martedì 28 luglio 2009

Metodi e tecniche di sopravvivenza urbana: i nuovi mestieri urbani nell'era della crisi

Dunque, anche nell'Urbe c'è la crisi (o ce la stiamo inventando pure qua: si sa, l'italiano è fantasioso, è capacissimo di inventarsi una crisi economica mondiale) per cui a noi cittadini che rimaniamo senza lavoro tocca arrangiarci come possiamo. Quindi, se il lavoro non si trova o si perde bisogna inventarsene uno nuovo, il mercato è saturo,tocca rinnovarlo con sangue nuovo e nuove idee. Passerò quindi periodicamente ad illustrare come il cittadino infrange e supera la nuova frontiera del lavoro che non c'è, dando sfogo al suo ingegno e alla sua inventiva per sopravvivere in questa era buia dove ci pare a tutti che stiamo con le pezze al culo ma dai piani alti dicono che quando mai, va tutto bene, siamo soltanto un pò impressionabili.
Il mestiere che vi presenterò oggi è: LO SPARGITORE DI PANICO
Lo spargitore di panico è un personaggio molto simile all'untore manzoniano, solo che invece di portare peste porta paura e terrore nell'Urbe con il suo comportamento sconsiderato. Lo spargitore di panico può essere automunito o appiedato ma, se si vuole essere uno spargitore di panico veramente ma veramente bravo bisogna avere una macchina, che fa più danni e uccide più persone. Lo spargitore di panico zigzaga per le strade a 140 all'ora, passa con il rosso e cambia corsia continuamente senza freccia, frena all'improvviso e quando vede i pedoni accellera fino ai 200 e ancora più su per investirli pure se sono sul marciapiedi. Non rallenta agli stop e si diletta a fare lunghi tratti contromano. Se lo spargitore di panico è molto esperto, creerà intorno a lui il vuoto pneumatico, una specie di bolla d'aria che lo segue e lo precede, consentendo alle ambulanze o ai camion dei pompieri di riuscire finalmente ad attraversare il traffico per andare a fare il loro lavoro. Lo spargitore di panico è un lavoro molto importante che espleta una quantità di funzioni sociali utili:

  • riequilibra il rapporto tra popolazione e risorse: con tutte le sue vittime, sia quelle scamazzate che quelle che muoiono d'infarto a vedere come guida, sostituisce la selezione naturale nel creare una sana morìa urbana
  • aiuta le strutture di pubblico soccorso a muoversi per la città
  • attiva l'istinto di sopravvivenza dei cittadini più scaltri, che gli stanno lontani

quindi: benvenuti, spargitori di panico.

Cittadini ve salutant

7 commenti:

il monticiano ha detto...

Chissà se era meglio morituri te salutant?
E' così che farò se incontro lo spargitore di panico per le vie di questa città.
Deve fermarsi però, magari sbattendo contro un muro in modo che io possa dirglielo.

Fragola ha detto...

questi liberi professionisti sono parecchi diffusi anche al nord... o dici che sono dipendenti? a progetto, magari?

flaggello ha detto...

volevo sapere se c'è bisogno di partita iva. se si vorrei sapere se si pagano solo i contributi minimi o anche quelli a percentuale? Lo stipendio lo si calcola in percentuale alla gente uccisa? è c'è una differenza tra morti violente e non? ma sopratutto quanto testa di cazzo devi essere per fare questo lavoro:
1) Come Bossi
2) Come Berlusconi
3) Come chi li vota.

Punzy ha detto...

flagello: come chi li vota

fragola, benvenuta. Tutta l'Urbe è paese eh?

il saggio ha detto...

The last but not the least, libera posti di lavoro.

SCHIAVI O LIBERI? ha detto...

Credo proprio che prima di venire a Roma ci penserò un attimo.:)
Un abbraccio

amatamari© ha detto...

Ma questa non e' una professione, e' una vocazione!
:-)