martedì 17 aprile 2007

Suv Urbani

Io adesso vorrei parlare di questa emergenza urbana, di questa catastrofe cittadina che devasta le collassate strade della capitale, di questa insensata e purulenta piaga piombata nelle nostre urbane esistenze

Eppure essi sono qui, tra noi, piagosi ed invadenti, a circolare prepotenti dappertutto: gigantesche e mastodontiche bare ambulanti che vagano in giro al solo scopo di intasare strade e parcheggi e di distruggere tutto cio’ che e’ piu’ piccolo ed indifeso di loro. Ovvero, il resto del mondo.


Essi sono il nemico.

Parassiti dell’urbe,tentano con scaltrezza di propagarsi come virus nelle nostre vite per attaccarci dall’interno; hanno sapientemente manipolato l’opinione pubblica in loro favore, hanno dalla loro parte tutto il mondo del marketing che ce li propina come la rivoluzione del futuro, l’idea geniale che ti salva dallo stress urbano…ovviamente, se te lo compri, lo stress viene a tutto il resto del mondo urbano che ti circonda.

Guardiamoli, mentre si muovono pachidermici per le strette vie dei mercati rionali, fermi ai semafori mentre intasano con la sola presenza almeno due corsie, mentre si infilano con lentezza esasperante in un parcheggio al centro, rimanendo comunque, anche in caso di manovra perfetta, per tre quarti in mezzo alla strada…ma io dico ma quale mente malata puo’ pensare, se non abiti nell’Ohio, che il catafalco possa esserti di una qualsiasi utilita’??? devi forse trasportare fascine di grano? Legno per farci uno steccato? Fieno per dare da mangiare alle bestie? Se la risposta e’ no, caro amico acquistatore di SUV io ti dico questa cosa fondamentale: La bara non ti serve a niente. Tutto quello che devi fare, potevi farlo anche con una Micra.

Adesso non dire la minchiata sulla sicurezza, perché è forse vero che il pachiderma non si sfascia, se vai a schiantarti contro un’altra macchina ma il tipo dell’altra macchina resta scamazzato sotto il peso della tua bara e muore, quindi tu rimani egoisticamente ed ingiustamente in vita con una condanna per omicidio colposo sul groppone. Il Suv è sicuro per te ma è un pericolo per tutti gli altri e l’egoismo del tuo acquisto peserà sul tuo Karma, facendo si da farti reincarnare in un segnale di stop che nessuno rispetta.

Come?

Ah guarda con me non attacca nemmeno quella cosa del pupo. E’ inutile che vagoli sul fatto che hai un bimbo piccolo e gli vuoi assicurare una guida sicura, lo so benissimo che questa e’ la manfrina che ti ha propinato tua moglie mentre gli ormoni della gravidanza prendevano il sopravvento sui neuroni ma a questa cosa non ci credi nemmeno tu, figurati io. Una guida sicura si ottiene rispettando i segnali stradali ed i limiti di velocita’, non trincerandoti dietro un catafalco ringhioso simbolo ovviamente freudiano di un gigantesco pene. Non attacca. Tu fai un bimbo piccolo, un esserino di nemmeno tre kg e ti compri un mostro di tre tonnellate per portarlo in giro.

Ma andiamo.

Per favore.

Come se per il solo fatto che, dovendo mettere un seggiolino sul sedile posteriore della tua macchina,improvvisamente tutto diventi stretto e angusto ed il pargolo, che ha vissuto beato nove mesi in un piccolo utero, cada preda di attacchi di claustrofobia. Per cortesia.

Che poi tanto il pargolo, per scorazzarlo, devi imbracarlo in un mare di cinture e legacci che manco si puo’ muovere e lo lasci lì, tre km dietro di te a guardare abulicamente il soffitto. Ti do questa notizia: per il pargolo, il soffitto che guarda è indifferente. Se fosse quello di una cinquecento, per lui sarebbe lo stesso, anzi meglio: perlomeno il sedile di guida è più vicino e ti vede, magari ti sorride pure dallo specchietto. Se svomitazza te ne accorgi in diretta, non quando sei arrivato a casa, quando apri il portellone posteriore e ti rendi conto che il povero ha sofferto le curve tutto il tempo e tu non te ne sei accorto perché eri talmente lontano che per trovarlo durante il viaggio dovevi azionare il GPS.

Se ti compri l’elefante urbano, per avere la mia comprensione devi avere perlomeno tre figli, due cani e kg e kg di spesa da fare CONTINUAMENTE, altrimenti il pachidermico acquisto rimane per me inutile, irrilevante e fittizio.

E adesso per piacere non tirare fuori il fatto che la bara la usa tua moglie perché purtoppo lo so gia. Li riconosco subito i SUV guidati da una mamma. I catafalchi procedono ad intermittenza, alternando km di velocità inaudita a km di andatura tartaruga, procedono incerti ma determinati ad eliminare qualsiasi pericolo possa minacciare il pargolo legato da qualche parte nel retro. Per una mamma SUV, un motorino che procede a quaranta all’ora nella corsia opposta rappresenta un pericolo mortale: le statistiche di giovani che perdono la vita sui motoveicoli sono tristemente note e in un eroico gesto, per evitare la morte che potrebbe un giorno attendere il suo bimbo sulle due ruote, decide d’impulso di sterminarle tutte, buttandosi sull’opposta corsia con determinatezza e velocità, senza dare alcun segnale preliminare di freccia e inutilerie simili che magari così il motorino si toglieva mica è scemo che si mette a discutere con una mamma SUV.

La mamma SUV non sa fare il parcheggio nemmeno con la smart, figurati con il mostro.

Ma la mamma Suv non ha bisogno di saper parcheggiare: lei arriva al nido del pupo, si ferma bruscamente in mezzo alla strada in terza fila, mette le quattro frecce così pure i deficienti capiscono che lei si è parcheggiata, sbraca il pupo, lo porta dentro, si fa due chiacchiere con la maestra ed esce tranquilla e serena,incurante dell’ingorgo provocato e intimamente consapevole del fatto che lei tiene il mostro ed è più grande e potente di tutte le altre macchine e dall’alto del suo posto di guida non le arrivano nemmeno gli echi dei vaffanculo che tutti gli altri automobilisti le inviano.

Io penso che la mamma Suv quando fa così è una grande stronza.

Senti,non attacca nemmeno che abiti fuori città. A Roma fuori città significa, al massimo, che abiti in un grazioso quartiere residenziale fuori al raccordo con gli alberelli e le strade asfaltate; per tornare a casa non devi percorrere km di sterrata facendo lo slalom tra gli stambecchi e se stacchi dall’ufficio alle sei al massimo puoi arrivare, sul raccordo, a mettere la seconda. Ancora una volta, se tenevi una smart o una moto, facevi prima e non ingombravi.

Nulla e sottolineo NULLA giustifica e legittima l’acquisto del catafalco; Il tuo effimero senso di soddisfazione per i simboli medio borghesi di cui ti sei circondato ti rende, semmai, ancora più antipatico. Racconti agli amici, con l’aria fintamente afflitta,mostrando la tua casetta nel quartiere residenziale con gli alberelli e il pupo in braccio: “quando decidi di farti una famiglia tutto questo è necessario”. Non ti credo, antipatico acquistatore di SUV.

Per farti una famiglia bastano due camere e cucina OVUNQUE, una cinquecento e un minimo di buon senso. Per girare per Roma NON OCCORRE terrorizzare tutti cavalcando la bara, perché è una città talmente congestionata che devi avere i neuroni storti per pensare che hai risolto i problemi di parcheggio comprando una cosa che cattura lo spazio peggio di un buco nero. Per millenni la gente ha fatto figli portandoli a scuola a piedi (lo sai che sui piedi non si paga il bollo??), è andata ad abitare lontano servendosi dei mezzi pubblici senza sentire la necessità di accendere una seconda ipoteca sulla casa per soddisfare il senso di rivalsa contro il mondo perché da piccolo i compagni ti prendevano in giro che eri basso e adesso tu allora ti sei comprato il SUV. I bambini, si sa, a volte sono crudeli. E, soprattutto, a volte sbagliano il tiro. Dovevano prenderti per il culo non per l’altezza ma perché sei stupido in maniera evidente.

E per questo, amico del SUV, io ti avverserò.

La nostra società urbana è estremamente funzionalista, ciò che non funziona, si estingue.

E io attenderò la tua estinzione, sub cretino malato di elefantiasi, sono seduta qui attendendo di veder passare il tuo cadavere. Ma, se sono fortunata, esso si sotterrerà da solo in un banale incidente d’auto, in cui il catafalco è rimasto coinvolto cadendo in una di quelle profondissime buche che il peso del tuo mastodonte ha creato sulle strade, giorno dopo giorno, sempre più profonde, che arrivano quasi al centro della terra. Se devo credere in quello che succede in “Ai confini della realtà” esse si trasformeranno a breve in varchi dimensionali, trasportandoti, al tuo ennesimo passaggio su di essi, dritto dritto affanculo.

Distinti saluti.

3 commenti:

ghebbulino ha detto...

sai che non e' manco vera sta storia della sicurezza dei SUV?
nelle prove ufficiali hanno ottenuto punteggio minore delle macchine di noi comuni mortali... :)

Punzy ha detto...

allora non hanno scuse!!!

sulpo ha detto...

Ho un suv.
E' bello, e' grosso. Mi fa sentire bello e grosso. Io che non sono ne' bello, ne' grosso. Sono piccolo, socialmente piccolo. Il termine esatto sarebbe: insignificante. Sono socialmente INSIGNIFICANTE. Ma nel mio suv mi sento importante. Tutti si scansano, tutti mi danno il passo. E' bello stare nel mio suv. Se potessi lo userei anche per andare al bagno. Ci vivrei dentro.
A pensarci bene, un giorno mi ci trasferiro'.
Il suv e' bello.
E' sbagliato dire che si guida: il suv si pilota. Anzi: e' lui che va per conto suo. Il sistema FFGH permette al conducente di decidere solo il punto di arrivo, e lui fa il resto. Collegamento GPRS UMTS GPRS GSM... tutto obsoleto. Si collega direttamente ai satelliti della NASA, e va da solo.
Ogni trovo dei graffi sul paraurti sara' qualche motorino che non aveva l'ECPFS.
Mi dispiace, ma se voi che non avete un SUV non montate l'ECPFS, è come se non esisteste per il FFGH e vi passo sopra.
Oggi, se non hai l'FFGH non sei nessuno.