lunedì 10 agosto 2009

Non aprite quella porta (ADDAMS FAMILY’S BAR)

Io il post l’ho intitolato cosi’ ma in realta’ non rende l’idea di quello che e’ in effetti questo bar tabacchi sito nel cuore della Garbatella; forse si potrebbe parlare piu’ di una situazione tipo “ai confini della realta’” o simili perche’ quando entri in questo bar tu capisci che hai varcato una Soglia, un Confine, che hai oltrepassato la linea sottile che separa la presunta normalita’ dagli scocciati totali fuori di testa.
Dunque, io devo comprare le sigarette e tutti mi parlano sempre di quanto e’ strano questo bar, che i tizi che ci stanno dentro sono fuori di testa, che l’atmosfera che si respira in questo posto e’ qualcosa di agghiacciante eccetera e io sempre mi ripromettevo di andare a dare un’occhiata e la chiusura massiva dei tabaccai mi spinge verso l’esplorazione di questo luogo ignoto ed oscuro.
Per entrare nel bar tabacchi si scendono alcuni scalini perche’ si trova leggermente al di sotto del manto stradale ma gia quei tre/quattro gradini ti danno l’idea di come in effetti stai lasciando il mondo cosi’ come tu lo conosci e ti stai inoltrando nell’anticamera dell’Ade. Sull’ultimo gradino mi colpisce violentemente un penetrante odore di ascella che subito individuo la fonte: e’, appunto, un’ascella, appoggiata indolentemente sulla finestrella del bar, con il ventilatore che smuove i lunghi pelazzi e aiuta l’odore a diffondersi per bene nel locale. Locale che sembra uscito fuori da un quadro dipinto da un impressionista ubriaco di gin di terz’ordine comprato appunto in un posto come questo:il pavimento di linoleum e’ lercio, il colore originale perso nel tempo; il bancone invece e’ lercio anch’esso ma soprattutto e’ storto, pende, e’ diagonale, finisce quasi per terra e non e’ un effetto ottico e’ proprio storto, non e’ il locale ad essere in pendenza e’ solo il bancone: e’ storto, punto. Alle pareti e’ appeso di tutto: poster della Roma, tettone varie, mensole con bicchieri mai usati e unti, Alberto Sordi che mangia gli spaghetti, la sora lella e la testa impagliata di un cervo..io me ne sto li’ impalata a guardare e catalogare tutto e mica qualcuno mi chiede cosa voglio; sento la voce di una tivvu’ ma non vedo l’apparecchio da nessuna parte. Il proprietario dell’ascella sta seduto a torso nudo su una sedia e fissa il vuoto, io chiedo sigarette ma mi pento subito perche’ adesso si alzera’ dalla sedia e magari non sta solo a torso nudo; mentre lui si alza esce fuori da non so dove Morticia Addams ma senza il fascino e la sinuosita’ della Morticia televisiva; diciamo che questa era piu’ casereccia, una Morticia Addams de Noantri, per dirla tutta: i capelli neri le sono appiccicati alla fronte sudata ed emana un odore forse ancora piu’ forte dell’ascella di Gomez, mi fissa intensamente e a mo’ di spiegazione mi dice: sono senza pedalini, poi prende una sedia e si va a sedere fuori dal locale. Gomez intanto mi da’ le sigarette e io scopro con piacere che almeno ha dei calzoncini da bagno hawaiani; non e’ normale che uno serva i clienti in calzoncini da bagno e ascella pezzata a meno che non sia in un bar sulla spiaggia e qua invece siamo in mezzo al cemento ma l’ho apprezzato, giuro, e tanto, anche, che avesse indosso almeno quei calzoncini hawaiani
Prendo le siga, pago e scappo e mentre salgo i quattro gradini che mi separano dal mondo reale mi volto e vedo che anche Gomez ha preso una sedia e si e’ messo con Morticia fuori al bar, entrambi fissano il vuoto con ostinazione


Secondo me sono alieni, la loro astronave era il bancone pendente che si e’ rotto e loro adesso non riescono a tornare a casa
Lo spero, almeno; la trovo una spiegazione piu’ confortante della semplice alienazione urbana

14 commenti:

Alessandro Arcuri ha detto...

E pensa che magari si sono pure riprodotti!

Punzy ha detto...

non so, non ho visto bambini che fissavano il vuoto; pero' non si puo' mai sapere

Alessandro Arcuri ha detto...

Bisogna vedere dove li tengono, i bambini...

Anonimo ha detto...

lo avevo detto io che quel posto sembrava un frame di "cinico tv"...
surreale e inquietante.... sembrava anche in bianco e nero!!!
La sorella di Perfido

Punzy ha detto...

he he sorella, meno male che ho i testimoni...

ale: in effetti non ci avevo pensato.
Forse li mettono dentro il bancone

Tarkan ha detto...

Punzy, con te anche andare a comprare le sigarette diventa un'avventura! In questo caso, un'avventura horror.
Ma io quelle sigarette non le fumerei mica... puzzeranno di ascella anch'esse? O magari sono maledette da "Morticia de Noantri" e appena ne accenderai una diventerai come lei... attenta!

Prefe ha detto...

x i bambini devi guardare nei tramezzini

Alessandro Arcuri ha detto...

Forse potresti re-intitolare il post: "non alzate quell'ascella"...

La Mente Persa ha detto...

L'ascella malefica ora popolerà i miei timori notturni :)

il monticiano ha detto...

Questo succede a chi è tifoso romanista.
Diventa altro.

Gap ha detto...

Ma che c..... di posti frequenti.
Oltre alla trattoria "strana" pure il tabaccaio.

Punzy ha detto...

gap, carissssssimo
e' il bar vicino alla trattoria dove ti ho portato..la prossima volta ci facciamo una visitina..

silvio di giorgio ha detto...

senti, a questo punto dovresti allegare ad ogni post un piccolo video...VOGLIO VEDERE NON MI BASTA PIù LEGGERE!!!

Anonimo ha detto...

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