloccare un commesso per avere delle info su un cellullare nuovo.

Bastian Cuntrari ha detto...

... e gli orridi babbo natale pseudo-meccanici fuori dei negozi, che quando ci passi davanti cominciano a dondolare come se si fossero cagati sotto??? Ne vogliamo parlare???

XXX

Punzy ha detto...

BENTORNATA BASTIAN!!